“Comune-Enel: è ora di intraprendere altri percorsi di sviluppo”

centrale1CIVITAVECCHIA – La strada intrapresa verso la stipula di una nuova “convenzione” tra Comune ed Enel S.p.A. si può considerare un elemento da cui dipende sostanzialmente il progresso economico e sociale della nostra città.
Penso che l’attuale disarticolazione produttiva e occupazionale che accompagna la diffusa insoddisfazione sociale esistente nel nostro territorio, debba trovare delle risposte nella individuazione di nuovi strumenti di intervento nel campo della “contrattazione territoriale”, portando la grande multinazionale e i soggetti politici e sindacali ad avere comportamenti coerenti e condivisibili democraticamente per trovare o recuperare tutte le opportunità di sviluppo occupazionali, di valorizzazione delle risorse professionali e imprenditoriali presenti nel nostro territorio.
Penso a una forma di cooperazione tra la grande impresa Enel e le imprese territoriali che porti un nuovo dinamismo economico-sociale con un approccio al tema del lavoro di tipo pragmatico e funzionalista sulle cose da fare e sulle possibili strategie di sviluppo locale.
Nel quadro esposto, il dibattito tra le materie come l’ambiente e l’ambiente socio-economico debbano essere i punti fondamentali della discussione aperta tra l’Azienda Enel e la comunità interessata.
Il riequilibrio del territorio – per favorire la coesione economico e sociale mediante la fabbrica che produce energia elettrica – è fortemente legata alla ricerca dei principali veicoli per il rilancio e lo sviluppo occupazionale. Tra questi, può essere fondamentale “l’ambiente” se debitamente tutelato e valorizzato diventando così una risorsa ed una parte importante del processo produttivo e una fonte di possibili attività economiche.
Le PMI vanno tutelate anche dandogli delle infrastrutture a loro servizio e queste – non sono certo – sono quasi inesistenti. La nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali è tuttavia possibile solo se si ricostruisce un tessuto sociale migliorandone la qualità della vita con servizi per la popolazione e per le imprese. Se si iniziano a utilizzare le moderne tecnologie informatiche e telematiche anche per la creazione dei “servizi in rete” – luce, gas, telefonia, internet, vapore, formazione imprenditoriale e specifiche specializzazioni etc. etc. – potrebbero permettere una riduzione dei costi esterni – alle imprese e agli investitori – con effetti benèfici sul costo del lavoro, riduzione delle tariffe e della qualità servizio.
In conclusione, penso che sia possibile un nuovo contesto con delle nuove e sperimentali dinamiche del mercato del lavoro e di economia di scala legata a quelle ”sinergie” provenienti dal grande insediamento delle fabbriche di energie elettrica.

Benedetto Salerni