“Ora basta con queste promesse!”

melchiorriCIVITAVECCHIA – Eccoci, ci risiamo, è tempo di elezioni e quindi di proclami, promesse, programmi faraonici e di saluti accattivanti.
Peccato che a farli siano sempre gli stessi incredibili personaggi della politica locale, quelli che dal 1994 ad oggi ci hanno regalato la torre petrolifera, la convenzione Enel, la centrale a carbone (ma quello pulito!), il diffuso abusivismo edilizio e commerciale, il dissesto finanziario e tanta, tanta disoccupazione, ben oltre la media nazionale.
Sono quelli che hanno sperperato una enorme quantità di denaro pubblico; che hanno osteggiato la costruzione delle case popolari ma in compenso hanno acquistato le casette di legno; sono quelli che hanno demolito il mercato, che lo hanno provvisoriamente sistemato in un costosissimo ambiente e che non lo hanno ancora ricostruito; sono quelli che ci propongono di nuovo quanto già promesso e mai realizzato (es.: Terme e Oceanario); sono quelli che, con grande cura, hanno evitato di intervenire sulla rete idrica con l’obiettivo di privatizzare il servizio; sono quelli che non hanno e non vogliono risolvere il problema rifiuti per arrivare ad una emergenza che chissà dove ci porterà; sono quelli che hanno creato aziende pubbliche utili solo a distribuire poltrone ben remunerate ed a produrre bilanci in perdita.
Insomma, sono quelli che ci hanno ingannati con la fattiva collaborazione dei “signorsì” che di volta in volta li hanno affiancati, quelli che hanno dimostrato scarsa attenzione per Civitavecchia e per i civitavecchiesi, ma grande attenzione alle loro carriere, pronti ad inchinarsi alle esigenze della politica regionale e nazionale con il fine di essere poi chiamati a ricoprire incarichi sempre più prestigiosi, ma soprattutto sempre meglio remunerati.
Basta, in modo civile e democratico diciamo basta a tali personaggi, loro, sempre loro, solo loro, dimostriamo il nostro orgoglio di civitavecchiesi, isoliamoli, non diamogli più modo di prenderci in giro e di continuare a mortificare la nostra città, perché se è vero che c’è un limite a tutto loro, ormai da tempo, lo hanno abbondantemente superato.

Roberto Melchiorri – Presidente associazione “Civitavecchia c’è”