“Fare l’Assistente d’Infanzia è una vocazione”

bambiniCERVETERI – Ho deciso di prendere il titolo di studio di Assistente d’Infanzia perchè sin da piccola ho sentito forte l’istinto materno e ho voluto dare una professionalità a quella che è una vocazione. Assistente d’Infanzia significa per me occuparsi e prendersi cura dei bambini considerandoli come individui e sin dalla nascita…dal loro primo respiro. La caratteristica essenziale è l’amore e l’accoglienza verso i bambini, accompagnati dal sorriso dalla gentilezza dal rispetto come persone dalla comprensione dalla durezza in alcuni momenti o forse è meglio dire autorevolezza, da non confondere con autorità, dall’ascolto dei loro bisogni, dei loro desideri, dalla pazienza, da non confondere con “il fargli fare tutto quello che gli pare” dagli stimoli che aiutano ad un sano sviluppo (cognitivo emotivo affettivo). Una miscela di componenti che tendono ad arricchire te stesso e i bambini dai quali c’è sempre da imparare. Secondo me chi decide di intraprendere questo mestiere non deve mai dimenticare l’amore per il mestiere stesso, senza il quale viene svuotato di tutta la magia che lo caratterizza e diventa così un lavoro come un altro. Un sano sviluppo affettivo è alla base di un futuro individuo pienamente libero e consapevole, diversi dei disagi o dei disturbi che si presentano hanno radice nella relazione tra madre e figlio, tra padre e figlio o entrambi. Sento molto anche il ruolo di educatore con il piacere e il dovere di seguire lo sviluppo la crescita aiutando il bambino, poi adolescente ragazzo, a formarsi coltivando quelle che sono le proprie attitudini che si trovano nella sperimentazione delle varie attività didattiche ricreative e d’intrattenimento. Se tutti potessimo fare nella vita ciò per cui ci sentiamo, ciò per cui siamo portati, saremmo tutti felici e soddisfatti perchè realizzati. Fortunatamente c’è molta più attenzione oggi da parte dei genitori per questi aspetti e insieme (educatrice e famiglia) si può fare un buon lavoro per e con i propri figli. L’attività di sostegno si può considerare sotto tutti gli aspetti: crescita e sviluppo anche nei casi di disturbi e/o disagi, sostegno psicologico, sostegno economico per le famiglie che si trovano invece in difficoltà economiche, sostegno domiciliare nell’Assistenza per lo svolgimento dei compiti. L’importante è cogliere e non dimenticare quelli che sono i bisogni e le necessità dei piccoli e delle loro famiglie per garantire uno sviluppo ed una vita piena e serena. Ed è per questi  motivi che ho accettato volentieri la Delega conferitami dal gruppo civico Civitas Levante, i quali, più che politici sono: persone, cittadini e soprattutto genitori.

Alessandra Iammartino – Delegata all’Assistenza nell’ambito dell’Infanzia e del Sostegno alle Famiglie Civitas Levante