“Guai a tagliare i rimborsi ai partiti”

parlamento (2)CIVITAVECCHIA – Spett/le Redazione,
pur da pensionato tutt’altro che “d’oro”, ma consapevole e consenziente col n/s Presidente Monti sui sacrifici che tutti dobbiamo accettare, m’è difficile comprendere come e perché ne siano stati esclusi i cosiddetti “rimborsi elettorali” ai Partiti, visto che nelle passate elezioni s’è arrivati, giusto per fare un significativo esempio, a “rimborsi” di ben 509 milioni di euro a fronte di 103 spesi! Non sono tanto ingenuo da non pensare che l’omissione sia il prezzo da pagare alla “fiducia” al Governo, ma mi si lasci dire che se i “gattopardi” son duri a morire, son certo che non ce ne dimenticheremo alle prossime elezioni!
Non ho sentito parlare nemmeno di qualche azione di recupero dei ben 95 miliardi di euro che il Tesoro avanza dalle Società concessionarie di videogiochi, nè degli altri 500 di quote latte “truffate” da qualche migliaio di disonesti allevatori “leghisti” e relative sanzioni dall’Europa che andremo a pagare se non vi si provvederà in qualche modo.
Un discorso, soprattutto ètico, meriterebbero le tante e costose prebende di cui godono per via ordinaria i Senatori a vita, di cui non vedo lo scopo e la necessità di fruire, altrettanto “a vita”, di Segreterie personali a Palazzo Madama, con tanto di Magistrati e Funzionari distaccati, auto blu con autista, viaggi gratis e quant’altro; non ultimo, e con tutto il dovuto rispetto per gli illustri personaggi, il diritto di voto quando nessuno li ha eletti, ma, come in passato s’è visto, pur capaci di condizionare la sopravvivenza di Governi.
Mi fermo qui per non dover continuare per ancora chissà quante pagine; nella speranza (flebile, in verità!) che venga presto giorno in cui non dovremo più arrossire a confronto di altre Democrazie Europee.

Gennaro Goglia