“La città delle illusioni”

enrico leopardoCIVITAVECCHIA – Da sempre si discute e si litiga sullo sviluppo, e le risorse che si individuano sono sempre quelle: porto, centrali termoelettriche Enel-Tirrenopower, infrastrutture, imprenditoria, università, terme, con un solo slogan condiviso e irrinunciabile: qualità della vita. E qui una domanda: di quale vita si parla?
Molte attività chiudono i battenti nell’indifferenza generale o sopravvivono a tutto vantaggio delle banche, i ragazzi più coraggiosi emigrano, aumentano i lavoratori pendolari e moltissimi giovani, laureati o no, restano disoccupati o, se fortunati, guadagnano qualche contratto di ultima generazione con nessuna prospettiva di miglioramento.
Nel mentre i capitali depredano la nostra …. città senza produrre altro che : aumento di insediamenti bancari, di centri commerciali, di navi e turisti da crociera, di centrali elettriche rimodernate, depositi sterminati di macchine, dall’altra si permette la chiusura della linea marittima traghetti Fs per la Sardegna, chiusura della Tirrenia, chiusura della sede Telecom , chiusura prossima della biglietteria presso la stazione Fs, prossima chiusura della sede locale dell’Inps, i pendolari abbandonati, il commercio al mercato ormai allo stremo.
I nostri eroi cosa ci propongono? Il sindaco l’oceanario, progetto valido per ogni campagna elettorale, per la trascorsa un comitato addetto a diffondere il progetto ed a raccogliere curriculum, per quella attuale lo stesso progetto riciclato, con il grande annuncio che il comune allestirà: “un punto di contatto per i giovani disoccupati”; mentre il presidente dell’Autorità portuale il Terminal Asia. Al Sindaco rispondiamo: il suo tempo è scaduto! Al Presidente dell’Autorità Portuale ancora un consiglio, “non mangi le minestre riscaldate”, Lei è il rappresentante di tutti i cittadini e non di una sola parte Ancora, ci sorprendono, questi strani progetti come il IV gruppo di Tvs, che va respinto a prescindere mentre la domanda al Sindaco e la sua Giunta, perché Tirrenopower non ha una convenzione con il comune? Perché il comune non fa rispettare all’Enel il punto della convenzione dove il bosco doveva nascere in contemporanea all’entrata in funzione dell’impianto di Torrevaldaliga Nord? Perché l’Autorità Portuale invece del terminal Asia non riqualifica la Frasca e l’intera costa perché non elettrifica le banchine, perché non riqualifica il Polo dell’Idrogeno?
Evidentemente in questa città qualcosa non funziona, forse si confondono le chiacchiere col pane, o viceversa, e malgrado un tale panorama induca in confusione, non possiamo permetterci che si speculi impunemente su un diritto primario come il lavoro.
Razionalmente dobbiamo convincerci che questa città sia un’illusione, un sogno, perchè nella realtà accade che non si vive di chiacchiere ma di pane, ed allora non più concerti o sponsorizzazioni, ma programmi veri di sviluppo, che ridiano speranze e lavoro per i nostri giovani.

Enrico Leopardo – Presidente associazione “La Nuova Officina”