“Che fine farà la Sala Espositiva Comunale di via Ancona a Ladispoli?”

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LADISPOLI – “Da molti anni la sala espositiva comunale di via Ancona (zona mercato giornaliero) è stata un punto di riferimento per gli artisti locali, pittori ma non solo. I delegati all’arte hanno organizzato mostre d’arte, ad ingresso gratuito, di tanti e bravissimi pittori locali e non. Insomma una meritevole attività culturale per la nostra città. Da almeno un anno però queste belle iniziative sono diminuite e pare che gli artisti saranno spostati in altro sito.
A questo punto, anche per la trasparenza, sarebbe il caso che la cittadinanza sia informata sull’utilizzo futuro di questo spazio. Verrà utilizzato ancora per attività culturali? Verrà utilizzato per attività di volontariato-sociale? Sarà gestito da associazioni locali e del territorio?
A tal proposito vorremmo ricordare che da tempo è stata posta l’attenzione sulla necessità di una “Casa del Volontariato” uno spazio che sia di riferimento, di incontro e collaborazione per le varie associazioni che operano in vari settori nel nostro territorio, di recente anche il Centro Servizi Volontariato si è detto disponibile a partecipare a questa struttura, senza poi dimenticare che alcune associazioni locali non hanno una propria sede.
Un altro possibile utilizzo è per un “Museo di Scienze Naturali e Ambientali” proposta inviata al Comune di Ladispoli nel novembre 2017 dal sottoscritto Rosario Sasso e dal dottor Valentino Valentini, entomologo, direttore del Museo Laboratorio della Fauna Minore del Parco del Pollino, nonché presidente del Comitato Rimboschimento Taranto. Questa proposta è stata molto apprezzata dall’assessore alla Cultura Marco Milani che però non ha potuto dare seguito per mancanza di locali.
Diciamo questo perché ottenere la capacità di comprendere le cose dal punto di vista della Natura, non solo quindi dal punto di vista umano (= “bioempatia”) – e questo soprattutto attraverso la frequentazione di un moderno museo di scienze naturali – costituisce oggi uno degli strumenti più avanzati per adeguarci alle direttive dell’ “Agenda Europea 2030 sulla Sostenibilità Ambientale”, un complesso di principi dell’ Unione Europea che preludono certo ad un ritorno ai valori autentici dell’uomo, un uomo cui la “modernità” ha imposto invece ritmi che lo hanno pericolosamente allontanato dai suoi bisogni fondamentali : ambiente e salute. Possiamo anche pensare, peraltro, che tale destinazione museale possa ospitare anche uno spazio di riferimento, incontro e collaborazione per le varie associazioni di volontariato di cui si parlava sopra, realizzando così “bioempatia” e attività di volontariato in un’unica struttura.
Concludiamo con l’auspicio che le associazioni locali, per il grande impegno e le utili attività che svolgono a titolo gratuito, siano sempre più sostenute dall’Amministrazione in quanto sono una grande risorsa per tutta la nostra comunità”.

Rosario SassoSalviamo il Paesaggio Litorale Roma Nord
Valentino ValentiniPresidente CO.RI.TA.

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