“Che fine ha fatto il lampione al Pirgo?”

pirgo dehorsCIVITAVECCHIA – Se l’assessore ai Lavori Pubblici Mirko Mecozzi è stato particolarmente abile nel ritrovamento della fontanella del viale, dovrebbe usare le stesse capacità per scoprire che fine ha fatto il lampione del Pirgo. Si, perché a seguito degli interventi di sostituzione delle vecchie lampade con impianti di illuminazione al led, uno dei vecchi lampioni, precisamente quello che era stato “inglobato” dal dehors di un noto locale adiacente alla passerella che conduce al Pirgo, è improvvisamente scomparso. Non che il lampione avesse un valore economico particolarmente rilevante, ma era pur sempre un bene appartenente alla collettività ed i cittadini hanno il diritto di sapere che fine abbia fatto. A tal proposito, si dice che il lampione sia stato addirittura tagliato da parte degli addetti ai lavori, proprio su ordine dell’assessorato ai Lavori Pubblici: se fosse così, sarebbe particolarmente grave perché si tratterebbe di un palese favore ad un’attività commerciale “amica” di questa amministrazione e di questo sindaco, attività che puntualmente estende i propri dehors oltre al perimetro di sua spettanza, commettendo così un altro illecito. Non vogliamo pensare che questa amministrazione, ma soprattutto questo assessore e questo sindaco, che è un assiduo habituè del locale in questione, si siano spinti a tanto, anche perché, se non ricordo male, il ripristino della legalità è stato uno dei baluardi della campagna elettorale di Tidei. Se i favori agli amici rientrano nella concezione di legalità di questi personaggi, allora i commercianti del Pirgo, qualcuno escluso, non potranno di certo dormire sonni tranquilli.

Alessandro D’Alessio