“Il simbolo della stupidità di certa politica”

arci parco spigarelliCIVITAVECCHIA – Cinque anni fa la “politica” fece chiudere i battenti di una struttura non lucrativa, socialmente utile ed efficiente costruita da cittadini organizzati; perfettamente funzionate era il posto di lavoro anche per cinque disabili.
La struttura nata per produrre servizi a favore di bambini, anziani, cittadini era un fiore all’occhiello del III Settore Cittadino.
Furono evidenti a tutti che ambigui e oscuri interessi, per altro mai manifestatesi, si celavano dietro quella sciagurata decisione.
Oggi tale struttura, un tempo belle e solida, lasciata all’abbandono e senza alcuna manutenzione è stata depredata, danneggiata e saccheggiata anche del nuovo impianto elettrico e del mattonato. E’ diventata ormai una ridicola e pericolante recinzione senza alcuno scopo.
Cinque anni fa 4000 firme non impedirono che quella solidissima struttura venisse violentemente sgombrata per lasciarla all’abbandono quale simbolo della stupidità di certa politica.
Oggi l’Arci ha aderito all’iniziativa del Comitato di Quartiere per una raccolta di firme contro la cessione a privati del Parco.
Migliaia di cittadini stanno sottoscrivendo l’appello contro l’imbarazzante provvedimento dell’Amministrazione Comunale e per la riappropriazione ad un uso pubblico del parco e della struttura, indicando una gestione fatta da soggetti senza finalità di lucro (se il Comune non può farla in proprio).
Vogliamo semplicemente come tutti i parchi pubblici d’Italia che il nostro verde cittadino rimanga pubblico e destinato ad attività ed imprese sociali e non oggetto di sfruttamento economico privato.
Senza entrare in polemica con questa politica, la concomitante azione di far costruire centinaia di inutili appartamenti in modo dissennato, fanno pan-dan e sdegno a qualsiasi coscienza civile ed è anche questo che ci spinge ad attivarci come organizzazioni sociali contro una desertificazione del territorio ad uso di interessi economici a danno della comunità. Ma perché tutto questo a ridosso della campagna elettorale? Certamente la nostra protesta e la nostra iniziativa non si ferma con la giornata delle elezioni ma continuerà anche dopo con una continua mobilitazione come la giornata di festa del 27 aprile.
Per questo l’Arci dopo cinque anni di dignitoso riserbo, incoraggiato dalla bella iniziativa del Comitato di Quartiere rilancia un’iniziativa la cui chiarezza è sotto gli occhi di tutti e non ha bisogno di “calunnie”.

Roberto Sanzolini – Arci Civitavecchia