CIVITAVECCHIA – Spett/le Redazione,
nei giorni scorsi il Senato ha tenuto a farci sapere d’aver ristretto a “soli” (!) 10 anni successivi alla cessazione in carica degli ex suoi Presidenti i privilegi, fin’ora spettanti a vita, dell’Ufficio a Palazzo Madama, con relativa Segreteria individuale ed “auto blu” con autista.
Non so se sorridervi (amaro!) o irritarmi; certamente m’è parso l’ennesimo affronto alla pubblica intelligenza che, pur augurando lunga vita agli interessati, vorrebbe chiedere al Presidente Schifani : ma quanti anni dovreste (perché fra poco coi sarà anche lei ) campare perché quel farisaico “taglio” possa tradursi in significativi risparmi all’Erario? Non sarebbe stata più dignitosa una sospensione netta , seppur anch’essa più simbolica che sostanziale, dal giorno dopo la cessione dello scranno?
E giacchè ci siamo, vogliamo parlare anche dei Senatori a vita? E’ vero che li prevede la Costituzione, com’è vero che possano ancora offrire, finchè ce la fanno e ne hanno voglia, il loro contributo di esperienza, ma perché mantenergli il diritto di voto (tante volte, l’abbiamo visto, perfino decisivo per la sopravvivenza di maggioranze pencolanti ) ma senza più legittimazione di voto popolare? E che senso ha quella loro spettanza, anch’essa “a vita”, dell’Ufficio con relativa Segreteria a Palazzo Giustiniani, ed “auto blu” con autista anch’esso “a vita”? Presidente Schifani, che ne dice? Suvvia, mostrateci un po’ tutti di voler condividere con noi pensionati qualche più sostanziale sacrificio per questa nostra Italia: vi costerebbe poco, ma ne guadagnereste in stima. E se non proprio da lei, quanto di più apprezzeremmo un’iniziativa spontanea degli stessi interessati, che partisse magari, e perché no, stimolata dal Presidente del Consiglio “fresco” nominato Senatore a vita!
Gennaro Goglia






