CIVITAVECCHIA – Spettabile Redazione,
nel leggere gli articoli emanati da ex maggioranza delle larghe intese riguardanti i due candidati alla carica di primo cittadino della città Pietro Tidei e Gianni Moscherini per le elezione di maggio p.v., mi corre l’obbligo, per onestà politica ed intellettuale, dare a Cesare quello che è di Cesare. (Pietro Tidei)
Pietro Tidei non è, a mio avviso, ne il vecchio, ne il nuovo. Pietro Tidei ha messo la sua faccia nelle primarie di gennaio u.s. ed il 50% degli ottomila elettori del centro sinistra hanno espresso la preferenza per lui. Come recita nei suoi versi Califano… tutto il resto è noia.
E’ iniziata la campagna elettorale, nulla da eccepire, quale elettore del centro sinistra e sostenitore di Pietro Tidei mi pregio riportare alla memoria dei miei concittadini elettori che Pietro Tidei, nei suoi trascorsi di primo cittadino (1994-2000), ha saputo riportare la qualità della vita, arredo urbano, culturale ed amministrativo ad un livello tale di aver ricevuto il 73% del consenso elettorale al suo secondo mandato. Disconoscere l’operato di tutto ciò che e’ stato realizzato da Pietro Tidei e dalla sua Giunta nel periodo 1994/2000 è da disonesti sul piano politico.
E’ oggettivo affermare che i dodici anni di gestione a guida prevalente di centro destra ed in particolare con gli ultimi cinque anni di gestione amministrativa e politica della Giunta del fare, tutta la città è ricaduta in uno stato comatoso, sul piano della trasparenza ed efficacia amministrativa, sul piano della efficienza sul piano sociale e culturale sul piano della economicità.
Non ho dubbi nel ritenere che a Piazzale Guglielmotti ed in tutta la città, in particolare nelle periferie, c’è da rifare tacchi e mezze suole. Soltanto un politico capace come Pietro Tidei ed il centro sinistra unito e solidale potranno riparare ai danni ed alle ferite che la città ha subito dal 2000 fino al mese di maggio p.v..
Roberto Scarmigliati – ex Consigliere di Circoscrizione






