CIVITAVECCHIA – Cara signora Lucia,
ha ragione quando sottolinea che l’Acqua rientra in quei bisogni primari ai quali ogni Amministrazione deve dare priorità.
Così è stato tre giorni dopo l’insediamento del sindaco Tidei che ha fortemente voluto il ripristino dell’acquedotto di Oriolo fermo da un paio d’anni.
Oggi l’acquedotto eroga oltre 40 litri secondo e a lui sono legate le speranze di rendere potabile l’acqua che Hcs prende dal Mignone.
Qui un bacino di raccolta profondo otto metri si è negli anni riempito di melma. Ne restano 40 centimetri per decantare l’acqua. Non bastano, ovviamente e l’aggiunta di policloruri di alluminio finisce per ripulire dai fanghi ma lasciando le tracce che rendono l’acqua inutilizzabile.
Ecco perché il sindaco ha disposto il trattamento con l’aggiunta dell’acqua “pulita” di Oriolo e dell’Acea.
Capisce bene che questa è una situazione di emergenza ereditata dalla passata giunta e capisce bene che la passata giunta purtroppo non ha mosso un dito.
L‘assessore Mecozzi quando sostiene che, per risolvere, è necessario del tempo, ha ragione e le responsabilità sulla questione, risalgono alla gestioni precedenti.
Messo ha gestire un’emergenza grave, non solo ha condotto a termine i lavori di ripristino dell’Oriolo ma ha scelto la strada della massima informazione: quest’estate ogni giorno le redazioni dei giornali e delle televisioni ricevevano dal comune un dettagliato report con le varie portate e le richieste a dire il vero molto limitate di autobotti.
In occasione della “crisi dell’alluminio” sono stati resi noto – come mai fatto prima – i dati delle analisi per ciascun punto di prelievo, proprio perché, come dice lei, è necessaria la massima informazione soprattutto a tutela della fasce più deboli.
L’Amministrazione messa sotto stress da questa emergenza ha scelto di rendere noto quelle che erano, che sono, e che saranno tutte le operazioni condotte dal Comune e dai suoi tecnici sull’Acqua che considera un bene pubblico.
E’ evidente che in questa situazione la bolletta risulti più amara. Ma si tratta della bolletta 2010 per la quale a dire il vero l’ex sindaco Moscherini aveva promesso sconti per i periodi di acqua insufficiente o inquinata.
Bene le comunico che non esiste un solo atto ufficiale in proposito, ma nemmeno una evidenza o una semplice nota negli uffici tecnici degli acquedotti che consenta di calcolare gli sconti pur sbandierati e pur promessi.
Tanto più che non le farà piacere sapere che l’acqua “sporca” dell’ Hcs costa 80 centesimi al litro (delibera della precedente Giunta per sostenere le spese del mostro Hcs) contro i 16 centesimi dell’acqua dell’Acea. L’Oriolo essendo del Comune è gratis.
Esatto signora, ha capito bene. E ha capito anche a questo punto di chi sono le reali responsabilità di quanto da lei lamentato.
E sono convinto, a questo punto, che sta iniziando a pentirsi di non aver scritto con la stessa solerzia e la stessa sollecitudine dimostrata in questa lettera, un paio d’anni fa’ quando l’acqua nelle case non c’era e a Palazzo del Pincio tutto taceva, mentre a nostro danno venivano fatte scelte di cui oggi paghiamo tutti le conseguenze.
Cordiali saluti
Fabio Angeloni – Portavoce del sindaco Pietro Tidei






