SANTA MARINELLA – Abbiamo aspettato che trascorresse l’intera giornata per evitare equivoci. Purtroppo si è confermata l’idea che abbiamo maturato in questi anni. Nonostante si parli di Nazione, di sacrifici comuni, di Patria, di senso di appartenenza e tante altre belle cose, alle forze politiche (soprattutto a quelle di centrodestra o di una destra supposta, doppio senso incluso) del IV Novembre non interessa niente a nessuno. Le forze politiche che si impastano di paroloni in occasione delle comparsate sui media o alle manifestazioni, non hanno interesse alcuno ad alzare lo sguardo aldilà dei loro piccoli interessi di basso cabotaggio. Non è che hanno una posizione politica a riguardo, non gliene interessa proprio averne una. Ancor più grave è ciò che accade ai movimenti giovanili, a cui dovrebbe essere indicato sistematicamente ed in special modo in occasione di questi eventi, l’importanza della memoria e dei sacrifici fatti dai nostri antenati. Niente, niente di niente. La favola che “loro” si occupano di politica è una buffonata. Inoltre è ancor più colpevole che, come a Santa Marinella nella commemorazione della – lo ricordiamo per gli smemorati – Vittoria dell’Italia nella prima guerra mondiale, si lasci campo pieno a interventi che approfittano di questa ribalta per propagandare idee politiche sovversive e faziose nel giorno dell’anniversario. Oltre a tutto ciò, per i politici la “politica” è occuparsi di amministrazione del territorio comunale. Fine. Senza un radicamento in alcun valore, senza un orizzonte, senza radici, senza memoria. Il mito fondante di questi personaggi è “il pareggio di bilancio”. La politica è quello che succede dal Mignone al Marangone per i politicanti civitavecchiesi e quello che succede dal Marangone a Santa Severa Nord per quelli di Santa Marinella. Il peggior esempio lo danno gli adulti, i giovani pensano ad “amministrare”. Si prospetta un futuro radioso… sotto lo scudo di sparta ci sarà da fare, senza dubbio.
Azione Punto Zero






