“La mia è solo collaborazione istituzionale”

Pasqualino MontiCIVITAVECCHIA – L’immagine a cui fa riferimento la signora Annalisa Tomassini non è un fotomontaggio, ma la fotografia della firma del protocollo d’intesa sottoscritto nei giorni scorsi tra l’Autorità Portuale, che presiedo, ed il Comune di Civitavecchia. Quella stessa foto è stata pubblicata da tutta la stampa locale, a corredo di una notizia che, evidentemente, è stata ritenuta importante e degna di ampio spazio da tutti i mass media cittadini, che hanno riportato i contenuti dell’accordo tra i due enti, evidenziandone l’importanza per la città ed il porto. Quindi, non si tratta di slogan o di spot, né per la campagna elettorale, né per finalità diverse dalla definizione della programmazione di opere ed azioni condivise tra l’Autorità Portuale ed il Comune, per la crescita e lo sviluppo.
Mi dispiace contraddire la signora Tomassini, ma per quanto mi riguarda si tratta proprio di una “sana opera di comunicazione” del Comune “su un fatto importante quanto ovvio e che in un normale contesto di relazioni istituzionali dovrebbe rappresentare prassi corrente”.
Semmai, il problema di Civitavecchia finora è stato quello di non aver vissuto un normale contesto di relazioni istituzionali. La novità, anzi, è proprio nella sinergia che finalmente sarà posta in essere nel perseguire gli obiettivi dei due enti, ciascuno per le proprie competenze.
Non mi interessa indagare o polemizzare sul perché, in passato, non sia stato possibile attivare tale collaborazione. Oggi mi preme che si volti pagina nei rapporti istituzionali. E quindi mi è sembrato naturale, subito dopo essermi insediato, sottoscrivere un protocollo d’intesa che riprende le opere da realizzare a completamento del Piano Regolatore Portuale e quelle previste dal Piano Operativo Triennale approvato dal Comitato Portuale quando alla sua guida era il commissario Fedele Nitrella.
L’atto si firma oggi semplicemente perché la nuova gestione dell’ente è iniziata nello scorso luglio ed in precedenza non si era mai arrivati, per mancanza di volontà o altri motivi non spetta a me dirlo, a definire un documento così importante.
Mi stupisce che certe riflessioni provengano da chi in tutti questi anni rimproverava ora all’Authority, ora al Comune, la mancanza di condivisione e dialogo.
Comunque, voglio tranquillizzare la signora Tomassini quando mi invita ad una “più attenta cura delle risorse rispetto alle disinvolte gestioni che hanno preceduto questa presidenza”.
E’ anche per questo, infatti, che nei primi 4 mesi di mandato ho avviato un’azione di attenta razionalizzazione della spesa dell’ente e di riscossione di crediti pregressi, che ci ha consentito di recuperare già oltre 12 milioni di euro, che abbiamo destinato totalmente alla parte in conto capitale del bilancio, per la realizzazione di nuove opere.
Sono ben conscio, infatti, delle prescrizioni ricevute dall’ente quando venne commissariato, proprio per le cause che oggi stiamo rimuovendo e sulle quali non mi sembra di ricordare, da parte della signora Tomassini o di altri, alcun richiamo per risanamenti morali o disinvolte gestioni.
Quanto, per inciso, alle spese della campagna istituzionale del Comune da cui nascono queste “riflessioni”, all’Autorità Portuale non è costata un solo centesimo. Peraltro sui quei manifesti non c’è alcun logo o riferimento all’ente. Ma non è questo il punto, visto che si tratta di azioni di comunicazione istituzionale del Comune, previste da una apposita legge dello Stato.
Da parte nostra, diamo seguito ai progetti di sviluppo del porto, programmando anche nuove infrastrutture e promuovendo il nostro lavoro con l’obiettivo di riportare a Civitavecchia i traffici persi negli ultimi anni e di attrarre nuovi armatori ed investitori per creare ulteriori occasioni di crescita e di occupazione. E’ evidente che la collaborazione con il Comune di Civitavecchia, così come con tutti gli altri soggetti istituzionali – Comuni, Province, Camere di Commercio del Network, fino a Governo e Regione – rappresenta un fattore importante per dare maggiore impulso ad una azione condivisa, non certo una limitazione all’autonomia dell’ente, come vorrebbe far credere qualcuno.

Pasqualino Monti – Presidente Autorità Portuale di Civitavecchia