Nunzi: “Riportare a vocazione turistica, un territorio che ne ha tutte le potenzialità”

44

CIVITAVECCHIA – Lettera in Redazione di Tullio Nunzi:

“Tra diatribe e problemi politici, unica nota positiva per Civitavecchia, è l’impegno preso dal sottosegretario allo sviluppo economico, durante l’audizione promossa dal Presidente della commissione attività produttive della regione Lazio, per un tavolo su Civitavecchia e il suo territorio al Mise. Tavolo di alto livello, visto i partecipanti: Comune, Adsp, Unindustria, Federlazio, Cna, sindacati e assessori regionali. Un tavolo di tutto rispetto ed una iniziativa a mio avviso di grande rilievo.
Dai giornali, o per lapsus calami, o per altre regioni non vedo presenti le associazioni del terziario. Si tratta ovviamente di tavolo industriale, ma in una economia globale, distinzioni del genere sono anacronistiche; ricordo a tutti che a Civitavecchia, il 70% delle aziende appartengono al terziario, che partecipa in modo preponderante al pil cittadino; e sempre il terziario determina lavoro e occupazione.
Lo sviluppo di Civitavecchia, o meglio del suo territorio, di un sistema territoriale, deve essere rivolto anche al terziario e al turismo. Esiste un vero sistema turistico, variegato, dove sono presenti tutti i segmenti turistici: patrimonio Unesco, mare, naturalismo, termale, marino.
Credo che più che centrali a gas, ci sia bisogno di riportare a vocazione turistica, un territorio che ne ha tutte le potenzialità.
Così come sarebbe utile una sinergia tra città e porto.
Civitavecchia per una serie di disgraziate situazioni, è una città col porto, non una città porto. Priva di forti sinergie e comuni percorsi di sviluppo, di strumenti integrati di governance tipici di una città porto, ovvero politiche concertate tra istituzioni e forze economiche del territorio.
Se poi si tiene conto che la crisi delle crociere a Civitavecchia sfiora una crisi che si avvicina ad un -91%, credo che ci si renda conto della gravità della situazione.
Ben venga il tavolo al Mise, una iniziativa dalle grandi possibilità di sviluppo,  a perché non allargarlo anche al sistema delle imprese del terziario, con proposte e iniziative concrete. Zone economiche speciali, sviluppo infrastrutturale, tutela ambientale, sono temi su cui il terziario potrebbe portare un consistente contributo. E sarebbe anche un riconoscimento per un settore determinante in questa città”.

Tullio Nunzi