“In ricordo di Mario Ghio”

mario ghioCIVITAVECCHIA – Si è spento lunedì mattina Mario Ghio, storico docente di urbanistica che ha lasciato opere di grande valore in molte parti d’Italia e d’Europa. E anche a Civitavecchia.
Nato a Torino il 1° luglio 1920, ingegnere, professore ordinario già titolare della cattedra di Urbanistica e Pianificazione Territoriale alla Facoltà di Architettura dell’Università degli studi di Firenze, presidente della Sezione Lazio dell’Inu/Istituto Nazionale di Urbanistica, esperto e consulente del Ministero dei LL.PP. nella
redazione di leggi e decreti in materia urbanistica (è stato l’inventore dei famosissimi “standard ministeriali”), insieme alla moglie Vittoria Calzolari è stato anche uno dei maggiori studiosi del paesaggio italiano e della disciplina per i parchi e le zone protette. Essendo stato ai primi anni dell’Università allievo di Vittoria Calzolari, ho lavorato per lui come disegnatore da studente di architettura, l’ho poi frequentato assiduamente come membro del consiglio direttivo Inu sotto la sua presidenza ed ho voluto, dal
1977-78, che soprintendesse al gruppo di lavoro da me istituito per la progettazione dell’Istituto Statale d’Arte e poi, nel 1980, dei piani attuativi del quartiere di San Liborio. Ottimo esempio di insediamento
urbanistico con ampi spazi verdi, parcheggi e servizi, nonostante le varianti apportate in seguito per aumentare le cubature residenziali.
Di grande importanza il suo apporto alla formazione dei giovani architetti collaboratori del mio ufficio per i programmi suddetti, i cui risultati sono stati illustrati nel 2005 nella mostra e nel convegno “Progettare in Comune”.

Francesco Correnti