LADISPOLI – Ore 07:59, treno 3255 da Grosseto per Roma, Stazione di Ladispoli: il treno è stracolmo, per giunta a Ladispoli ha fermato molto dietro rispetto al normale, con la conseguente corsa di centinaia di pendolari verso le prime 2 carrozze con conseguente perdita di tempo nel tentativo di far salire tutti a bordo.
Un treno che da contratto di servizio dovrebbe essere di 6, ormai viene svolto sempre con 4 carrozze, quando si è fortunati, e non si ha qualche carrozza chiusa perché fuori uso o arrivano le carrozze a piano ribassato anziché a doppio piano….
Alcuni pendolari, rinunciano alla lotta, anche perché fisicamente più deboli, come anziani o donne in stato interessante, o con bambini al seguito.
Si riesce a partire alle 08:09 e si giunge alla stazione successiva, Palidoro Torrimpietra alle 0812 (già con 10 minuti di ritardo), qui stessa scena, attesa per far salire tutti con strilli e urla… Si riparte solo dopo 6 minuti.
Si Arriva alla stazione Maccarese-Fregene alle 0825 con 13 minuti di ritardo!
Troppa gente al binario… Urla strilli, i 20/30 studenti che scendono dal treno per andare al liceo posto di fronte alla stazione non sono sufficienti per far posto agli oltre 200 pendolari.
Tutti corrono all’ultima carrozza… Ma è impossibile salire. I pendolari non fanno ripartire il treno.
Qualcuno piange e si dispera, qualcuno rinuncia e si siede sulle panchine, altri strillano il diritto e la necessita di prendere il treno e mentre una delegazione di pendolari cerca di avvicinare il personale presente in stazione il treno riparte alle 8:28, accumulando 15 minuti di ritardo, lasciando a terra più di 50 pendolari.
Ma non va meglio a chi è a bordo treno: all’interno manca aria, si strilla per 1 cm di spazio; nel vestibolo di fronte alle porte, circa 9 metri quadrati, si contano oltre 40 pendolari! Scene e situazioni riprese da tutte le reti pubbliche e private ed andate in onda come su Rai1 Mattina o Rai3 Fuori TG, la scorsa settimana.
Si usano mezzi di fortuna per farsi aria. I pendolari seduti sotto i finestrini non intendono tenerli aperti durante la corsa, perche effettivamente vengono “colpiti da un vortice” a 120 km/h, si alterano gli animi.
Ci sono anche i croceristi, con le loro valigie e borsoni da viaggio, increduli alle scene che assistono, fanno dei servizi fotografici, a testimonianza della storia che racconteranno al loro ritorno in patria, per far si che i loro amici e parenti, credano alle loro parole, altrimenti impensabile ed immaginabile, che possano accadere in Italia, a Roma nel 2012.
Questa la storia di una ordinaria giornata da pendolari, offerta da Trenitalia, Regione Lazio e Governo, grazie alle loro inefficienze e continui tagli ai servizi.
Roberto Oertel – Presidente Comitato Pendolari Litoranea Roma Nord






