“Pierfederici, la volpe e l’uva”

parco spigarelli

CIVITAVECCHIA – La favola della volpe e dell’uva. L’astuto animale, per non perdere la faccia, sentenzia che i chicchi sono acerbi. E’ più o meno quanto ha fatto l’assessore Pierfederici dopo la marcia indietro sul bando per l’affidamento a privati dei tre parchi cittadini di Civitavecchia. Leggiamo infatti nella nota riportata dalla stampa che: “la volontà dell’amministrazione comunale resta quella di procedere alla riqualificazione dei parchi affidandone a terzi la gestione senza che ciò comporti la cessazione sulla proprietà pubblica dei parchi”.
Senza girarci tanto intorno l’annullamento del bando è la logica, necessaria, conseguenza di un’azione amministrativa in verità sommaria e grossolana. Già dalla sua pubblicazione, sospetta perchè avvenuta in tarda estate, da più parti (associazioni, società civile, mondo della politica) si era detto che lo strumento del dialogo competitivo era inadeguato. Dubbi erano sorti anche sul fatto che, all’interno del bando, l’apertura di un punto ristoro dava molto più punteggio della riqualificazione e cura del verde (!) e dubbi ancora maggiori erano nati dal fatto che il testo del bando escludeva, nei fatti, le associazioni e le onlus dalla partecipazione.
Il ritiro del bando per l’affidamento ai privati dei parchi di Civitavecchia è un’atto dovuto, di civiltà. Seguendo quella via si sarebbe fatto l’interesse degli imprenditori aggiudicatari e non quello della collettività. Avremmo avuto, al posto del verde pubblico, ristoranti e balere.
Meglio così.
Alle volte è un bene che la volpe non arrivi all’uva…

Mario Michele Pascale – Psi Civitavecchia