CIVITAVECCHIA – All’indomani dell’insediamento della nuova amministrazione comunale eravamo certi che finalmente a Civitavecchia si voltasse pagina rispetto alle politiche per i tanti animali presenti in città. D’altra parte l’estate era alle porte e puntualmente si iniziavano a registrare casi di abbandono. Restavano poi sempre aperte le questioni relative a maltrattamenti, incuria, randagismo, smarrimenti, incidenti ecc. Per capirci con un esempio: se a Civitavecchia un cittadino trova per strada un animale ferito a causa di un incidente se ne deve fare carico personalmente perché, nei fatti, chi dovrebbe intervenire non lo fa o lo fa controvoglia e in maniera iperburocratica, tanto che l’animale fa in tempo a morire. Ecco perché chiedevamo la stesura di un protocollo di intervento tra Comune, Asl e associazioni animaliste.
Nei quattro mesi che sono seguiti dal cambio di guardia al Pincio abbiamo fatto la posta ad amministratori e politici del Comune nella speranza di tutelare gli animali della nostra città. Nulla di fatto. Quella che segue è la cronaca della nostra piccola odissea tra uffici e file d’attesa.
A giugno ci siamo rivolti all’Assessore Galletta per avviare da subito le misure necessarie al. Dopo tre settimane di indecisioni alla fine l’Assessore ha deciso che non poteva decidere e quindi dovevamo arrangiarci. Allora ci siamo rivolti al Capo di gabinetto del Sindaco, dott. Patrizio De Felici. Il quale, dopo due settimane e dopo averci fatto notare che in città ci sono problemi più importanti di quelli degli animali, ci ha dirottati su una funzionaria del Comune, dott.sa La Rosa. Anche a lei abbiamo chiesto di convocare una riunione urgente con Asl e associazioni animaliste per iniziare ad affrontare i problemi più urgenti. La funzionaria ci ha informati che non poteva convocare la riunione perché non conosceva gli indirizzi delle associazioni. Allora glieli abbiamo forniti noi. Dopo due settimane di attesa non ricevendo alcuna comunicazione dalla dott.ssa La Rosa, presi dalla disperazione, ci siamo rivolti al Sindaco e con fatica abbiamo ottenuto un appuntamento. Siamo ai primi di agosto e il Sindaco ci assicura che al rientro dalle ferie agostane si terrà una riunione tra Comune, Asl e associazioni per affrontare il problema della tutela degli animali in città e per definire finalmente un protocollo di intervento. L’incontro è avvenuto il 4 settembre scorso. Si è concluso con un nulla di fatto: il Comune non può occuparsi degli animali perché non trova un impiegato cui affidare tale incombenza.
Questi i fatti, di cui tralasciamo numerosi e gustosi aneddoti. Fatti che ci lasciano perplessi per almeno due motivi. Il primo, il 27 giugno scorso, l’ANCI e la Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente hanno sottoscritto un accordo sulla valenza sociale del rapporto tra esseri umani e animali d’affezione. Accordo che prevede una serie di impegni a tutela degli animali e che il Comune di Civitavecchia sembra ignorare completamente. Secondo motivo: gli impegni elettorali. Citiamo dal programma del sindaco: “Il grado di civiltà di una comunità è pari al rispetto che essa pone nei confronti degli animali. Con questa affermazione ribadisco il mio impegno personale per la tutela e il benessere di tutti gli animali, e degli animali domestici. Civitavecchia diventerà la prima città italiana definita “Pet Town – Città a dimensione degli animali da affezione”.
Al momento alla tutela degli animali pensano i cittadini. Comunque restiamo fiduciosi che Civitavecchia diventi la prima città italiana Pet Town. La Lega Nazionale del Cane è a completa disposizione. Sfruttateci.
Giovanni Olimpieri – Commissario LNDC Sezione di Civitavecchia






