“Associazioni & Associazioni Spa”

aula pucciCIVITAVECCHIA – “Vogliamo essere un riferimento per il territorio, svolgere un’azione di servizio e di interfaccia coi cittadini, prestare ascolto alle loro esigenze e dare voce alle loro istanze, sviluppare momenti di dialogo e di crescita, vogliamo essere un grande contenitore di sensibilità e freschezza di idee per costruire un percorso comune, aperti al contributo dei singoli, svolgere l’esame delle criticità del territorio, elaborare azione di servizio e di stimolo per il comprensorio, realizzare un efficiente scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami partitici” e avanti così. Queste sono le frasi che ogni nascente associazione politica diffonde ai media locali quasi a differenziarsi dalle altre o dai partiti lasciando intendere…- “Adesso siamo arrivati noi e tutto cambierà”-…Il “noi” il più delle volte è un “io” allargato a parenti e amici come d’altronde capita ai partitini dello zerovirgolaqualcosa. che hanno più bandiere che iscritti. A parte le associazioni che esistono da anni con sede, orari e quindi con contatto continuo col cittadino (tanti partiti non lo hanno), la quasi totalità delle altre hanno modus simili. Nascono a pochi mesi dalle elezioni, oppure escono dal letargo che dura dalle precedenti, create ad hoc con scadenza come il latte. Tanto che ci vuole? Si mette insieme che sò…un dottore, un avvocato, un papà, un raccontafrottole (spesso questa particolarità coincide) ed ecco nata l’associazione, ma lo scopo è quello nobile elencato sopra oppure è altro più terreno? A quel punto l’associazione o suo rappresentate, ma talvolta anche esponenti politici di 4^ fascia possono diramare comunicati a ripetizione, anche infamanti e non veritieri mettendosi alla pari della istituzione come capitato recentemente a Tidei o altre volte a Moscherini e assessori. C’è qualcosa che non va, o no? Naturalmente quasi tutti hanno un “riferimento romano” che spesso non sa nemmeno quanti voti ha preso il suo auto-dichiarato referente locale che con pochi voti può cambiare casacca, far politica contraddittoria, cavalcare proteste e millantare credito inesistente a fini personali….ottenendoli! Se i riferimenti son quelli di molti degli attuali consiglieri comunali certamente qualsiasi cittadino è portato a credere di essere molto ma molto migliore di loro. Ed è vero! Mozioni, interventi, proposte, iniziative, suggerimenti, progetti, interrogazioni sono materia sconosciuta a tanti di loro da sommare all’immobilismo più sconcertante che la storia cittadina ricordi, raggiunto nel 2011 dal consiglio comunale di presidenza Cappellani. E allora a chi si può dare la colpa di questa situazione se non alla politica stessa che non è stata in grado di attirare, coinvolgere, preparare e formare nuove persone, donne e giovani per primi al di fuori delle parentele, yesmen, soci d’affari sia da parte dell’opposizione, che ha avuto 4 anni per prepararsi, ed invece discute ancora, ingabbiata in se stessa, su codici, regole e programmi che dovrebbero essere nel dna, e sia dalla maggioranza per escludere gli incapaci, i ricattatori e gli affaristi?

Antonio Manunta