CIVITAVECCHIA – L’Acea si giustifica affermando che essa erroga l’acqua che le fornisce il depuratore del Mignone, come se fosse obbligata a operare in tal modo. L’acquedotto del nuovo Mignone HCS Srl di Civitavecchia continua, però impunemente, da anni a fornire per interi semestri acqua con cui spesso è vietato anche fare la doccia. Questo accade nonostante il gestore sia un ente pubblico (il Comune) ed il consiglio di amministrazione sia rappresentato, a turno, da qualificate e responsabili personalità politiche, che alfine di ottenere un qualificato servizio non hanno lesinato spese. Tantè che lo stesso Sindaco, violando un sacro principio socialista, affema la necessità di una gestione privatistica per tentare di rimediare al baratro economico in cui versa la Società nonstante la cosmesi a cui è stata recentemente sottoposta.
Premesso quanto sopra e stante l’ignavia di chi deve operare ma non opera e stanco di lavarrmi i denti e sciaquarmi dopo la doccia con la bottiglia dell’acqua minerale, ho deciso di presentare un esposto alla procura di Civitavecchia, anche se il momento non mi sembra il più propizio perché anche loro in questo momento sono impegnati ad autogestirsi.
Aurelio Naso






