“Chi paga?”

sequestroCIVITAVECCHIA – Sono ormai cronaca odierna le malefatte della politica che approfittando a man bassa del suo ruolo e dei privilegi che le leggi le consentono distrugge un poco alla volta quel nobile fine che le società democratiche le hanno affidato, suscitando, un tempo l’indignazione generale ma da tempo il dato acquisito “che la politica è questa”.
E quindi sappiamo che singoli esponenti, nel silenzio o nella complicità di molti, approfittano del ruolo ricoperto per arricchirsi e far arricchire, per spendere e spandere denaro proveniente dalle tasche dei contribuenti, assegnato dalle leggi sul finanziamento pubblico, demotivando sempre più i cittadini dal partecipare agli appuntamenti elettorali, con la conseguenza che una minoranza di dubbia fama finisce per gestire la cosa pubblica. I cittadini aspettando fiduciosi le giuste punizioni, che non arrivano o tardano in attesa delle prescrizioni, punizioni che si perdono all’interno di leggi e infiniti giudizi che oscurano il principio della giustizia uguale per tutti e soprattutto il buonsenso.
Chi paga? Tutti quelli che pagano la benzina a due euro, tutti quelli che nella necessità di contrarre un muto se lo sentono negare, quelli che non arrivano a fine mese, ma a cui arriva a casa anche una lettera di licenziamento, spesso per reali motivi di situazione economica per l’azienda in cui lavorano, spesso perché sgraditi alla proprietà perché solerti nel difendere il diritto di tutti.
Chi paga per quello che succede in questa città? Intendiamo dire via Pinelli, piazza XXIV Maggio, il Mercato, la Marina, e poi la storia dei loculi al cimitero nuovo, quella della zona Termale abbandonata da tempo, ed ora la ripresa delle attività con un’altra società a cui è già stato contestato la validità del provvedimento per l’assegnazione dei lavori, i debiti accumulati nelle holding e i lavoratori di HCS sempre appesi al filo della perdita del posto di lavoro; intanto un’amministrazione dietro l’altra il debito scaricato sul bilancio comunale, quindi sui singoli cittadini aumenta, in attesa dei tecnici che decidano l’aumento di tutte le tasse, le imposte e quant’altro, sempre per il bene dei cittadini.

Giuseppe Fresi e Sara Fresi