CIVITAVECCHIA – Spett/le Redazione,
dal nostro piccolo di cittadini attenti alla pubblica salute, volemmo già in passato (a “quattro mani” con Franco Argento sul “Tempo” del 30 Settembre 1992) dar conto alla città e successivamente ciclicamente richiamando l’argomento sullo stesso ed altri fogli locali, di una verifica localizzata nella mia abitazione in San Gordiano, commissionata nella primavera del 1992 all’Istituto di Fisica Generale Applicata di Milano, da cui risultò una concentrazione di ben 314 bequerel (unità di misura di disintegrazione del radon) di poco inferiore ai 400 raccomandata dall’Unione Europea, mentre in casa di un amico a Viterbo, l’Istituto riscontrò una punta di ben 780 bequerel!
Nel 2005, in un convegno scientifico tenutosi a Bagnoregio sul tema: “il Radon ed il cancro al polmone” studiosi di chiara fama (Prof. Giuliano Quintarelli, presidente della Lega tumori di Roma – Prof. Alfredo Cecconi, coordinatore regionale del Lazio della Lega Italiana per la lotta contro i tumori, ed altri di non minore valenza) confermarono la stretta correlazione fra le concentrazioni locali di emanazioni di gas “Radon” e l’alta incidenza di tumori ai polmoni, e non solo, emersa da un confronto di dati che attestavano come, dai 198 casi per centomila abitanti del 1980, si fosse passati ai 270 (per 100.000 abitanti ) del 2001: nella sola Viterbo addirittura dai 264 (su 100.000) del 1980 ai 327 del 2001.
Nello stesso anno anche in un rapporto di verifica del “Gruppo Speciale NBCR” dei Carabinieri nei sotterranei del n/s Ospedale “S.Paolo” , si poteva leggere di forti emanazioni ambientali di Radon.
Chiedevamo, dunque, allora, che, almeno per l’immediato, se ne diramasse opportuna informativa alla popolazione, anche suggerendo l’unico sistema di difesa che pare sia il tenere costantemente ben aerati gli ambienti domestici, e magari anche un costante monitoraggio attraverso l’allora annunciata attivazione dell’Osservatorio Ambientale.
Il seguito … tutti lo sappiamo! Grazie, dunque, oggi, alla nostra benemerita Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia ed ai ricercatori universitari di “Roma Tre” per il servizio che renderanno alla città, nella speranza che se facciano poi carico fattivo soprattutto i tutori istituzionali della nostra salute.
Gennaro Goglia






