Nunzi: “Negozi chiusi per due settimane? Pensiamoci”

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CIVITAVECCHIA – Confcommercio Toscana propone la chiusura di tutte le attività commerciali, per la durata di due settimane. Ovviamente fatti salvi i servizi di prima necessità come alimentari e farmacie.
Da una parte un supplemento di responsabilità dei commercianti; non pensare solo agli incassi ma anche alla salute dei cittadini. Proposta sicuramente non popolare, ma in pratica visti gli appelli a starsene a casa, e stando in guerra, la chiusura non sarebbe qualcosa di sbagliato.
Ovviamente bisogna garantire, sempre che la proposta si concretizzi, l’impegno ad essere sollevati da tasse, mutui, fornitori e ogni altro tipo di incombenza.
Ovvio che la chiusura ha bisogno dell”accordo con le istituzioni.
A quindici giorni senza entrate debbono fare seguito il blocco delle uscite previdenziali bancarie, dei mutui,fiscali, degli affitti etc.
Si tratta di una proposta che viste le entrate al lumicino potrebbe avere una sua logica; spero che su questo categorie, medici, amministrazioni discutano. Non ci sarebbe stato sicuramente la follia della movida con tutte le conseguenze che potrebbero avvenire.
Io esprimo alcuni dubbi sul fatto che molto spesso i negozi hanno un valore sociale, in particolare per gli anziani e per le periferie ,ovviamente nel rispetto delle leggi emanate. L’altro dubbio è nei confronti dei croceristi, già bersagliati da notizie false in particolare sui nostri prodotti, a cui si darebbe una immagine di emergenza che andrebbe ben spiegata, perché poi usciremo da questa situazione e dovremo recuperare una immagine ormai persa.
Spero che su questa ipotesi si esprimano i commercianti, con senso di responsabilità, e nella consapevolezza che la situazione è emergenziale sia per la salute dei cittadini, sia per l’economia terziaria cittadina.

Tullio Nunzi