CIVITAVECCHIA – Lettera aperta dell’ex Assessore all’Istruzione Anna Luisa Contu all’Assessore provinciale all’Istruzione Paola Rita Stella.
“Ho insegnato all’istituto tecnico commerciale “Guido Baccelli” per ben ventisei anni. Sono andata in pensione quest’anno e mai avrei pensato che la fine della mia lunga carriera nella scuola pubblica coincidesse con la morte del Baccelli. Il centenario istituto, che ha diplomato ragionieri e geometri impiegati in tutte le istituzioni della nostra città, per una serie di concause e un nutrito gruppo di responsabili, sarà smembrato e le sue spoglie divise tra altri istituti cittadini i cui dirigenti scolastici sono tanto famelici quanto ambiziosi.
In questi ultimi anni, l’inerzia e l’ insipienza dell’ex assessore all’istruzione Vinaccia
ha determinato un vuoto di indirizzo sulla politica scolastica della città, lasciando le scuole e i rispettivi dirigenti a scannarsi e farsi le scarpe per attirate la cosiddetta utenza . Nessuna analisi dei bisogni formativi, nessun governo dei processi, neanche alcuna programmazione dell’assetto degli istituti in base alle mutevoli esigenze degli adolescenti.
In questa totale assenza dell’amministrazione comunale, la Regione Lazio, accogliendo una richiesta dell’istituto professionale Benedetto Croce, ha istituito nello stessa scuola ( istituto professionale) un istituto tecnico per il turismo che è in netta concorrenza con l’offerta formativa del Baccelli che al suo interno aveva già un corso molto simile al turistico. Così, due scuole si contendono la stessa utenza ,col rischio di non poter raggiungere il fatidico numero di studenti per mantenere l’autonomia.
Su questa situazione calano i provvedimenti ammazza scuole del ministro dell’istruzione del precedente governo ( la Gelmini) tra i quali l’obbligo dell’accorpamento di quegli istituti che abbiano meno di 500 alunni.
Essendo l’assessore comunale all’istruzione totalmente digiuno di fatti scolastici, il piano
( finalmente un piano!) di dimensionamento viene affidato ad un delegato, il prof Sebastiani che, già da assessore della prima giunta Tidei, era stato l’autore di un piano di dimensionamento in cui il Baccelli doveva essere smembrato. Allora, la ferma protesta degli insegnanti e del personale del Baccelli sventò quella eventualità. Oggi Sebastiani ritorna alla carica e ,sembra,con successo, visto che il suo piano presentato dalla reggente del Baccelli al collegio dei docenti è stato approvato senza neanche una parola di dissenso. Per inciso, la reggente del Baccelli è la preside del Benedetto Croce, quindi in palese conflitto di interesse .
E’ stupefacente l’ignavia e il “cupio dissolvi” di questi colleghi. Certo, come diceva don Abbondio, il coraggio chi non ce l’ha non se lo può dare. Ma “I promessi Sposi” non si studiano più a scuola e può essere che questi più giovani insegnanti abbiano dimenticato, o mai saputo, come si risponde all’arroganza e alle palesi ingiustizie. Intanto io li reputo corresponsabili della morte della mia scuola.
Mi appello alle migliaia di persone che hanno studiato, insegnato e lavorato a “ragioneria”, nel corso della sua centenaria vita. Fate qualcosa per il Baccelli, che non muoia così senza che nessuno lo sappia.
Mi appello a lei, assessore Stella, che del Baccelli è stata studentessa, e che dovrà approvare questo piano. Fermi tutta la procedura, lo stanno facendo tantissime regioni e provincie in tutta Italia. Si ridiscuta, in città e non solo tra gli addetti ai lavori , la riorganizzazione della rete scolastica . Il Baccelli non deve cessare di esistere”.
Prof. Ssa Anna Luisa Contu






