“Non fate vendere quelle case”

giovanni tiduCERVETERI – Signor sindaco Alessio Pascucci, il giorno 6 agosto 2012 le ho consegnato la documentazione relativa alle ville costruite dalla soc. Il Cavaliere in Loc. Prato del Cavaliere, non perché chiedo a Lei di fare quello che è di competenza della Procura della Repubblica di Civitavecchia, Ufficio che sta facendo bene il suo lavoro, ma speravo che come sindaco lei volesse ostacolare la vendita di quelle case che, se acquistate, gli ignari acquirenti ( cittadini che un buon sindaco deve tutelare) avranno sicuramente dei problemi. La Procura di Civitavecchia , nella persona del P.M. dott. Alessandro Gentile, ha fatto richiesta della motivazione per quel documento di dissequestro rilasciato dalla la Procura di Roma 3° sezione “Popolo della Libertà”, a favore della Soc Il Cavaliere, ma ancora la Procura di Roma non risponde e comunque il sopraindicato documento non scioglie completamente le problematiche che gravano sopra dette costruzioni. Infatti il Permesso di costruire n. 40/2006 ( quando Lei era consigliere comunale), autorizza con un unico provvedimento la costruzione di tutta la volumetria prevista nella Convenzione, perciò i lavori edilizi, intesi come complesso di opere appartenenti ad unico titolo abitativo, non sono stati ultimati, pertanto là dove c’è un abuso esso si estende su tutta la lottizzazione. Relativamente alle disposizioni di cui all’art. 10 della convenzione urbanistica “Rilascio di licenze di abitabilità e/o agibilità”, si precisa che eventuali certificazioni di agibilità, è stata ottenuta in violazione della convenzione che subordinava espressamente il conseguimento del titolo al completamento e al collaudo finale positivo di tutte le opere di urbanizzazione previste dal piano. Inoltre, e soprattutto, non è stato reperito fra le carte processuali la documentazione attestante la realizzazione ed il collaudo dell’impianto fognario che, ai sensi dell’art. 9 della convenzione, avrebbe consentito al Comune di rilasciare il permesso di costruire per la realizzazione dei fabbricati previsti dal piano di lottizzazione. Oltre a ciò, le acque piovane, vengono captate da una caditoia della strada che convoglia le acque piovane direttamente nella cunetta stradale di Via Settevene Palo, in violazione dell’art. 58 L. del 20 marzo 1965.

Giovanni Tidu