“Il Pd di S. Marinella non è abbastanza un partito”

SANTA MARINELLA – Le recenti vicende politico-elettorali hanno evidenziato che il Partito Democratico di Santa Marinella dà una sua personale interpretazione alle legittime aspettative che suscita il suo nome: di come essere, cioè, ‘partito’ e di come essere ‘democratico’.
Infatti: è così democratico da dare la parola a chiunque la chieda, ma non lo è abbastanza da pretendere che venga fatto nel rispetto reciproco…
…non lo è abbastanza da consentire la ricostruzione degli eventi nel rispetto di quanto è veramente accaduto e, in ogni caso, nel rispetto delle posizioni di ognuno.
Il Partito Democratico di Santa Marinella non è ‘partito’ abbastanza (e, cioè, portatore di istanze e proposte politiche) da esaminare con onestà intellettuale e spirito critico i risultati conseguiti dal progetto politico proposto e, soprattutto, analizzare i limiti del progetto politico stesso…
…non è ‘partito’ abbastanza da spiegare a chiunque chieda istericamente alla minoranza (definita ‘freno a mano tirato’) di andarsene – magari con Sel, o Prc, o…semplicemente al diavolo – che la politica è soprattutto confronto e, anche, compromesso (possibilmente compromesso ‘alto’), non eliminazione fisica di chi non la pensa come noi…
…non è ‘partito’ abbastanza da spiegare al ‘chiunque’ di cui sopra che la vocazione e il ruolo ‘naturali’ del PD sono di essere elemento di raccordo e di mediazione con e tra le altre forze di sinistra, e che, perciò, la prima regola che il partito o un uomo politico che aspiri ad essere leader deve seguire è senz’altro quella di non farsi terra bruciata attorno…..
La minoranza del Pd di Santa Marinella esprime profonda delusione per l’esito dell’analisi del voto emersa dalla riunione del 1 luglio u.s.; per questo chiede – a nome degli iscritti al partito e dei simpatizzanti che pur non condividendo la proposta politica del Pd la hanno sostenuta con il voto e, anche, a nome di quelli che si sono sentiti esclusi da tale proposta – di prendere decisioni, pure simboliche, di discontinuità con il passato.
Questo significa che chi ha promosso e sostenuto una linea dimostratasi perdente, ha minato la coesione interna al partito e l’unione con i propri elettori , se ne deve assumere la responsabilità e fare un passo indietro;
siamo convinti che soltanto se si cerca di comprendere bene quanto è successo si potrà evitare, in futuro, di rifare gli stessi errori;
per questo riteniamo che liquidare come ‘dinamiche interne’ o come ‘questioni personali’ quello che, di fatto, è una diversità di visione politica sia, a tutti gli effetti, un deficit di democrazia interna che non aiuta ad affrontare e risolvere i nostri problemi;
riteniamo, inoltre, che sostenere che il Pd locale avrebbe perso in ogni caso le elezioni amministrative sia un esercizio vuoto e mera espressione di un pregiudizio e che non sia il modo migliore per riprendere il cammino di confronto e di crescita politica.
Auspichiamo, infine, che tutti – iscritti e simpatizzanti – accompagnino il circolo Pd di Santa Marinella in questa delicata fase di transizione e di ricostruzione con atteggiamento pragmatico, ma democratico e ‘illuminato’.

Marina Fornaro, Franceso Magliani, Giancarlo Ricci, Emanuele Piendibene, Nadia Feligioni