“La Liberté di Allumiere”

AllumiereALLUMIERE – È tradizione che la sera tra il 14 ed il 15 Agosto, la cittadina di Allumiere celebri, con sontuosi festeggiamenti, l’Assunzione di Maria al cielo. Festa dapprima dell’Antica Roma denominata Feriae Augusti, nonché riposo di Augusto istituita per la prima volta dall’imperatore Augusto nel 18 a.C. Tale festa promuoveva un periodo di riposo a fronte delle fatiche profuse nei giorni precedenti come la forza lavoro applicata per i raccolti ed il termine dei lavori agricoli. Venivano svolte corse di cavalli e gli animali da tiro come, asini, buoi e muli sfilavano con ghirlande di fiori che oggigiorno possiamo ritrovare durante il “Palio dell’Assunta” che si svolge a Siena ma anche ad Allumiere che si effettua annualmente la domenica dopo il 15 di Agosto. La parola Palio ha origine da pallium che era il drappo di stoffa pregiata dato in premio ai vincitori delle corse di cavalli. Tralasciando l’aspetto anche folcloristico del “riposo di Augusto”, è presente un forte richiamo della fede cattolica, il dogma definito da Papa Pio XII il 1 Novembre 1950 con la Costituzione munificentissimus Deus nel quale viene affermato che “l’Immacolata sempre Vergine Maria, Madre di Dio, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”: Maria, terminato il corso della vita terrena, fu resuscitata, glorificata e trasferita in Paradiso, sia con l’anima che con il corpo, in tal modo fu accolta in cielo.
Quest’anno partecipare ai festeggiamenti è stata un’esperienza straordinaria: il parroco Don Augusto Baldini e l’Amministrazione del Comune di Allumiere hanno regalato ai cittadini, e ai forestieri accorsi per l’occasione, un ricordo indelebile nelle coscienze.
Erano quasi le nove di sera quando un rumore ha interrotto la quiete: il primo fuoco artificiale lanciato dal sagrato della Chiesa di Maria Assunta ha destato l’attenzione della piazza che, con lo sguardo rivolto al cielo, osservava la moltitudine di colori. Il parroco ha salutato i fedeli annunciando che quest’anno i festeggiamenti si sarebbero svolti in modo differente; davanti alla Chiesa era stata installata una struttura funzionale a realizzare giochi d’acqua che avrebbero aperto e chiuso la celebrazione religiosa. Sembrava che il tempo si fosse arrestato, un’emozione unica che catturava l’osservatore sin dai primi istanti: fontane danzanti accompagnate da giochi di luce, colori e fuoco al ritmo di un repertorio di musica classica che ha fatto sognare intere generazioni e riproposte lì in onore della Madonna.
Successivamente si è snodata, tra le strade della cittadina, la solenne processione dell’Assunzione della Vergine, accompagnata dalla banda musicale, dalle istituzioni religiose, politiche, militari e civili locali, dai tamburini e sbandieratori delle sei storiche contrade: Burò, Ghetto, La Bianca, Nona, Polveriera e S. Antonio.
La maestosa cerimonia si è conclusa con i saluti del parroco e del Vescovo Monsignor Luigi Marucci che, dinnanzi ad una platea gremita e palpitante di gioia, ha letto alcuni passi biblici inerenti l’Assunzione della Vergine.
Il gran finale è stato salutato dai fuochi artificiali fatti lanciare, da esperti artificieri, sulle note dei grandi maestri della musica classica. Un tripudio di colori, musica ed emozioni hanno accompagnato i festeggiamenti all’insegna della “liberté” e solo Allumiere, ridente cittadina tra le montagne che ha vissuto la dominazione francese e assorbito detta cultura, poteva proporre uno spettacolo di tale calibro alla sua cittadinanza.

Sara Fresi – Segretario Associazione Socio Culturale “Il Trittico”