CIVITAVECCHIA – Ma cosa sta accadendo allo sport locale?
Prima la caduta di stile con la storia del cambio di nome dell’impianto, mortificando il nome di Marco Galli a favore dell’Enel.
Ora la mortificazione del campione di nuoto Damiano Lestingi, atleta dell’anno 2010, al quale sono stati assegnati spazi acqua pomeridiani due volte a settimana, anziché i quattro pomeridiani e due mattutini stabiliti dalla convenzione di affidamento.
Ma non solo, per risolvere amichevolmente la problematica viene organizzato un incontro tra Assessore allo Sport, Lestingi e S.S.D gestore del PalaGalli (per noi il nome quello era e quello resta), ma quest’ultima non si presenta all’appuntamento (forse i suoi dirigenti erano impegnati a magnificare l’accordo con l’Enel con il cambio di nome dello Stadio del Nuoto).
Tutto questo mentre Lestingi sta preparando le gare di qualificazione ai Mondiali di Shangai.
E pensare che a Scarpatosta è stato costruito uno Stadio del Nuoto con vasca di 50 mt. per consentire ai nuotatori di preparare al meglio i propri impegni ed evitare faticose e costose trasferte a Roma.
E chi rimane senza spazi acqua?
Il Campione di Nuoto Damiano Lestingi che se le cose non cambieranno presto si vedrà costretto a trasferirsi a Roma. Chissà cosa penseranno alla F.I.N.
Noi ci auguriamo, anzi siamo certi, che mentre scriviamo queste righe il problema sia già stato risolto, che superata questa fase di start-up dell’impianto il tutto si normalizzerà; certo questa è una “figuraccia” che doveva assere risparmiata non solo all’assegnataria dell’impianto ma anche e soprattutto alla Città di Civitavecchia.
Siamo altrettanto certi che la S.S.D., alla quale non mancano esperienza e capacità, avrà modo di dimostrare tutta la sua pofessionalità e sensibilità, che nel prosieguo della gestione per la assegnazione degli spazi acqua terrà nella dovuta considerazione non solo gli aspetti commerciali ma anche e soprattutto quelli sportivi, senza disattendere i vincoli stabiliti dalla convenzione di assegnazione che, non per niente, prevede anche un contributo pubblico a copertura dei costi inerenti l’assegnazione gratuita di spazi acqua.
Unione Nazionale Veterani dello Sport






