“Civitavecchia-Giappone, così lontani così vicini!”

barca ishinomakiCIVITAVECCHIA – La visita in Giappone mi ha reso ancora più orgoglioso delle mie origini civitavecchiesi, stimolandomi nella ricerca dei motivi storici e culturali che hanno sancito il gemellaggio con una città dell’oriente.
Nella nostra affiliata città di Ishinomaki, è presente un museo tutto dedicato alla San Juan Bautista, l’imbarcazione con cui Hakuna Tsunenaga, intraprese il viaggio alla volta dell’occidente. Il samurai partì da Ishinomaki nell’ottobre 1613 ed esattamente due anni dopo, nell’ottobre 1615, approdò al porto di Civitavecchia, per una missione ancora avvolta dal mistero. Le tesi infatti riguardo le ragioni del viaggio sono diverse:si parla di una missione il cui scopo era essenzialmente di natura commerciale o invece di un contatto con la Santa Sede (si incontrò infatti con Papa Paolo V) finalizzato alla diffusione del cattolicesimo in terra asiatica. Orbene, all’ingresso del museo che custodisce in realtà una autentica ed accurata riproduzione dello storico vascello (nella foto) , sorge una targa che ricorda ai visitatori il gemellaggio con la nostra città e la relativa ubicazione nel centro della penisola italica. Non solo, ma all’interno del museo stesso una dettagliata brochure contiene descrizioni, anche fotografiche, in lingua giapponese, sul nostro territorio.
Nella città di Sendai, situata a circa un’ora e trenta da Ishinomaki, si trova un altro museo(attualmente chiuso per restauro ma aperto eccezionalmente per la delegazione civitavecchiese), all’interno del quale sono custoditi oggetti preziosi e reperti relativi alla figura ed al viaggio di Tsunenaga, personaggio storico importantissimo, le cui gesta sono note a tutti i nipponici.
in occasione della prossima ricorrenza dei 400 anni dal viaggio(o meglio dall’arrivo a Civitavecchia)ho avanzato ai direttori dei rispettivi musei, oltre che al sindaco di Ishinomaki, l’idea di programmare unitamente a Civitavecchia una esibizione temporanea itinerante nella nostra città relativa a Tsunenaga, di cui ancora conosciamo poco, ma che potrebbe rappresentare un interessante ponte di interscambio turistico-culturale con il mondo giapponese. Ebbene, credo che l’occasione sia ghiotta e magari con l’aiuto di qualche magnanimo mecenate potrebbe trovare concreta realizzazione….Pensiamoci!
Ma il filo che unisce Civitavecchia e il Giappone non si sofferma alla figura dell’eroe in kimono.
Infatti, nella sosta presso la città di Kyoto, interessantissima per i templi e i palazzi degli shogun ivi conservati, siamo riusciti a far visita ad una chiesa cattolica dedicata ai martiri giapponesi. Con immensa sorpresa ma anche grande soddisfazione, all’interno, vi erano le foto della nostra chiesa dei SS. Martiri giapponesi, che contiene i dipinti dell’artista Hasegawa, molto famoso in patria. Ovviamente, tale elemento di unione ha determinato forte curiosità in noi ma anche grande senso di fratellanza da parte del parroco e del sagrestano del piccolo presidio cattolico.
A mio modesto avviso, il gemellaggio con Ishinomaki, di cui ricorrono i 40 anni, deve portare inevitabilmente ad un continuo e rinnovato scambio di esperienze e arricchimento tra le rispettive comunità. Ed è con tale spirito, che mi sono permesso, in nome della nostra città, di proporre all’Associazione Italia-Giappone di Tokyo, di organizzare scambi linguistici per brevi periodi, offrendo ospitalità nelle famiglie civitavecchiesi.
Infine, presso il Porto di Yokohama abbiamo prestato visita alla Peace Boat, una nave che cerca di diffondere, in tutto il mondo, il messaggio di pace e fratellanza fra i popoli, attraverso progetti di sensibilizzazione ma anche fondi a favore delle realtà del globo più svantaggiate. Abbiamo posto le basi affinchè il porto di Civitavecchia ospiti il 22 e 23 marzo prossimi la Peace Boat, al fine di organizzare nella nostra città una conferenza relativa al programma Horizon 2012, che tratterà degli effetti e dei danni prodotti dalle bombe nucleari, con particolare riferimento a quelle che hanno colpito Hiroshima e Nagasaki, i cui superstiti porteranno le loro testimonianze. Già ci siamo attivati anche grazie alla fattiva collaborazione dell’Autorità Portuale.
Civitavecchia-Giappone, così lontani così vicini!

Avv. Alessandro G. Maruccio – Assessore Commercio, Turismo e Trasporti del Comune di Civitavecchia