“Non ha vinto Pascucci ma l’astensionismo”

cerveteri2CERVETERI – L’astensionismo è il grande vincitore delle elezioni ceretane, il 50% degli aventi diritto al voto, al ballottaggio ha scelto di non andare a votare, di fatto, metà Cerveteri ha deciso che il cambiamento non passava ne per Pascucci ne per Galli. Di quel 49,85% di voti solo il 29% ha scelto Pascucci come Sindaco, che sarà anche il più giovane sindaco di Cerveteri, ma è anche il meno votato della storia.
Questo è un dato di fatto inoppugnabile che deve far riflettere, ma non è l’unico, anche il PDL con il suo candidato Galli ha preso una sonora batosta che si và ad aggiungere alle altre sconfitte che il centro destra locale colleziona da ormai 10 anni. Questo è l’ennesimo segnale di un area, direi maggioritaria, che ha scelto in questa tornata elettorale e negli anni passati uomini sbagliati, improvvisati, inesperti che non hanno lanciato quel messaggio di cambiamento che chiedevano i cittadini di Cerveteri.
Di solito squadra che perde si cambia, il PDL e i suoi uomini facciano come il loro coordinatore nazionale Bondi, diano le dimissioni e soprattutto, lascino spazio, alle centinaia di giovani che vogliono far politica per migliorare la propria terra, costruire una vera alternativa, capace, dinamica e nuova. Noi come gruppo civico, con i nostri 1.422 voti e l’8% dei voti raggiunti siamo soddisfatti del risultato raggiunto; senza partito, senza onorevoli, senza una storia passata, in soli due mesi siamo riusciti a creare un consenso, che sarà la fondamenta per costruire il futuro di Cerveteri.
Facciamo gli auguri al neo Sindaco Alessio Pascucci e a tutta la sua giunta, con la speranza che facciano bene il loro lavoro, ma attenzione, non permetteremo a nessuno che a Cerveteri venga fatto altro male.

Giuseppe Onorato