“Abbiamo dovuto adire le vie legali per ottenere il Cud da Icpl”

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InterportoCIVITAVECCHIA – A distanza di 4 mesi la società ICPL non ha rilasciato ai 21 dipendenti le spettanze di fine rapporto lavoro. Diversi lavoratori, dopo diversi tentativi di contattare l’azienda e non avendo ricevuto nessuna risposta si sono visti costretti ad adire le vie legali chiedendo per il Tfr un decreto ingiuntivo e purtroppo dovendo andare per le vie lunghe per recuperare tutto il resto.
Sembra assurdo il totale silenzio della società, che da qui a pochi mesi, tramite decreto ingiuntivo, si vedrà obbligata a vendere parte delle sue proprietà mobili, con cui per giunta porta avanti quel poco lavoro che gli rimane, per pagare il Tfr e le onerose spese legali, finendo per gravare molto di più sulla precaria situazione della società.
Purtroppo questo è solo l’epilogo di un comportamento che la società ICPL ha perpetrato per anni, portando l’azienda ormai sull’orlo del fallimento e non permettendone il giusto decollo.
A tutti i disagi sopradescritti, cui i 21 lavoratori ex ICPL stanno andando incontro, va aggiunto il disagio creato dall’Inps di Civitavecchia che per problemi, a loro detta organizzativi, non hanno rilasciato l’anticipo di mobilità. L’anticipo delle prime quattro mensilità è una richiesta che viene fatta dai lavoratori contestualmente alla domanda di mobilità e serve ad ovviare ai lunghi tempi di attesa per l’approvazione della mobilità. Questo mal servizio pubblico ha portato, come detto precedentemente, diversi lavoratori a doversi rivolgere alla Caritas o a chiedere l’elemosina ai semafori della città.

Massimiliano Buttaro