“Cosa accadrà ad ottobre con l’aumento di Iva e Imu?”

300

tasse ivaCIVITAVECCHIA – Nel primo trimestre del 2012, secondo l’osservatorio della Confcommercio, sono calate le imprese in grado di fronteggiare il proprio fabbisogno finanziario senza alcuna difficoltà, e per la prima volta dal 2008, quelle che ottengono meno credito di quello richiesto, o non lo ottengono, sono più numerose di quelle che lo ottengono.
Ovvio che le imprese che più fanno registrare difficoltà per la liquidità finanziaria, sono le microimprese e le piccole imprese, nonché le imprese operative nel settore turismo.
Aumenta poi la cosiddetta “area di irrigidimento”, in particolare nel centro sud.
Un rapporto con le banche da recuperare e da rendere più collaborativo, se si vuole che un settore come quello del commercio sopravviva.
Se a ciò si aggiunge che il 2012, sarà un anno ancora difficile per i commercianti di Civitavecchia; a prezzi costanti ed al netto dell’inflazione il calo della spesa pro capite sarà del 3,1%.
Si può immaginare cosa potrà succedere con Imu e l’aumento dell’iva previsto al primo ottobre.
Se si gira per Civitavecchia si notano un numero consistente di attività chiuse, indice di mancanza di turn over, indice di una crisi drammatica su cui è necessario intervenire,non con progetti futuri, ma con indicazioni immediate.
I tagli più consistenti da parte dei consumatori, verranno fatti tra trasporti e telecomunicazioni, vengono altresì rinviati gli acquisti per i beni durevoli per la casa, arredamento e gli elettrodomestici.
Diminuiscono i beni di acquisto dei generi alimentari (-3,2) sempre definiti anticiclici, i consumi fuori casa, di circa il 2,2%.
La grande distribuzione stessa ha visto un calo del 1,5% delle vendite del primo trimestre.
Tralascio la situazione degli impianti di distribuzione carburanti, ormai con un erogato quasi dimezzato, dei rivenditori di auto che hanno visto un calo del 40% delle vendite, e degli ambulanti che ancora non conoscono il loro triste e drammatico futuro.
I progetti sono necessari per sperare, ma per i contemporanei sono necessarie indispensabili politiche attive e concrete, sotto il profilo normativo e degli strumenti finanziari, per contribuire a rilanciare un settore che per la sua valenza è l’elemento portante, a livello produttivo ed occupazionale dell’economia e del mercato del lavoro di Civitavecchia.

Tullio Nunzi