CIVITAVECCHIA – In riferimento ad un articolo apparso su un giornale telematico, inerente alla polemica sui pacchi dono natalizi e già l’argomento è tutto un dire…ritengo di fare delle precisazioni allo scrivente.
Per quanto riguarda la Rete dei Cittadini, tengo a dire che già lo scorso anno (che non era periodo pre elettorale) ci siamo adoperati con iniziative di solidarietà come la Cena di Natale fatta in collaborazione con un’altra organizzazione umanitaria e tra gli invitati c’erano molti stranieri, tra cui senza fissa dimora che non potevano certamente dare consenso di voto.
Non è assolutamente vietato annunciare tramite i mezzi stampa ciò che può soddisfare il bisogno di una persona e quindi se ne da la giusta informazione. Metodo usato da molte associazioni umanitarie che usano i mezzi di comunicazioni esclusivamente per sensibilizzare l’opinione pubblica (fatelo anche voi, più siamo e meglio è) e per dare delle date e orari sul tipo di contributo ed evento, basti vedere su internet, televisione e giornali tutti gli articoli inerenti alle associazioni di beneficenza.
La Rete dei Cittadini lo scorso luglio ha organizzato un convegno interculturale e interreligioso all’aula Pucci: “Tra Cristiani e Musulmani” proprio per sensibilizzare i cittadini all’accoglienza delle altre etnie, quel giorno avevamo fortemente voluto in sala una delegazione d’immigrati della De carolis, (anche quelli non votavano ) e lì abbiamo seguiti anche con altri interventi e abbiamo pubblicamente seguito la situazione di disagio verificatasi a settembre e abbiamo posto interrogazioni, sia al Sindaco che alla Presidente della Regione e di questo problema e visto che erano persone straniere in stato transitorio nella nostra città né avremmo potuto anche farne a meno.
La Rete dei Cittadini in queste iniziative si è sempre autofinanziata ed è fuori da ogni tipo di contributo amministrativo comunale.
Concludendo credo che in questa città si vede il male anche nei gesti più semplici, proprio perché si vuole radere quello che vuole crescere e per rispetto dei cittadini è umiliante e indegno dire che politicamente si possono comprare con un panettone o un torrone…un po’ come dire che Esaù vendette suo figlio per un piatto di lenticchie.
Ombretta Del Monte – Presidente Rete dei Cittadini






