“Compagnia portuale, un modello per la città”

Compagnia portualeCIVITAVECCHIA – Gli ottimi dati sullo stato di salute della Compagnia portuale comunicati sabato nel corso di una conferenza stampa da Enrico Luciani, Presidente della CPC nonché candidato Sindaco alle Primarie del centro sinistra, dimostrano come un’organizzazione basata sul coinvolgimento e sulla condivisione di programmi e obiettivi, sensibile ai bisogni rilevati,  possa divenire risolutiva nell’ottica dello sviluppo sociale e produttivo e, conseguentemente, possa contribuire alla crescita  economica della città, apportandovi benessere.
Come Sinistra Ecologia Libertà esprimiamo pertanto compiacimento per gli ottimi risultati conseguiti da una delle aziende più sane del territorio civitavecchiese, intanto perché molto vicina al nostro modo di intendere il modello aziendale, in questo caso fondato su un’autogestione forse unica nel suo genere in Italia, ma anche per la filosofia di fondo che esprime, basata sulla salvaguardia dei salari e del loro potere di acquisto in un contesto economico difficile, come quello attuale.
Alla conferenza stampa ha presenziato anche il consigliere comunale Roberto Cosimi, nella sua qualità di Presidente del Comitato lavoratori esposti e vittime dell’amianto, il cui decennale impegno sulla tematica specifica ha prodotto, nell’Ottobre 2011, la proposta e l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio Comunale, di  una mozione che impegna ad un monitoraggio sulla problematica specifica, riconoscendo Civitavecchia come una città ove massiccio è stato l’impiego dell’amianto negli importanti siti produttivi esistenti  (centrali elettriche,  porto, ferrovie).
Grazie al lavoro di Roberto Cosimi in sinergia con la Compagnia, i lavoratori portuali che hanno ottenuto il riconoscimento di essere stati esposti all’amianto, avranno la possibilità di poter usufruire dei benefici pensionistici previsti, consentendo alla CPC di rimpiazzare immediatamente il personale prossimo alla pensione con l’assorbimento e la stabilizzazione in organico dei lavoratori interinali già in rapporto con l’Azienda, al contrario di ciò che è successo in altre importanti realtà locali che hanno utilizzato tali strumenti per una esclusiva riduzione di organico.

Giulio Agostini – Segreteria Sinistra Ecologia e Libertà