CERVETERI – Come possiamo rispondere alla profonda incoerenza di chi ci richiede di non alimentare divisioni, mentre propugna la divisione di Cerenova e Campo di Mare da Cerveteri?
Rispondere a qualcosa di incoerente si corre il rischio di rimanere invischiati nell’assurdità di uno scissionismo insensato in salsa provinciale, nel quale il Comitato di Marina di Cerveteri non crede, non ha mai creduto e mai ci crederà.
La nascita del nostro Comitato è legittimata dagli innumerevoli guai che continuano ad accumularsi, non per gratificare il fanatismo incoerente di chi vuole solo distruggere una già ferita Marina di Cerveteri.
Se fossimo stati interessati a dividere, anziché unire, forse oggi non saremmo qui a scrivere queste righe ma, non avendo nemmeno segreti fini secondi, eccoci qua, liberi di manifestare la nostra dignità di cittadini che amano il luogo nel quale vivono, che vogliono migliorarlo, proteggerlo e preservarlo per i nostri figli.
Chiediamo scusa per i toni infervorati e diretti usati in queste righe, ma se usassimo un linguaggio carico di terminologia burocratica, come qualcuno ha già fatto rivolgendosi al nostro Comitato, rischiamo di non capirci, o di fare la pessima figura di chi parla il burocratese perché non ha niente di buono da dire.






