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	<title>TAR &#8211; Centumcellae News</title>
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		<title>S. Marinella, Quartaccia: attesa sentenza TAR</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 May 2023 16:26:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Santa Marinella]]></category>
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					<description><![CDATA[SANTA MARINELLA &#8211; L’amministrazione comunale si è da sempre schierata anche ricorrendo al TAR per far valere le sue ragioni ma, soprattutto quelle degli abitanti della zona Quartaccia. Lo ha ribadito il candidato sindaco Pietro Tidei nel corso dell’incontro avuto ieri con alcuni residenti della zona e presieduto per la prima volta anche dall’ avvocato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SANTA MARINELLA &#8211; L’amministrazione comunale si è da sempre schierata anche ricorrendo al TAR per far valere le sue ragioni ma, soprattutto quelle degli abitanti della zona Quartaccia. Lo ha ribadito il candidato sindaco Pietro Tidei nel corso dell’incontro avuto ieri con alcuni residenti della zona e presieduto per la prima volta anche dall’ avvocato Roberto Maria Izzo legale di fiducia del comune . “La riunione ha riferito ancora il candidato sindaco Tidei- ha rappresentato l’occasione per informare tutti gli abitanti delle Quartaccia ai quali intendo ribadire l’impegno assunto da subito da questa amministrazione nel voler sbloccare una vicenda urbanistica che ha negato, a molti proprietari di lotti di terreni, di poter realizzare il sogno di costruire una piccola abitazione per la propria famiglia e i propri figli. Voglio, infatti, ricordare che il Comune è ricorso al Tar per far valere i diritti di questi cittadini e siamo in attesa che i giudici del tribunale amministrativo si esprimano in merito al PTPR della Regione, ovvero un piano territoriale che ha escluso dalla possibilità di interventi di riqualificazione, la zona della Quartaccia. Ovviamente avendo dato incarico ad uno legale che è un grandissimo esperto del settore, ora auspichiamo che sulla base di quanto sostenuto nel ricorso sia emessa una sentenza a nostro favore. Questo piano – continua Tidei – conteneva degli errori che, in tutti questi anni, hanno danneggiato tutti gli abitanti di questa zona di Santa Marinella che, legittimamente, aspiravano a poter dare l’avvio ad un piano complessivo di risanamento e riqualificazione urbana di questo quartiere della nostra città che già nel 1976 era compreso nel perimetro urbano del territorio cittadino. Evidentemente si è trattato di un mero errore per questo speriamo che il Tar ci dia di nuovo la possibilità di riaprire l ‘iter amministrativo e risolvere questa vertenza che ripeto,. vuole solo andare incontro alle esigenze di alcuni cittadini”. Dello stesso tenere l’intervento dell’avvocato Izzo che ha distribuito ai presenti copia del ricorso che è stato presentato ormai da quasi due anni. Per ben due volte – ha spiegato il legale, ho fatto quella che tecnicamente si chiama istanza di prelievo ma che in sintesi è un sollecito affinché i giudici amministrativi esaminino il ricorso e valutino l’incomprensione che c’è stata tra i due Enti ovvero Comune e Regione ed esaminando gli atti e le tesi prodotte da questa amministrazione emettano una sentenza che sono convinto terrà nel dovuto conto le esigenze dei cittadini della Quartaccia. Se entro il prossimo mese di giugno- ha concluso l’avvocato Izzo ricordando anche i tempi lunghi quasi biblici del Tar del Lazio. Presenterò un ‘ulteriore istanza affinché, finalmente, si discuta il nostro ricorso il cui esito dovrebbe essere reso noto entro la fine dell’ anno Se sarà, come sono quasi certo, a favore del Comune sarà presto possibile riavviare l’ iter urbanistico che potrà portare solo che benefici al quartiere con la creazione anche di nuovi servizi”.</p>
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		<title>Le Associazioni si mobilitano per un&#8217;Italia libera da OGM</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2014 09:08:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[#ItaliaNOogm]]></category>
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					<description><![CDATA[ITALIA &#8211; La Task Force anti-OGM si mobilita in attesa della sentenza del TAR del Lazio per il prossimo 9 aprile, sentenza in cui il Tribunale dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato da un coltivatore friulano contro il decreto interministeriale che proibisce la semina di mais geneticamente modificato MON810 che, se accolto spalancherebbe pericolosamente le porte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/Torino-OGM07.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-96226" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/Torino-OGM07-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/Torino-OGM07-300x199.jpg 300w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/Torino-OGM07-600x398.jpg 600w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/Torino-OGM07-696x462.jpg 696w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/Torino-OGM07-633x420.jpg 633w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/Torino-OGM07.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>ITALIA &#8211; La Task Force anti-OGM si mobilita in attesa della sentenza del TAR del Lazio per il prossimo 9 aprile, sentenza in cui il Tribunale dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato da un coltivatore friulano contro il decreto interministeriale che proibisce la semina di mais geneticamente modificato MON810 che, se accolto spalancherebbe pericolosamente le porte al biotech.</p>
<p style="text-align: justify;">Le 39 associazioni che formano la task force &#8220;Per un&#8217;Italia libera da OGM&#8221;, da sempre in prima linea per difendere i terreni agricoli nazionali, hanno presentato un ricorso ad opponendum, e sono al fianco dei Ministeri dell&#8217;Agricoltura, dell&#8217;Ambiente e della Salute affinché non sia un singolo agricoltore a superare la scelta delle istituzioni fatta nel rispetto della volontà della maggioranza dei cittadini italiani. Ma se il ricorso dell&#8217;agricoltore friulano fosse accolto, la Task Force rinnova l&#8217;appello al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al governo perché venga emanato con effetto immediato un decreto contro le semine OGM e, a partire dal semestre italiano, si impegni in sede europea a elaborare finalmente una chiara iniziativa per impedire coltivazioni geneticamente modificate.</p>
<p style="text-align: justify;">Punti informativi e referendum anche nel Lazio accompagnano degustazioni di prodotti tipici nelle iniziative di #ItaliaNOogm, la giornata di mobilitazione con cui Legambiente dice NO al rischio che cibi geneticamente modificati arrivino sulle nostre tavole.</p>
<p><em>“Noi crediamo nei prodotti biologici, tipici e di qualità che rispettano la biodiversità e danno ai cittadini certezze su ciò che mettiamo in tavola</em> – dichiara Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio-. <em>Se il ricorso al TAR venisse accolto, rischiamo semine incontrollate di organismi geneticamente modificati con gravi ripercussioni sul Made in Italy, le produzioni biologiche e la libertà di scelta dei consumatori. Vogliamo attività agricole che rispettino e siano coerenti alle esigenze e alle potenzialità di sviluppo di ogni territorio.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">In attesa di un intervento del governo, le Regioni si stanno muovendo. La Regione Friuli ha emanato un regolamento che vieta la semina e la coltivazione di OGM sul suo territorio in caso di successo del ricorso al Tar, ipotesi in cui le associazioni della Task Force presenterebbero comunque ricorso al Consiglio di Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Quasi otto italiani su 10 (76%) sono contrari agli OGM, secondo l&#8217;ultima rilevazione condotta da Ipr marketing nel giugno 2013. In Italia abbiamo ancora la possibilità di scegliere e di fermare l&#8217;avanzata di un modello agricolo che potrebbe mettere in serio pericolo l&#8217;identità e la distintività di uno dei settori che può contribuire maggiormente alla ripresa economica e occupazionale del Paese. Secondo i dati FAO dal 1996 al 2012 le superfici investite a OGM sono aumentate di oltre 100 volte ma la produzione alimentare non è cresciuta, non contribuendo ai problemi di malnutrizione dei Paesi in via di sviluppo. Se sul breve periodo gli OGM sembrano funzionare contro gli attacchi di insetti alle coltivazioni, fattore principale di sostegno addotto dai filo OGM, molti studi scientifici dimostrano che dopo pochi anni l&#8217;effetto svanisce per via dello sviluppo di ceppi di insetti resistenti alla tossina che bloccava gli attacchi indotta da una pericolosa mutazione forzata degli organismi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questi motivi oggi sono stati allestiti punti informativi della Task Force in una decina di città italiane del centro-nord per informare i cittadini sulle conseguenze e i rischi di coltivazioni OGM.</p>
<p style="text-align: justify;">I principali appuntamenti:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Milano (Eataly e Mercato della terra alla Fabbrica del Vapore)<br />
&#8211; Torino (Mercato di Porta Palazzo)<br />
&#8211; Bologna (Mercato della Terra di Piazzetta Pasolini)<br />
&#8211; Padova (Piazzetta Garzeria)<br />
&#8211; Firenze (Eataly)<br />
&#8211; Perugia (Mercato settimanale di Pian di Massiano e Mercato biologico di Piazza Piccinino).</p>
<p>La Task Force per un&#8217;Italia libera da OGM è composta da:</p>
<p>* Acli * Adoc * Adiconsum * Adusbef * Aiab * Amica * Associazione per l&#8217;Agricoltura Biodinamica * Assoconsum * As. Se. Me. * Campagna Amica * Cia * Città del Vino * Cna Alimentare * Codacons * Coldiretti * Consorzi agrari d&#8217;Italia * Crocevia * Fai * Federconsumatori * Federparchi * Firab * Focsiv * Fondazione Univerde * Greenaccord * Greenpeace * Isde * Lega Pesca * Legacoop Agroalimentare * Legambiente * Lipu * Movimento consumatori * Movimento difesa del cittadino * Slow Food Italia * Symbola * Uecoop * Una.api * Upbio * Vas * Wwf</p>
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		<title>Aps e Utim presentano ricorso contro il nuovo ISEE</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2014 17:37:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[aps]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/image001.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-95832" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/image001.jpg" alt="" width="231" height="201" /></a>ROMA &#8211; L’Associazione promozione sociale (Aps) e l’Unione per la tutela delle persone con disabilità intellettiva (Utim), facenti parte del Csa – Coordinamento sanità e assistenza tra i movimenti di base, hanno presentato, tramite l’Avvocato Mario Motta di Torino, ricorso al Tar del Lazio contro il nuovo Isee sollevando questioni di legittimità costituzionale in merito all’articolo 5 del decreto legge 201/2011 convertito con la legge 214/2011, poiché essa delega alla Presidenza del Consiglio l’emanazione di un regolamento che disciplini l’Isee senza stabilire norme generali regolatrici della materia o comunque principi e criteri direttivi sufficientemente dettagliati, fornendo una sorta di “delega in bianco” alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (e quindi neppure al Governo nella sua interezza) per disciplinare un materia riservata, in base alla lettera m) 2° comma dell’articolo 117 della Costituzione, alla competenza esclusiva del legislatore statale.</p>
<p>Il Dpcm 159/2013, secondo il ricorso delle associazioni, è poi illegittimo in quanto è stato pubblicato soltanto il 24 gennaio 2014, al di là dei termini perentori fissati dall’articolo 5 del decreto legge 201/2011 che prevedeva la sua emanazione entro il 31 maggio 2012. Il nuovo Isee viola, si legge nel ricorso, anche l’articolo 23 della Costituzione che sancisce che «nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge» e non certo attraverso un regolamento amministrativo che non ha valore di legge, com’è nel caso del nuovo indicatore della situazione economica equivalente. I ricorrenti evidenziano nel ricorso come la valutazione della situazione economica dovrebbe tenere conto della situazione del solo richiedente le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria domiciliari, semi-residenziali e residenziali. Il nuovo Isee prevede negativamente invece che venga tenuto conto della situazione economica dell’intero nucleo familiare del richiedente: si tratta di persone colpite da patologie e/o da handicap gravemente invalidanti che causano la non autosufficienza, quindi soggetti che necessitano di interventi sanitari e socio-sanitari e non di pura badanza e assistenza. In merito, le associazioni sostengono che il nuovo Isee viola gli articoli 32 e 38 della Costituzione, che stabiliscono che sia lo Stato a dover assicurare la tutela della salute e l’assistenza ai privi di mezzi e non i parenti. Le prescrizioni del nuovo Isee in merito alla considerazione del nucleo familiare del richiedente le prestazioni socio-sanitarie e non del singolo assistito, è in contrasto con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, stipulata a New York nel 2006 e ratificata dall’Italia con la legge 18/2009, che sanciscono i principi dell’autonomia e dell’indipendenza individuali del disabile, in modo che egli non sia costretto a chiedere aiuto alla famiglia di appartenenza.</p>
<p>Altro nodo critico contestato dalle associazioni al Tar, è quello che riguarda l’indennità di accompagnamento, considerata dall’Isee come reddito, invece che, com’è in realtà e come è definito dalla legge 18/1980, somma finalizzata a fornire al soggetto disabile le risorse occorrenti (ampiamente sottostimate nel caso dei disabili gravi non autosufficienti) per sostenere le maggiori spese che deve affrontare, in ragione delle proprie menomazioni, rispetto alle persone che ne sono prive. Nei confronti degli anziani malati cronici non autosufficienti e delle persone colpite da demenza senile (persone che non solo sono malate, ma anche disabili) ricoverate in strutture residenziali il regolamento impugnato prevede anche misure discriminatorie: nel computo dell’Isee di questi malati viene considerato non solo l&#8217;intero nucleo familiare, ma anche una quota dei redditi dei figli non inclusi nel nucleo familiare, maggiorenni, non conviventi o residenti all&#8217;estero. Ma l&#8217;istituzione della componente aggiuntiva relativa ai figli non conviventi e non inseriti nel nucleo familiare non si applica paradossalmente «quando risulti accertata in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità del figlio in termini di rapporti affettivi ed economici». Il che rappresenta un immotivato premio, con un totale “sconto” sull&#8217;Isee, per i figli che abbandonano i genitori, mentre è una vessazione per quelli che non si disinteressano di loro.</p>
<p>Sempre in materia di rapporti familiari, l’Isee dovrebbe considerare, e non lo fa, che le persone sopra citate sono tenute alla quota di mantenimento nei confronti del coniuge, dei figli e degli altri discendenti che siano sprovvisti di risorse proprie e che tale quota dovrebbe essere sottratta al computo dell’Isee prima di determinare la situazione economica di colui che richiede le prestazioni e del suo nucleo familiare. L’Isee, infine, non prevede alcun adeguamento del valore delle franchigie al costo della vita secondo le rivalutazioni Istat e assegna alla casa d’abitazione un valore abnorme (valutato sul valore catastale ai fini Imu che è il 60% in più del vecchio valore Ici) considerandolo come “reddito disponibile”, il che potrà determinare situazioni in cui al soggetto anziano malato cronico o disabile non autosufficiente vengano richieste somme per il pagamento delle prestazioni di cui lui di fatto non dispone.</p>
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		<title>Tidei: &#8220;Nel 2015 restituiremo la Tia straordinaria&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Mar 2014 09:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[convenzione comune porto]]></category>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; Con la campagna elettorale ormai iniziata tutti i candidati sindaci cominciano a presentare i loro programmi: quest&#8217;oggi è il momento di Tidei che afferma &#8220;Nel 2015, come già pianificato dalla mia Giunta &#8211; se sarò sindaco &#8211; la Tia straordinaria verrà restituita.&#8221; La questione della TIA straordinaria ha infiammato i tavoli di discussione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/20140315_112258236_iOS.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-94407" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/20140315_112258236_iOS-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/20140315_112258236_iOS-300x225.jpg 300w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/20140315_112258236_iOS-600x450.jpg 600w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/20140315_112258236_iOS-80x60.jpg 80w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/20140315_112258236_iOS-265x198.jpg 265w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/20140315_112258236_iOS-696x522.jpg 696w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/20140315_112258236_iOS-1068x801.jpg 1068w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/20140315_112258236_iOS-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>CIVITAVECCHIA &#8211; Con la campagna elettorale ormai iniziata tutti i candidati sindaci cominciano a presentare i loro programmi: quest&#8217;oggi è il momento di Tidei che afferma &#8220;<em>Nel 2015, come già pianificato dalla mia Giunta &#8211; se sarò sindaco &#8211; la Tia straordinaria verrà restituita.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">La questione della TIA straordinaria ha infiammato i tavoli di discussione della città per settimane con molte voci politiche che cercavano soluzioni e dicevano la loro. La proposta di Tidei per restituire i soldi ai cittadini si baserà su una Convenzione tra Comune ed Autorità portuale che porterebbe, tra i 4 e i 5 milioni di euro, le risorse necessarie per restituire a tutti la TIA 2011. L&#8217;idea di insistere con il TAR è per Tidei uno spreco di risorse che alimenta fragili illusioni dal momento che, se il TAR abolisse la TIA straordinaria i cittadini sarebbero comunque chiamati, con la TARI 2014, a risanare il buco lasciato dalla giunta Moscherini quantificato per il 2011 in quasi 5 milioni di euro. Praticamente si risparmierebbero i soldi della TIA straordinaria ma si andrebbero comunque a pagare gli stessi soldi nella TARI 2014.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>A dover pagare</em> &#8211; aggiunge Tidei &#8211; <em>non sono infatti le famiglie o i piccoli esercizi commerciali, ma chi ha causato i debiti ovvero Moscherini e la sua Giunta. Chi avrà pagato la Tia straordinaria riavrà quindi i suoi soldi, grazie alla restituzione già dettagliatamente pianificata dalla mia Giunta, quando saranno attivate nuove risorse in entrata per il Comune.&#8221;</em></p>
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		<title>Il Popolo della Città chiede risposte sui rimborsi della TIA straordinaria 2011</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2014 16:52:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;Viviamo una fase drammatica per le famiglie e le imprese a causa della tremenda crisi economica che anche nella nostra città sta mettendo in ginocchio l’economia locale, e pensare di recuperare quanto pagato e non dovuto può risultare importante per i cittadini&#8221;. Il presidente del Popolo della Città, Antonio Cacace, con queste parole [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/Cacace-Antonio-Pdc.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-93924" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/Cacace-Antonio-Pdc-300x261.jpg" alt="" width="300" height="261" srcset="https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/Cacace-Antonio-Pdc-300x261.jpg 300w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/Cacace-Antonio-Pdc-600x523.jpg 600w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/Cacace-Antonio-Pdc-534x462.jpg 534w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/Cacace-Antonio-Pdc-696x607.jpg 696w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/Cacace-Antonio-Pdc-1068x931.jpg 1068w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/Cacace-Antonio-Pdc-482x420.jpg 482w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;Viviamo una fase drammatica per le famiglie e le imprese a causa della tremenda crisi economica che anche nella nostra città sta mettendo in ginocchio l’economia locale, e pensare di recuperare quanto pagato e non dovuto può risultare importante per i cittadini&#8221;.</p>
<p>Il presidente del Popolo della Città, Antonio Cacace, con queste parole si inserisce nella questione dei rimborsi della tariffa straordinaria sulla Tia 2011 e chiede un impegno preciso al Commissario Straordinario, Dott. Ferdinando Santoriello, per conoscere la data certa per i rimborsi, quanti sono i contribuenti che l&#8217;hanno pagata ed in che modo HCS provvederà alla restituzione delle somme illegittimamente chieste e incassate.<br />
La sentenza n. 2475/2014 del Tar del Lazio ha infatti dato ragione all’Ascom che aveva presentato ricorso contro il provvedimento emanato dal Comune, guidato dall’allora giunta Tidei, ed HCS.<br />
Aggiunge l’esponente del Popolo della Città: &#8220;è stato sancito, finalmente, che la tariffa è il corrispettivo che si chiede per la prestazione di un determinato servizio e non può essere usata, come ha fatto ad ogni occasione il “sindaco delle tasse sfiduciato”, per coprire buchi di bilancio e sprechi prodotti dalla mala politica. I cittadini non sono il bancomat personale della Giunta di turno e con questa sentenza si sancisce definitivamente il fallimento di chi pensa di poter governare sulle spalle dei cittadini&#8221;.</p>
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		<title>La TIA Straordinaria viene annullata ma la situazione ancora non è definita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2014 12:00:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; Il TAR del Lazio ha definitivamente accolto il ricorso per la TIA 2011 istituito dal Consiglio Comunale di Civitavecchia, con la sentenza n.2475/2014 il Collegio ha infatti avallato le argomentazioni delle Associazioni Ascom e Codacons e ritenuto non meritevoli di accoglimento le giustificazioni del Comune a sostegno dell&#8217;impugnato aumento straordinario della tariffa rifiuti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2013/04/tar-del-lazio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-82914 alignleft" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2013/04/tar-del-lazio-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" srcset="https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2013/04/tar-del-lazio-300x150.jpg 300w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2013/04/tar-del-lazio.jpg 318w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>CIVITAVECCHIA &#8211; Il TAR del Lazio ha definitivamente accolto il ricorso per la TIA 2011 istituito dal Consiglio Comunale di Civitavecchia, con la sentenza n.2475/2014 il Collegio ha infatti avallato le argomentazioni delle Associazioni Ascom e Codacons e ritenuto non meritevoli di accoglimento le giustificazioni del Comune a sostegno dell&#8217;impugnato aumento straordinario della tariffa rifiuti. La sentenza del TAR afferma infatti che &#8220;eventuali aumenti di tariffa sono possibili solo a copertura di maggiori costi, inaspettati e imprevedibili, indipendenti dalla condotta della società che gestisce il servizio&#8221;.<br />
La sentenza decisiva pone finalmente fine alla battaglia dei cittadini di Civitavecchia contro la delibera comunale impositiva dell&#8217;assurdo aumento della TIA 2011. Altro elemento di discussione è stata la TIA del 2009, rispetto alla quale il Codacons diffida il Commissario Prefettizio a rinunciare ad emetterne la fatturazione. L&#8217;Associazione si vedrà costretta, in tal caso, a prendere in considerazione la possibilità di intraprendere un nuovo ricorso a tutela dei cittadini. Il Codacons Lazio, nella persona della dottoressa Sabrina De Paolis, si è immediatamente confrontata con il Viceprefetto Santoriello al fine di verificare la capacità di Hcs di poter restituire le somme illegittimamente incassate dalla holding e concordare le modalità di restituzione, il Commissario darà una risposta all&#8217;Associazione entro martedì 11 marzo.</p>
<p>Di diverso parere è Salvatore Andrea Renda, presidente di Seapress SNC, secondo cui se la TIA 2011 sarà definitivamente annullata, si determinerà una sopravvenienza passiva nel bilancio del soggetto gestore del servizio rifiuti, quelle sopravvenienze, una volta accertate definitivamente, andrebbero a far parte del piano finanziario della Tari 2014 (ex TIA, ex Tares). Praticamente se i civitavecchiesi non dovessero pagare la TIA 2011 dovranno pagare lo stesso identico importo nella TARI 2014 in base alla Legge (L. n. 147, art. comma 683). Insomma i costi del 2011 non si smaterializzeranno senza che nessuno si accolli quel costo. E gli unici che, in base alla Legge, possono pagare sono purtroppo gli utenti.<br />
L&#8217;unico modo utile per Renda è di &#8220;inserire nel “sistema-Comune nuove entrate di natura extra-tributaria in grado di compensare il costo aggiuntivo della Tia 2011 attraverso una convenzione tra Comune e Porto per la ripartizione delle imposte e tasse applicate a passeggeri e merci. [&#8230;] Quello combinato in Hcs tra il 2009 ed il 2011, rappresenta un “dramma” collettivo da cui non si uscirà senza sacrifici e sofferenze per l’intera Città. E più tempo passerà senza prendere decisioni strutturali e più pesante sarà la situazione da affrontare.&#8221;</p>
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		<title>Il TAR annulla gli effetti della TIA straordinaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2014 15:33:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Principale]]></category>
		<category><![CDATA[petrelli]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; Il Tar ha sentenziato che &#8220;eventuali aumenti di tariffa sono possibili solo a copertura di maggiori costi, inaspettati e imprevedibili, indipendenti dalla condotta della società che gestisce il servizio&#8221;, con la sentenza nr.2475/2014 vengono quindi annullati gli effetti della delibera nr.32/2012 concernente la cd.&#8221;TIA straordinaria 2011&#8243;. Nei principi fondamentali del diritto leggiamo inoltre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2013/04/tar-del-lazio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-82914" title="tar del lazio" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2013/04/tar-del-lazio-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" srcset="https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2013/04/tar-del-lazio-300x150.jpg 300w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2013/04/tar-del-lazio.jpg 318w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>CIVITAVECCHIA &#8211; Il Tar ha sentenziato che &#8220;eventuali aumenti di tariffa sono possibili solo a copertura di maggiori costi, inaspettati e imprevedibili, indipendenti dalla condotta della società che gestisce il servizio&#8221;, con la sentenza nr.2475/2014 vengono quindi annullati gli effetti della delibera nr.32/2012 concernente la cd.&#8221;TIA straordinaria 2011&#8243;.</p>
<p>Nei principi fondamentali del diritto leggiamo inoltre che &#8220;i rapporti tra pubblica amministrazione e cittadino, quanto al costo dei servizi e alla partecipazione contributiva, sono indirizzati al principio di affidamento e collaborazione, trasparenza e irretroattività&#8221;.<br />
Gli stessi principi, a maggior ragione, potrebbero essere applicabili alla TIA straordinaria 2009 secondo la quale dovremo pagare i buchi di bilancio di una gestione risalente a sei anni fa, ma dal momento che una gestione errata dell&#8217;azienda non può comportare pagamenti più salati per i cittadini la TIA straordinaria dovrebbe essere prescritta e le riscossioni sospese.</p>
<p>Vittorio Petrelli, che aveva portato avanti per settimane la battaglia contro TIA, ci informa che i moduli di rimborso TIA 2011 possono essere ritirati presso la sede della Lista Civica &#8220;Ripartiamo dai cittadini&#8221; in via Buonarroti 140 (martedì e giovedì dalle ore 17:00 alle ore 18:30).</p>
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