“La politica faccia un passo indietro”

comuneCIVITAVECCHIA – La politica faccia un passo indietro e privilegi merito e competenze, per il bene della città e delle imprese.
Nei vari programmi elettorali ad oggi presentati, oltre ad una monotona attenzione al turismo, che da anni nei programmi riveste grandi spazi, che in pratica non trovano mai attuazione concreta, scarseggia l’attenzione al commercio, malato grave della nostra economia cittadina.
Disattenzione da penna blu, visto che il terziario (anche quello dei servizi) a Civitavecchia contribuisce al Pil per circa il 60%, e nelle stesse percentuali, ha i tassi di occupazione.
Comunque al di là di questo lapsus assai comune, nessuno, e dico nessuno nel proprio programma ha chiaramente evidenziato la necessità della politica a fare un passo indietro, nella scelta di dirigenti e consiglieri di amministrazione, all’interno di società partecipate, comitati o altro; o meglio non ho ravvisato nei vari documenti, alcuni termini a mio avviso rivoluzionari come competenze, professionalità, merito.
Forse questo viene dato per scontato, ma sarebbe sufficiente andare a vedere negli ultimi dieci anni i membri dei vari consigli e gli amministratori, per capire come spesso queste scelte (escluso rarissime eccezioni) siano state fatte, non seguendo criteri di merito, ma privilegiando valori di appartenenza, di vicinanza politica.
Dimostrazione di scarso senso civico, di una cultura politica arcaica, le cui conseguenze sono state disastrose, per le stesse società, per i cittadini che hanno dovuto accollarsi i debiti, per le imprese a cui venivano erogati servizi pessimi, a prezzi elevati.
Poiché è difficile in questo momento fidarsi della politica, mi rivolgo alle imprese, alle loro associazioni, ai consumatori, affinchè si definisca un protocollo, un patto da fare firmare a tutti i candidati, con l’esplicito impegno a che in società strategiche per lo sviluppo economico della città venga utilizzato esclusivamente il criterio del merito, dei curricula, della professionalità.
Questo renderebbe un servizio ai cittadini, darebbe una speranza ai giovani che nel merito vedono la rottura di una società di classe e di casta, impedirebbe a questa città di galleggiare nella mediocrità, e darebbe dignità alla politica, tanto necessaria, ma tanto assente a Civitavecchia.

Tullio Nunzi