“Attenzione, troppi parti cesarei”

GravidanzaLADISPOLI – Per motivi personali negli ultimi tempi ho fatto delle ricerche per approfondire le conoscenze sul tema del parto, della nascita e del periodo immediatamente successivo alla nascita.
Quello che ho scoperto è qualcosa di sconvolgente, che senza presunzione, vorrei condividere con i miei concittadini e amici. Affinché qualcuno magari incuriosito possa andare per conto suo a verificare la correttezza e la veridicità delle informazioni che sto per dare.
Il mio è uno studio in corso, per cui ancora c’è molto da scovare, ma intanto posso condividere alcuni dati, già sufficienti ad innescare una piccola bomba e soprattutto a far riflettere i politici, i sociologi e tutti coloro che guardano anche alla società nel suo insieme.
In Italia si sta verificando da anni uno dei tassi di parti cesarei tra i più alti del mondo: 30-40% con picchi del 45% in alcune province del sud.
Una volta scoperto ciò credo sia lecito chiedersi: “come mai”? e la risposta non è così semplice come può sembrare… l’idea che mi sto facendo è quella dell’insieme di fattori:  uno di questi è l’ignoranza totale o semi totale dei processi di nascita da parte dei medici e del sistema sanitario in genere; più in la cercherò di riprendere questo punto; un altro fattore è di carattere economico e gestionale… (con i cesarei girano più soldi per i medici, per gli ospedali e per le case farmaceutiche); un terzo fattore, più difficile da provare, che è solo una mia supposizione, è che ad un certo livello, può far comodo al controllo globale far nascere degli uomini che da adulti siano più deboli ed inclini alla malattia fisica e mentale.
Adesso cerchiamo di approfondire insieme questi punti.
Punto Uno. Ho avuto modo di conoscere a fondo e da vicino dei ragazzi neolaureati in medicina, e scoprire quanto la loro formazione sia carente ed a senso unico. Ci abituano a pensare che la scienza ci dia le evidenze di alcune cose, ed è giusto in un certo senso, ma se il sistema formativo nazionale si occupa di formare i nostri medici fornendo loro la sola documentazione e le sole evidenze scientifiche di una parte molto ristretta delle conoscenze medico-scentifiche, (la parte che serve ad accreditare l’attuale metodologia sanitaria) allora un laureato può trasformarsi in un mostro: una persona che non sa come stanno le cose fino in fondo, ma grazie al riconoscimento istituzionale del suo sapere,crede di sapere! Così si forma una classe medica di inconsapevoli macellai e prescrittori di farmaci. Nulla è dato loro sapere sulla possibilità di prevenire i mali dei nostri tempi e sulle cause che li generano! Tabù! Un medico non deve sapere! Questo sembra essere l’imperativo categorico nelle università italiane!!! Studiando e leggendo, ho scoperto che la donna come tutti i mammiferi nel momento del parto avrebbe bisogno di appartarsi senza essere disturbata da nessuno e stare in un luogo a lei familiare. Così è tuttora nei popoli che vivono in uno stato primitivo o semi primitivo nelle foreste dell’amazzonia, o in alcune regioni selvagge dell’Africa e dell’Asia… e guarda caso l’antropologia ci dice che tra questi popoli il parto non è considerato una cosa dolorosa. Solitamente le donne si appartano (pur tenute d’occhio a distanza per ogni evenienza, ed in solitudine, spesso in piedi, aggrappate ad un ramo, mettono al mondo in tempi brevi il loro bambino). È stato dimostrato invece che qui da noi, fin dalla gravidanza iniziano una serie di attività mediche atte a disturbare la tranquillità della madre e della gravidanza stessa e che queste siano tra le cause principali dell’insorgenza di complicanze nel parto. Un esempio di facile comprensione è quello della corsa in ospedale: proprio nel momento in cui la mamma inizia il travaglio e necessita di tranquillità e di starsene in un ambiente dove possa trovare la posizione più comoda per lei… proprio in quel momento la prendiamo e la sballottiamo in macchina per portarla in un posto che non conosce, spesso squallido e circondata di estranei che redicono cosa deve e cosa non deve fare! Bhè oggi la scienza sa (ma in Italia ancora non proprio) che tutto ciò è molto utile a rendere il parto lungo e doloroso. In tutto il mondo stanno nascendo seppur lentamente centri di assistenza al parto naturale o sistemi sanitari di assistenza al parto in casa. Le evidenze scientifiche oggi ci parlano anche dell’importanza della prima mezzora dalla nascita affinché si sviluppi l’attaccamento madre-figlio e la capacità del futuro uomo di amare. Ho assistito con i miei occhi invece a come nei nostri ospedali la prassi sia quella di togliere il bambino alla mamma appena dopo il parto. Inoltre la prassi è di tenere le mamme nelle corsie dell’ospedale ed i bambini nel nido, dove infermiere inconsapevoli e sciocche danno ai bambini del latte con il biberon… questo fa sì che molti bambini, quando portati dalla mamma non siano affamati e non ciuccino dai loro seni. È noto che se il bambino non tira, la mammella non produce il latte, così spesso avviene che le mamme si trovino costrette ad allattare i figli con latte in polvere comprato dalla multinazionale di turno e i bambini privati di un toccasana naturale importantissimo come il latte materno!!! Potrei scrive ancora molto, ma lo scopo di questi input è destare la curiosità per far si che ognuno vada ad approfondire questi temi per conto proprio…
Punto due. Su questo punto non voglio dilungarmi molto, ci sono alcuni libri in circolazione che approfondiscono il tema della “casta bianca” dove vengono messe a nudo tutte le magagne del sistema… ci basti sapere che aimè oggi sono pochissimi i medici che svolgono il loro lavoro con coscienza e consapevolezza non condizionati da interessi personali. E per darvi un ulteriore spunto di riflessione vi dico: lo sapevate che nell’antica Cina i medici erano pagati fintanto che i pazienti stavano in salute? …nel momento in cui ci si ammalava il medico perdeva il suo stipendio poiché aveva fallito nel suo compito di far star bene le persone…da noi avviene l’esatto opposto, più ci sia ammala, più soldi girano per le multinazionali dei farmaci e per la classe medica che ormai è formata e sponsorizzata in gran parte dalle multinazionali stesse.
Punto tre. Numerose ricerche (molte di esse riunite in questo portale internazionale: http://www.birthworks.org/site/primal-health-research.html) oggi dimostrano la correlazione tra il parto ed il carattere e la salute degli individui nel corso della loro vita. Storicamente la cultura delle “Civiltà” ha sempre cercato di disturbare il parto, in mille modi diversi e questo forse perché l’aggressività, la freddezza e quindi e la capacità di combattere e di sconfiggere in guerra i popoli nemici è stato un fattore determinante nell’evoluzione della civiltà del dominio, non solo dell’uomo sugli altri uomini, ma anche della natura e degli animali come oggetto da sfruttare e basta.
Oggi sta accadendo qualcosa di ancor più grave… generazioni intere stanno nascendo con parti cesarei e/o con una completo ostacolamento del contatto madre figlio nei primi momenti dopo la nascita che si è visto siano determinanti per il corretto sviluppo della capacità di relazionarsi, di amare e di crescere in equilibrio psichico-emozionale.
C’è addirittura chi ha correlato la pressoché inesistente criminalità a Tokyo, Stoccolma e Amsterdam con la quasi totale assenza di cesarei ed il ridotto disturbo del parto, in contrapposizione con Roma, San Paolo, Atene e Città del Messico, dove il tasso di cesarei è altissimo e la criminalità pure…
In generale si può supporre che individui, con una salute fragile ed una psiche instabile siano oltre che consumatori di farmaci, individui più facilmente manipolabili dal sistema del plagio della civiltà Video-Cristiana.
Per chi da profano si volesse affacciare su questi temi, mi sento di consigliare o libri divulgativi di Michel Odent.

Simone Itri