“Primarie talmente democratiche…”

CIVITAVECCHIA – Lunedi pomeriggio 19 dicembre all’aula Pucci si è festeggiata l’elezione a sindaco di Tidei. Pardon, mi dicono che era solo la presentazione della candidatura a sindaco. No, un attimo, altro errore, era la manifestazione a sostegno della candidatura alle elezioni primarie dell’onorevole Tidei. Sapete, quel rito al quale si sottoporranno l’attuale deputato, con Guerrini, Luciani, Petrelli e Bonomi che, per non essere tacciati di poca democrazia, si sono incamminati verso il patibolo con le proprie gambe. Poi se la scamperanno potranno sempre essere accusati di tradimento se si rifiuteranno di portare il giogo. Primarie talmente democratiche che l’ex presidente della provincia, ora deputato Gasbarra lodando Tidei, ha detto che Guerrini si deve togliere di mezzo da subito. Parere certificato dalla presenza del segretario De Felici e dei consiglieri PD, avvenuta solo in questa occasione e non con Guerrini,  irriso come fosse il brutto anatroccolo. Come dire… siamo democratici ma mica fessi!  Gran parata di starlette del Pd  (il termine ballerine col centrosinistra non può essere usato anche se ballano bene) con consiglieri regionali, provinciali, assessori, ex sindaci, il clan storico saladin-tideiano, esponenti democratici, i partitini e partitucoli  che hanno solo questa occasione per sentire aria e da lontano di governabilità, compresi quelli che tutti i giorni, da sempre, hanno dedicato le “preghierine” a Tidei esattamente come hanno fatto gli altri candidati alle primarie che,  unite alla storia e alle differenze sostanziali, fanno dubitare fortemente sul buon esito delle primarie prima, delle elezioni poi e in ultimo dell’eventuale tenuta amministrativa della coalizione. Ma Tidei ci crede talmente che ha tirato su una struttura all’americana con addetti alla comunicazione, segreterie, ufficio stampa, alter ego telematici, squadre di attacchini, incursori con licenza di insulto, locali luminosi, postazioni telematiche, ecc. da contrapporre alla semipovertà di Guerrini, Petrelli e Bonomi. Alle 18 via con la manifestazione con il…quanto è cattivo Moscherini, i cantieri fermi, il mercato, il padellone di Ferragosto che non si fa più, i fuochi artificiali e le luminarie che sottraggono il pane alla popolazione, la poca considerazione del ruolo delle donne ( nonostante i 5 candidati siano tutti uomini), i giovani che non trovano lavoro e la disoccupazione, oohhh se ci fossimo stati noi, aaahhhh le cose sarebbero cambiate! Tutte colpe di Moscherini naturalmente. Qua faccio un inciso dicendo che da un certo punto di vista Moscherini è il più comunista ( e non dei migliori) di tutti avendo pagato quasi 500 stipendi, pur precari, tutti i mesi in più del necessario, sacrificando quantità a qualità, vestendo di dignità ciò che nei fatti è chiara spesa sociale che naturalmente sottrae fondi a manutenzioni, opere comunali e avendo superato a sinistra gli statici sindacati nella questione Rsa Calamatta. Infatti credo sia ora che Moscherini crei un assessorato dedicato esclusivamente a lavoro, formazione e sociale per creare sinergia in quei settori e poter dare concretezza alla consulta sul lavoro, tirarne le somme, stimolando i sindacati ad essere meno conservatori, più propositi, suggeritori e autori di soluzioni. Ovviamente non è mancato il solito filmato spot dei giovani democratici, ai quali tutti fanno i complimenti per l’età e per i filmati. Tidei quasi si scherniva come a dire… dite, dite pure, parlate voi, lo faccio per voi, io mi sacrifico, mi metto a disposizione della città, farete tutto voi, anzi ho creato il laboratorio di “Progettazione partecipata” dove tutti portano idee, poi ci penserò io, fidatevi, andranno a far parte del programma elettorale, le tante pagine che dovranno poi scontrarsi coi pochi soldi e la scarsa capacità attuativa, i cavilli, i comitati ad personam, le associazioni formate da unica persona, cioè il vero nodo di tutte le amministrazioni ( ricordate le 281 pagine del programma di Prodi?). Nella sostanza è il tradurre le chiacchere in fatti, che è l’accusa che Moscherini ha sempre fatto al centrosinistra locale definendola “parolaia”. Ecco quindi gli interventi dei padrini romani, poi l’immancabile applauso a Napolitano, stavolta niente “Bella ciao” ed un saluto agli ex sindaci Carluccio e Barbaranelli che tutti sanno da sempre fedeli alleati di Tidei come lo è sempre stato Luciani. Non ridete prego. Insomma, i soliti riti e soliti tiritera con la sala gremita e la partecipazione di tanti che se ne infischiano dei colori politici e che chiedono soluzioni e concretezza al di là degli slogan su polo energetico, porto, ambiente e alternative occupazionali varie, tanto che Tidei, vecchio volpone, su quei temi si tiene alla larga, ( infatti del programma elettorale del centrosinistra non se ne sa niente). Per adesso uniamo e poi “ghe pensi mi”. Per non guastare la festa non parlo della vicenda loculi, con i codestinatari della richiesta di risarcimento seduti in prima fila, compresi alcuni che furono amici, divennero nemici e adesso di nuovo amici.

Antonio Manunta