CIVITAVECCHIA – Caro Massarelli, non ci conosciamo ma a quanto vedo qualcosa ci accomuna: la disoccupazione. Vedi anche io, come te raccolgo tessere per il mio partito ma a differenza tua, e capisco che posso essere un inguaribile romantico o per altri semplicemente un cretino, mi indigno ancora se mi si viene a dire “Dov’è lo scandalo? Una pratica diffusa in Italia da sempre, a Civitavecchia fa scandalo? Ma fatemi il piacere!!!” riferito allo scambio tessere posti di lavoro. Mi indigno perché ho un concetto della politica diverso, più alto del mercimonio. Per me che da 31 anni faccio politica, (e che per essa ho rischiato la pelle molte volte) fatta a destra quando era difficile definirsi di destra specie a Roma, quando si moriva per essere un militante attivo di destra o di sinistra e non semplice elettore, beh scusami, l’indignazione è forte, anzi l’incazzatura è forte. Non ho mai fatto politica per trovare lavoro e non ho mai offerto lo scambio tessera-lavoro. Eppure essendo cresciuto al fianco di personaggi che oggi sono al governo o fanno il Sindaco della capitale d’Italia, molti dei quali ex amici ora, avrei potuto avere tutti i lavori che voglio. Invece sono un disoccupato come tanti altri. Dove sono tutte queste grandi offerte lavorative? Dove le potenzialità? Il lavoro non c’è e chi lo offre mente sapendo di mentire sfruttando il disagio e la frustrazione dei tanti che sono disoccupati o hanno figli disoccupati. La politica è al servizio del cittadino e non il contrario. Non deve servire per rimpinguarsi il proprio conto in banca, e non si può continuare che non c’è scandalo, perché lo scandalo è il solo pensarlo. E non è certo questo il modo di fare una campagna elettorale degna di una società civile.
Stefano Schiavi – Membro Assemblea regionale Futuro e Libertà Lazio






