“A farne le spese sono i soliti anziani”

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CIVITAVECCHIA – Lettera in Redazione di Gioia Re:

“La febbre ferragostana impazza ovunque. C’è nell’aria una gran voglia, anche se per pochi giorni di lasciarsi alle spalle lo spettro del lock down. Vacanze, mordi e fuggi, di più le casse familiari non permettono.
Il Governo oppresso da mille difficoltà, rilascia al termine delle sue sedute plenarie, conferenze stampa in cui racconta tutto quello che fa, che sta per dare. La domanda degli Italiani, sempre la stessa ‘Quando, dove, come, a chi?’ L’ultima più tendenziosa alla luce del comportamento di un pugno di deputati, targati Lega, 5 Stelle, Italia Viva, Lista, secondo voci destinata ad aumentare se si pesca tra assessori regionali, comunali.
Chi vivrà vedrà, ormai lo schifo dilaga ovunque.
Sul fronte Covid sottotono, notizie solo sul numero dei contagi oscillanti da regione a regione. Il Governo senza affaticarsi troppo, ha prorogato l’emergenza fino a settembre, pronto però ad estenderla usque ad, non lo sa nemmeno Lui.
Intanto domenica alla Marina sede del Summer Festival, il concerto delle Vibrazioni ha richiamato 3000 persone. Altro che distanze di 1 metro, mascherine. Stesso copione nelle spiagge d’Italia! Le ASL, inquisitrici di turno, tacciono, si limitano a ricordare che chi contagia va in quarantena.
Una contraddizione, se pensiamo che la Costa Crociere, con la sua nave “Grandiosa” riprenderà intorno al 20 di Agosto la navigazione sul Mediterraneo.
La febbre ce l’ha chi ha autorizzato la ripresa, oppure chi la deve subire? Degli anziani falcidiati dal Covid nelle RSA, nessuno parla. I sopravvissuti hanno anche paura della luce del giorno, abituati come sono stati al grande buio affettivo, alle lunghe giornate di isolamento per contagio. La loro vita traballo di ora in ora, insieme alla tristezza dei familiari che godono di brevi permessi contingentati, vorrebbero fare di più, dando di più, ma non possono.
Le ASL che hanno applicato in tutta Italia decreti di chiusura totale, non si sono minimamente preoccupati di fare la conta dei danni, materiali e psicologici subiti.
Il personale impaurito del contagio, stressato dal sovraccarico dei turni, per sostituire i colleghi assenti come un fiume in piena, ha rotto gli argini, alcuni si sono addirittura licenziati, chiesto congedi, malattie.
Reperire il nuovo in questa bagarre non è facile e così a farne le spese sono i soliti anziani, ormai banditi dal Pianeta terra, e dalla politica dei grandi gruppi che puntano al prodotto uomo, tecnologico, controllato, monitorato, perfetto.
Che tristezza, per ora la vita e la morte continuano a camminare fianco a fianco, senza darsi fastidio, così è e sempre sarà, a meno che Qualcuno più potente di entrambi non inventi l’immortalità”.

Gioia Re