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	<title>legambiente &#8211; Centumcellae News</title>
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		<title>Lagambiente: crisi climatica non arresta la sua corsa, da inizio anno 113 eventi estremi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2021 15:05:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[crisi climatica]]></category>
		<category><![CDATA[inondazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Da inizio anno ai primi di ottobre nella Penisola registrati 113 eventi estremi, 99 i comuni colpiti. I dati aggiornati dell’Osservatorio nazionale Città Clima di Legambiente. Legambiente: “La crisi climatica non arresta la sua corsa. L’Italia approvi subito un piano nazionale di adattamento al clima e rafforzi il ruolo delle Autorità di distretto e il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da inizio anno ai primi di ottobre nella Penisola registrati 113 eventi estremi, 99 i comuni colpiti. I dati aggiornati dell’Osservatorio nazionale Città Clima di Legambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Legambiente: “La crisi climatica non arresta la sua corsa. L’Italia approvi subito un piano nazionale di adattamento al clima e rafforzi il ruolo delle Autorità di distretto e il controllo sull’efficacia e la qualità dei progetti per una concreta opera di prevenzione del rischio idrogeologico e con risorse adeguate per la progettazione e realizzazione degli interventi, spendendo bene i soldi del Recovery Fund”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il maltempo che in queste ore si è battuto sul Sud Italia, in particolare su Sicilia e Calabria, ci ricorda l’estrema urgenza di intervenire al più presto per contrastare la crisi climatica. Non sono ammessi più ritardi, l’Italia approvi subito un piano nazionale di adattamento al clima, come già hanno fatto gli altri paesi europei, e rafforzi il ruolo delle Autorità di distretto e il controllo sull’efficacia e la qualità dei progetti per una concreta opera di prevenzione del rischio idrogeologico e con risorse adeguate per la progettazione e realizzazione degli interventi, spendendo bene i soldi del Recovery Fund. A pochi giorni dal G20 di Roma e dalla COP26 di Glasgow, la Penisola dimostri con i fatti il suo impegno per contrastare la crisi climatica e accelerare la transizione energetica. Servono scelte chiari e radicali dandosi delle priorità a partire dalle aree più a rischio. Ad oggi continuiamo a rincorrere le emergenze senza una strategia chiara di prevenzione ed, inoltre, l’assenza di priorità e di una strategia di lungo corso riguarda anche il PNRR dove troviamo semplicemente un elenco di opere e di interventi. La crisi climatica va affrontata con consapevolezza, concretezza e condivisione”, così <strong>Stefano Ciafani</strong>, presidente nazionale di Legambiente commenta l’ondata di maltempo e dell’uragano mediterraneo che in queste ore sta colpendo diverse regioni della Penisola.</p>
<p style="text-align: justify;">L’associazione ambientalista ricorda che in Italia sono ormai sempre più frequenti fenomeni meteorologici estremi. A parlar chiaro sono i dati raccolti e aggiornati dall’Osservatorio nazionale Città e Clima di Legambiente: dall’inizio del 2021 ai primi di ottobre nella Penisola si sono registrati 113 eventi estremi tra allagamenti dovuti a piogge intense, trombe d’aria, esondazioni fluviali e siccità che hanno provocato danni in 99 Comuni. Da segnalare inoltre 5 esondazioni fluviali e 60 casi di allagamenti.</p>
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		<title>Legambiente e Greenpeace lanciano la campagna &#8220;Costa ti tengo d&#8217;occhio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2014 12:25:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[costa concordia]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA &#8211; In attesa della partenza della Costa Concordia per il suo ultimo viaggio verso il porto di Genova, Legambiente e Greenpeace lanciano l&#8217;operazione &#8220;Costa ti tengo d&#8217;occhio&#8221;. La barca “Maria Teresa”, messa a disposizione dalla Fondazione Exodus, seguirà infatti la fase di trasferimento del relitto e vigilerà affinché l’operazione avvenga in modo sicuro senza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/02/costa-concordia.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-92640" title="costa concordia" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/02/costa-concordia-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>ROMA &#8211; In attesa della partenza della Costa Concordia per il suo ultimo viaggio verso il porto di Genova, Legambiente e Greenpeace lanciano l&#8217;operazione &#8220;Costa ti tengo d&#8217;occhio&#8221;. La barca “Maria Teresa”, messa a disposizione dalla Fondazione Exodus, seguirà infatti la fase di trasferimento del relitto e vigilerà affinché l’operazione avvenga in modo sicuro senza arrecare danni all’ambiente. Un viaggio delicato e complesso quello della Concordia che nei circa cinque giorni di navigazione attraverserà il Santuario dei Cetacei, un tratto di mare protetto e di alto valore naturalistico come ricorda Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, arrivato questa mattina all’isola del Giglio per gli ultimi preparativi delle imbarcazioni impegnate nell&#8217;operazione.<br />
<em>“Seguiremo da vicino il convoglio per verificare che durante l’operazione di trasferimento della Concordia verso Genova non ci siano sversamenti che possano causare inquinamento all’ecosistema marino e per ribadire l&#8217;attenzione degli ambientalisti ai problemi del Santuario dei Cetacei, del mare e dei trasporti marittimi” &#8211; </em>sottolineano le due associazioni ambientaliste<em> &#8211; “È importante ricordare poi che la vicenda della Concordia non si chiude con la rimozione del relitto dal Giglio e lo smantellamento. Occorre pensare anche alla bonifica e al ripristino dello stato dei luoghi e del fondale del Giglio, dove il relitto è stato adagiato per lungo tempo, restituendo così alla piccola comunità dell&#8217;isola l&#8217;immagine, il decoro e la tranquillità che merita. E, soprattutto, occorre garantire il risarcimento del danno ambientale causato dal naufragio della Concordia”.</em><br />
Ogni giorno di navigazione verrà inviato alla stampa un bollettino di aggiornamento da parte di Legambiente e Greenpeace. Oltre alla “Maria Teresa”, che navigherà ininterrottamente seguendo il convoglio della Concordia, si prevede anche una Goletta Verde Straordinaria di Legambiente che seguirà occasionalmente il relitto facendo tappe quotidiane lungo l&#8217;itinerario e raccontando le criticità e le eccellenze dei luoghi interessati dall&#8217;operazione.</p>
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		<title>La Goletta dei Laghi di Legambiente arriva nel Lazio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2014 10:09:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[goletta dei laghi]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[simone nuglio]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA &#8211; Fa tappa nel Lazio il viaggio della Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei bacini lacustri italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e di Novamont. Dal 12 al 16 luglio la Goletta accenderà i riflettori sui laghi di Canterno, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/07/Goletta-dei-laghi.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-105438" title="Goletta dei laghi" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/07/Goletta-dei-laghi-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/07/Goletta-dei-laghi-225x300.jpg 225w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/07/Goletta-dei-laghi-600x800.jpg 600w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/07/Goletta-dei-laghi-696x928.jpg 696w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/07/Goletta-dei-laghi-315x420.jpg 315w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/07/Goletta-dei-laghi.jpg 700w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>ROMA &#8211; Fa tappa nel Lazio il viaggio della Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei bacini lacustri italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e di Novamont.<br />
Dal 12 al 16 luglio la Goletta accenderà i riflettori sui laghi di Canterno, Albano, Nemi, Martignano e Bracciano per individuare le criticità che minacciano gli ecosistemi lacustri, anche grazie alle segnalazioni ricevute dai cittadini tramite il servizio SOS Goletta per indicare le situazioni a rischio (mail a sosgoletta@legambiente.it o sms / mms al 346.007.4114).<br />
<em>“Le situazioni di inquinamento sono ancora molte – s</em>piega Simone Nuglio, responsabile della Goletta dei Laghi &#8211;<em> a causa degli scarichi abusivi diretti e della depurazione inefficiente. Lungo il nostro itinerario affronteremo i molti problemi che affliggono i territori attorno ai laghi, a partire dalla continua cementificazione delle coste e dalla perdita di biodiversità. Ma Goletta e? anche la campagna che mette in evidenza chi ha saputo favorire nel proprio territorio uno sviluppo sostenibile contro qualunque forma di sfruttamento”.</em></p>
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		<title>Legambiente: &#8220;Stop all&#8217;autostrada Roma-Latina&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2014 09:24:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[acer]]></category>
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		<category><![CDATA[autostrada roma latina]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA &#8211; Legambiente, dopo decenni di lotte contro la Roma-Latina, un&#8217;autostrada da sempre considerata inutile e dannosa, trova un inaspettato alleato; è infatti di oggi la posizione di ANCE e ACER che non considerano più fondamentale la costruzione di tale opera sposando l&#8217;idea della riqualificazione e messa in sicurezza dell&#8217;asse viario della Pontina. &#8220;Legambiente chiede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/07/pontina.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-104642" title="pontina" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/07/pontina-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" srcset="https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/07/pontina-300x240.jpg 300w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/07/pontina-600x480.jpg 600w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/07/pontina-696x557.jpg 696w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/07/pontina-525x420.jpg 525w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/07/pontina.jpg 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>ROMA &#8211; Legambiente, dopo decenni di lotte contro la Roma-Latina, un&#8217;autostrada da sempre considerata inutile e dannosa, trova un inaspettato alleato; è infatti di oggi la posizione di ANCE e ACER che non considerano più fondamentale la costruzione di tale opera sposando l&#8217;idea della riqualificazione e messa in sicurezza dell&#8217;asse viario della Pontina.<br />
<em>&#8220;Legambiente chiede da anni ormai che venga abbandonato il progetto della Roma-Latina, &#8211; </em>dichiara Roberto Scacchi direttore di Legambiente Lazio<em> &#8211; va piuttosto messa in sicurezza la Pontina attraverso l&#8217;uso del tracciato esistente, e va aumentata la qualità delle linee di trasporto pubblico, potenziando quelle esistenti, utilizzate da migliaia di pendolari che ogni giorno si recano nella capitale dal quadrante sud del Lazio. Costruire questa nuova autostrada significherebbe sfregiare indissolubilmente centinaia di ettari nella Riserva Regionale di Decima-Malafede e della Riserva Statale del Litorale Romano, nonché devastare con rampe di accesso autostradale il quartiere di Tor de&#8217; Cenci. Nella nostra regione non c&#8217;è bisogno di grandi opere autostradali, ma di progetti condivisi con i territori, garanzia, questa, per il rispetto dei requisiti di difesa del paesaggio e della trasparenza gestionale&#8221;.</em><br />
Sono stati 368 i milioni destinati dal Cipe alla realizzazione di questa autostrada, fondi che sia per i costruttori che per gli ambientalisti possono essere spesi meglio.</p>
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		<title>Legambiente parteciperà alla Discesa del Tevere per lanciare la proposta del Parco Fluviale Interregionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2014 15:57:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Paciotto]]></category>
		<category><![CDATA[Discesa internazionale in canoa del Tevere]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Fluviale Interregionale tevere]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[salvaguardia della biodiversità flora-faunistica]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA &#8211; Un bacino fluviale di 17.375 kmq che comprende 6 regioni, quali Umbria, Lazio, Toscana, Abruzzo, Marche, Emilia-Romagna ed interessa 12 province, comprese grandi città come Roma, Perugia, Terni e Rieti, per un totale di 335 comuni e oltre 4.700.000 abitanti residenti. E&#8217; il Tevere il fiume principale di questo bacino, secondo in Italia solo a quello del Po [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.centumcellae.it/?attachment_id=27157" rel="attachment wp-att-27157"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-27157" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2010/06/4010.jpg" alt="" width="210" height="157" /></a>ROMA &#8211; Un bacino fluviale di 17.375 kmq che comprende 6 regioni, quali Umbria, Lazio, Toscana, Abruzzo, Marche, Emilia-Romagna ed interessa 12 province, comprese grandi città come Roma, Perugia, Terni e Rieti, per un totale di 335 comuni e oltre 4.700.000 abitanti residenti. E&#8217; il Tevere il fiume principale di questo bacino, secondo in Italia solo a quello del Po per ampiezza, che risente fortemente del carico antropico presente sul territorio, degli scarichi inquinanti industriali e civili e altri fattori, primo fra tutti lo sviluppo urbanistico di questi ultimi anni. Il fiume inoltre è interessato da diverse opere idrauliche che interessano ampi tratti e ne regolano il corso come la Diga di Montedoglio e quella di Corbara che nel tempo ne hanno modificato sia le caratteristiche naturali sia, in particolare, quelle idrauliche ed idrobiologiche. Un territorio anche a rischio idrogeologico in cui ogni autunno si registrano esondazioni, del Tevere ma anche degli altri corsi d’acqua del bacino, che provocano smottamenti, allagamenti, dissesti e problemi vari alle scarpate stradali e all&#8217;agricoltura. Se da una parte parliamo di un sistema fluviale fortemente influenzato dall&#8217;uomo, in senso negativo, non mancano però lungo il Tevere, elementi di interesse ecologico e naturalistico, storico e culturale. L’intero bacino comprende oltre 230 aree a tutela diversa: statali, regionali, comunali e Siti di Interesse Comunitario (SIC), che fanno parte del sistema Natura 2000. Molti e positivi anche i progetti e le esperienze portate avanti direttamente nei territori, come l’Eco museo del Tevere della rete regionale degli eco musei riconosciuti dalla regione Umbria, ma anche i tentativi di ripristino di piste ciclabili abbandonate e poco curate e le campagne di pulizia degli argini da parte delle associazioni che si prendono cura di questo patrimonio naturalistico troppo a rischio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Venerdì 25 aprile anche Legambiente sarà presente alla partenza della Discesa internazionale del Tevere –</em> spiega Alessandra Paciotto, presidente di Legambiente Umbria <em>– per rilanciare la proposta di istituzione del Parco Fluviale Interregionale del Tevere, come strumento di tutela e valorizzazione dalle sorgenti fino alla foce e con intenti tanto di sviluppo quanto di pianificazione sostenibile del territorio intorno al fiume. Soltanto attraverso una gestione a scala di bacino sarà possibile garantire la conservazione delle aree protette e il mantenimento di tutti i potenziali del territorio”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il Parco permetterà la valorizzazione dei territori pur ricchi di storia e di natura, ma ancora troppo spesso considerati marginali, migliorando al tempo stesso la qualità del fiume. Anche per questi motivi la delimitazione dell’areale del parco dovrà assumere una connotazione funzionale agli obiettivi di valorizzazione ed essere progettata a partire dalle aree vincolate già esistenti ed estendendosi poi alle aree del corridoio fluviale e quelle libere a ridosso degli argini, “unendole” nel sistema Parco Fluviale Interregionale del Tevere e creando una rete di protezione e tutela.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“La creazione del parco –</em> dichiara Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio <em>&#8211; può essere il volano per facilitare la “rinascita” dei comuni a rischio di estinzione e per lo sviluppo di quelle aree che già si stanno muovendo sulla strada dell’uso sostenibile delle importanti risorse collocate nei loro territori. Un parco che non dovrà avere carattere esclusivamente conservativo e vincolistico, bensì perseguire l’obiettivo di continuare a permettere l’uso “sociale” del territorio e l’uso anche ai fini dello sviluppo locale. Secondo noi infatti il Parco dovrà essere veicolo di promozione e salvaguardia delle risorse locali, dove le componenti naturalistiche, ambientali e del paesaggio dovranno essere necessariamente integrate con le valenze culturali del territorio antropizzato”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Gli obiettivi che Legambiente intende perseguire attraverso il progetto del Parco riguardano diversi aspetti, strutturali, funzionali finanche politici. Dall&#8217;attenuazione del rischio idrogeologico con la conservazione, bonifica e manutenzione delle sponde e delle confluenze ma anche con il controllo sugli interventi edificativi, di regimazione e strutturali; al raggiungimento degli obiettivi di buona qualità del corso d’acqua con il controllo sulle discariche (abusive e non) presenti nel territorio e lo sversamento di reflui fognari e prodotti chimici nelle acque del bacino fluviale, passando per la imprescindibile salvaguardia della biodiversità flora-faunistica. L’aspetto politico poi si basa sulla volontà di armonizzare le politiche gestionali, ciò costituirà un valore aggiunto alle risorse naturali e a quelle socio-economiche di tutta l’area coinvolta dalla proposta. E’ auspicabile dunque una gestione trasparente e largamente partecipata con le amministrazioni, le popolazioni interessate e loro rappresentanze, uniti nel raggiungere un obiettivo comune. Si lavorerà per il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei cittadini ad assumere un ruolo attivo di controllo, denuncia, intervento promozione/facilitazione allo sviluppo di associazionismo e volontariato nell&#8217;ambito del bacino. La discesa internazionale del Tevere è una manifestazione sportiva storica organizzata da Canoa Club Città di Castello, Asd Discesa Internazionale del Tevere, Polisportiva UISP Sherwood, Asd Gruppo Canoe Roma, Asd Canoa Kayak Roma Assex, Federtrek. La prima discesa del Tevere in canoa, con il percorso che è poi diventato l&#8217;attuale da Città di Castello a Roma e della quale si ha notizia certa risale al 1969. Il periodo è lo stesso prescelto per quasi tutte le altre edizioni, ovvero quello fra il 25 aprile ed il 1 maggio. Si tratta di un camping nautico in sette tappe per canoisti italiani e stranieri. La Discesa ha finalità sportive, naturalistiche, turistiche e di promozione della canoa come sano mezzo di conoscenza del territorio; non ha finalità agonistiche. Per info: <a href="http://www.discesadeltevere.org">www.discesadeltevere.org</a></p>
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		<title>&#8220;Si adotti soluzione più idonea per l&#8217;ambiente e non per Costa Crociere&#8221;</title>
		<link>https://www.centumcellae.it/italia/si-adotti-soluzione-piu-idonea-per-lambiente-e-non-per-costa-crociere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2014 14:55:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[capo della Protezione Civile Franco Gabrielli]]></category>
		<category><![CDATA[danno ambientale isola del giglio]]></category>
		<category><![CDATA[greenpeace]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[smantellamento costa concordia]]></category>
		<category><![CDATA[Wwf Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[ISOLA DEL GIGLIO &#8211; “Basta con il balletto dei porti. Auspichiamo che la soluzione individuata per lo smaltimento della Concordia sia un porto italiano e che questo drammatico incidente rappresenti l’occasione per dotare il nostro paese delle infrastrutture e del processo produttivo necessari allo smaltimento delle navi e mettere fine alla prassi vergognosa di mandare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.centumcellae.it/politica/costa-concordia-civitavecchia-ancora-in-lizza-parola-di-gabrielli/attachment/isola-del-giglio-continuano-i-lavori-per-la-rimozione-della-costa-concordia/" rel="attachment wp-att-89750"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-89750" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2013/11/costa-concordia-300x194.jpg" alt="" width="300" height="194" srcset="https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2013/11/costa-concordia-300x194.jpg 300w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2013/11/costa-concordia-600x388.jpg 600w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2013/11/costa-concordia-696x450.jpg 696w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2013/11/costa-concordia-1068x691.jpg 1068w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2013/11/costa-concordia-649x420.jpg 649w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2013/11/costa-concordia.jpg 1400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>ISOLA DEL GIGLIO &#8211;<em> “Basta con il balletto dei porti. Auspichiamo che la soluzione individuata per lo smaltimento della Concordia sia un porto italiano e che questo drammatico incidente rappresenti l’occasione per dotare il nostro paese delle infrastrutture e del processo produttivo necessari allo smaltimento delle navi e mettere fine alla prassi vergognosa di mandare i relitti dove costi di mano d’opera e le normative sulla sicurezza sono inesistenti”</em> le associazioni Legambiente, Greenpeace, Wwf Italia commentano in una nota congiunta le dichiarazioni rilasciate oggi dal capo della Protezione Civile Franco Gabrielli in audizione alla Commissione Ambiente della Camera sulla rimozione del relitto della Costa dall&#8217;Isola del Giglio e sull&#8217;ipotesi che venga scelto un porto turco per lo smantellamento.</p>
<p><em>“Chiediamo al governo &#8211;</em> proseguono le tre associazioni ambientaliste <em>&#8211; di indirizzare Costa nella giusta direzione, affinché la società opti per la soluzione più idonea. Il principio di questa scelta non può essere unicamente la convenienza</em> <em>economica, bensì quello del minor impatto ambientale”</em>. L’utilizzo del Vanguard, per esempio, l’enorme piattaforma galleggiante che porterebbe la nave in Turchia, secondo l&#8217;analisi dei gruppi ambientalisti, comporterebbe non irrilevanti problemi ambientali per quanto riguarda la gestione delle acque confinate all’interno dello scafo della Concordia che, vale la pena ricordare, contengono ancora 100 tonnellate di olio pesante e sono contaminate, come ammesso dalla stessa Costa Crociere e confermato dal Ministero dell’Ambiente, tra l’altro da Solfuri, Arsenico e metalli pesanti. Nel caricare il relitto sul Vanguard, tutte le acque contaminate e le sostanze inquinanti fuoriuscirebbero dallo scafo provocando un ulteriore, pesantissimo danno ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Infine e non da ultimo &#8211;</em> concludono Legambiente, Greenpeace, Wwf Italia <em>&#8211; ribadiamo che la vicenda Costa Concordia non si chiude con la rimozione del relitto, ma con il ripristino dello stato dei luoghi e il risarcimento del danno ambientale provocato nelle acque e sui fondali del’Isola del Giglio, come concordato nella Conferenza dei Servizi decisoria del 15 maggio 2012. Chiediamo alla Regione Toscana e al Ministero dell’Ambiente di tenere alta l’attenzione sulla bonifica dei fondali, sul ripristino dello stato dei luoghi e sulla quantificazione del risarcimento del danno ambientale (ad oggi valutato prudenzialmente ida ISPRA in oltre 13milioni di euro, senza valutare gli impatti derivanti dalle fuoriuscite durante la fase di rotazione), per tutto il tempo necessario dopo la rimozione del relitto”.</em></p>
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		<title>Le Associazioni si mobilitano per un&#8217;Italia libera da OGM</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2014 09:08:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[#ItaliaNOogm]]></category>
		<category><![CDATA[antiOGM]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
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		<category><![CDATA[Per un'Italia libera da OGM]]></category>
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					<description><![CDATA[ITALIA &#8211; La Task Force anti-OGM si mobilita in attesa della sentenza del TAR del Lazio per il prossimo 9 aprile, sentenza in cui il Tribunale dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato da un coltivatore friulano contro il decreto interministeriale che proibisce la semina di mais geneticamente modificato MON810 che, se accolto spalancherebbe pericolosamente le porte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/Torino-OGM07.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-96226" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/Torino-OGM07-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/Torino-OGM07-300x199.jpg 300w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/Torino-OGM07-600x398.jpg 600w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/Torino-OGM07-696x462.jpg 696w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/Torino-OGM07-633x420.jpg 633w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/Torino-OGM07.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>ITALIA &#8211; La Task Force anti-OGM si mobilita in attesa della sentenza del TAR del Lazio per il prossimo 9 aprile, sentenza in cui il Tribunale dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato da un coltivatore friulano contro il decreto interministeriale che proibisce la semina di mais geneticamente modificato MON810 che, se accolto spalancherebbe pericolosamente le porte al biotech.</p>
<p style="text-align: justify;">Le 39 associazioni che formano la task force &#8220;Per un&#8217;Italia libera da OGM&#8221;, da sempre in prima linea per difendere i terreni agricoli nazionali, hanno presentato un ricorso ad opponendum, e sono al fianco dei Ministeri dell&#8217;Agricoltura, dell&#8217;Ambiente e della Salute affinché non sia un singolo agricoltore a superare la scelta delle istituzioni fatta nel rispetto della volontà della maggioranza dei cittadini italiani. Ma se il ricorso dell&#8217;agricoltore friulano fosse accolto, la Task Force rinnova l&#8217;appello al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al governo perché venga emanato con effetto immediato un decreto contro le semine OGM e, a partire dal semestre italiano, si impegni in sede europea a elaborare finalmente una chiara iniziativa per impedire coltivazioni geneticamente modificate.</p>
<p style="text-align: justify;">Punti informativi e referendum anche nel Lazio accompagnano degustazioni di prodotti tipici nelle iniziative di #ItaliaNOogm, la giornata di mobilitazione con cui Legambiente dice NO al rischio che cibi geneticamente modificati arrivino sulle nostre tavole.</p>
<p><em>“Noi crediamo nei prodotti biologici, tipici e di qualità che rispettano la biodiversità e danno ai cittadini certezze su ciò che mettiamo in tavola</em> – dichiara Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio-. <em>Se il ricorso al TAR venisse accolto, rischiamo semine incontrollate di organismi geneticamente modificati con gravi ripercussioni sul Made in Italy, le produzioni biologiche e la libertà di scelta dei consumatori. Vogliamo attività agricole che rispettino e siano coerenti alle esigenze e alle potenzialità di sviluppo di ogni territorio.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">In attesa di un intervento del governo, le Regioni si stanno muovendo. La Regione Friuli ha emanato un regolamento che vieta la semina e la coltivazione di OGM sul suo territorio in caso di successo del ricorso al Tar, ipotesi in cui le associazioni della Task Force presenterebbero comunque ricorso al Consiglio di Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Quasi otto italiani su 10 (76%) sono contrari agli OGM, secondo l&#8217;ultima rilevazione condotta da Ipr marketing nel giugno 2013. In Italia abbiamo ancora la possibilità di scegliere e di fermare l&#8217;avanzata di un modello agricolo che potrebbe mettere in serio pericolo l&#8217;identità e la distintività di uno dei settori che può contribuire maggiormente alla ripresa economica e occupazionale del Paese. Secondo i dati FAO dal 1996 al 2012 le superfici investite a OGM sono aumentate di oltre 100 volte ma la produzione alimentare non è cresciuta, non contribuendo ai problemi di malnutrizione dei Paesi in via di sviluppo. Se sul breve periodo gli OGM sembrano funzionare contro gli attacchi di insetti alle coltivazioni, fattore principale di sostegno addotto dai filo OGM, molti studi scientifici dimostrano che dopo pochi anni l&#8217;effetto svanisce per via dello sviluppo di ceppi di insetti resistenti alla tossina che bloccava gli attacchi indotta da una pericolosa mutazione forzata degli organismi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questi motivi oggi sono stati allestiti punti informativi della Task Force in una decina di città italiane del centro-nord per informare i cittadini sulle conseguenze e i rischi di coltivazioni OGM.</p>
<p style="text-align: justify;">I principali appuntamenti:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Milano (Eataly e Mercato della terra alla Fabbrica del Vapore)<br />
&#8211; Torino (Mercato di Porta Palazzo)<br />
&#8211; Bologna (Mercato della Terra di Piazzetta Pasolini)<br />
&#8211; Padova (Piazzetta Garzeria)<br />
&#8211; Firenze (Eataly)<br />
&#8211; Perugia (Mercato settimanale di Pian di Massiano e Mercato biologico di Piazza Piccinino).</p>
<p>La Task Force per un&#8217;Italia libera da OGM è composta da:</p>
<p>* Acli * Adoc * Adiconsum * Adusbef * Aiab * Amica * Associazione per l&#8217;Agricoltura Biodinamica * Assoconsum * As. Se. Me. * Campagna Amica * Cia * Città del Vino * Cna Alimentare * Codacons * Coldiretti * Consorzi agrari d&#8217;Italia * Crocevia * Fai * Federconsumatori * Federparchi * Firab * Focsiv * Fondazione Univerde * Greenaccord * Greenpeace * Isde * Lega Pesca * Legacoop Agroalimentare * Legambiente * Lipu * Movimento consumatori * Movimento difesa del cittadino * Slow Food Italia * Symbola * Uecoop * Una.api * Upbio * Vas * Wwf</p>
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		<title>Condannati i vertici Enel di Porto Tolle per il grave inquinamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2014 17:50:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[centrale a carbone]]></category>
		<category><![CDATA[danni alla salute]]></category>
		<category><![CDATA[enel]]></category>
		<category><![CDATA[greenpeace]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Tolle]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA &#8211; Oggi il tribunale di Rovigo ha condannato in primo grado di giudizio i vertici ENEL per il ‘grave inquinamento’ derivato dal funzionamento della centrale termoelettrica di Porto Tolle. La condanna prevede una pena di 3 anni di reclusione e l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni per gli ex AD Scaroni e Tatò. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<a href="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2010/06/2960.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-26005" title="Porto Tolle" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2010/06/2960.jpg" alt="" width="210" height="159" /></a>ROMA &#8211; Oggi il tribunale di Rovigo ha condannato in primo grado di giudizio i vertici ENEL per il ‘grave inquinamento’ derivato dal funzionamento della centrale termoelettrica di Porto Tolle. La condanna prevede una pena di 3 anni di reclusione e l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni per gli ex AD Scaroni e Tatò. E&#8217; stato assolto, invece, &#8220;per mancanza di elemento soggettivo&#8221;, l’attuale amministratore e direttore generale Fulvio Conti.</p>
<p>Greenpeace, Legambiente e WWF esprimono soddisfazione per la sentenza che ha riconosciuto ciò che le tre associazioni hanno denunciato per anni, ossia che la centrale di Porto Tolle ha continuato a funzionare in mancanza delle autorizzazioni ambientali, causando gravi danni alla salute della popolazione residente e all’ambiente. Ora il nesso tra le emissioni di quella centrale e l&#8217;aumento di patologie nella popolazione locale appare provato, come pure l&#8217;impatto sul fragile ecosistema del Delta del Po che ospita l&#8217;impianto; ed Enel sarà chiamata a rifondere danni per 3,6 miliardi di euro. Le associazioni ambientaliste auspicano che la sentenza odierna rappresenti anche l&#8217;archiviazione definitiva  per i progetti di riconversione a carbone della Centrale di Porto Tolle. L&#8217;impianto, che sorge nel bel mezzo del Parco del Delta del Po, era già costato ad Enel la condanna in due processi precedenti. La volontà di trasformarlo per poterlo alimentare con la fonte energetica più inquinante e dannosa per il clima, il carbone appunto, è sbagliata: non risponde ad alcuna necessità energetica del Paese, non ha fondamento in termini di strategia industriale e consegnerebbe il Polesine a un modello di sviluppo già dimostratosi perdente e dannoso.</p>
<p>Greenpeace, Legambiente e WWF chiedono ad Enel di fare chiarezza e di dire cosa intende fare. Poche settimane addietro la Commissione VIA del Ministero per l’Ambiente ha nuovamente bocciato la proposta di conversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle. Enel è pronta a rinunciare al progetto o tornerà a presentarlo e promuoverlo, dimostrando di non saper apprendere dai propri errori e neppure dalle sentenze?</p>
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		<title>Oltre 2500 studenti coinvolti nel progetto &#8220;Riduci e Ricicla&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2014 17:41:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[riduci e ricicla]]></category>
		<category><![CDATA[yourec]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA &#8211; Legambiente Lazio con il contributo della Provincia di Roma e la collaborazione di Yourec, ha lanciato &#8220;Riduci e Ricicla&#8221; un progetto sulla riduzione e il riuso dei rifiuti che interesserà oltre 2500 studenti di Roma e Provincia. &#8220;Bisogna puntare su riuso e riciclo dei materiali per ridurre la produzione stessa dei rifiuti, uno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2010/06/67.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-27941" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2010/06/67.jpg" alt="" width="210" height="157" /></a>ROMA &#8211; Legambiente Lazio con il contributo della Provincia di Roma e la collaborazione di Yourec, ha lanciato &#8220;Riduci e Ricicla&#8221; un progetto sulla riduzione e il riuso dei rifiuti che interesserà oltre 2500 studenti di Roma e Provincia.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Bisogna puntare su riuso e riciclo dei materiali per ridurre la produzione stessa dei rifiuti, uno dei principali problemi legati agli scarti solidi urbani </em>&#8211; dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio &#8211; . <em>Troppo spesso oggetti ancora in buono stato o addirittura nuovi finiscono nei cassonetti e quindi in discarica, mentre potrebbero essere riutilizzati da qualcun altro. Si inizi dalla scuola a lavorare sui piccoli gesti quotidiani che fanno bene all&#8217;ambiente, i bambini hanno una naturale propensione verso queste tematiche e hanno un ruolo di traino delle famiglie e dell&#8217;intera comunità&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify">Per 30 giorni, studenti, insegnanti ma anche le loro famiglie hanno messo in campo azioni quotidiane e concrete. Raccolta differenziata e riutilizzo in chiave nuova di oggetti dimenticati, ma anche baratto online. Con l&#8217;iniziativa &#8220;10 e lode in riciclo&#8221;, sul portale Yourec.it hanno reso disponibili gratuitamente gli oggetti di cui volevano disfarsi perché inutili anche se ancora in buono stato. I partecipanti hanno così ottenuto &#8220;ecomonete&#8221; che in questo caso hanno consentito di accumulare punti utili per la gara. Il portale è attivo e aperto a tutti per scambiare oggetti che altrimenti finirebbero in discarica e dare loro nuova vita spendendo le &#8220;ecomonete&#8221; nel catalogo premi del portale. Nella mattinata di oggi l&#8217;iniziativa è arrivata a Ponte Milvio e nei prossimi giorni le ultime attività si svolgeranno in provincia di Roma. I vincitori del progetto, le classi che hanno messo in campo le migliore strategie di riduzione dei rifiuti, ricevono i premi messi in palio dalle eco aziende partner della community di YouRec, realtà che si distinguono per la produzione di oggetti realizzati con materiali di recupero come le borse create da Dim design Lab con vecchie moquette e cinture di sicurezza delle auto agli astucci realizzati con le camere d&#8217;aria dall&#8217;azienda Hell&#8217;s Kitchen, panche in cartone realizzate da Amavis e sgabelli i firmati da Ecocentriche per gli istituti scolastici fino a cornici con mosaici di recupero firmate Eco-lab di Giorgia Palombi e la scultura Rianimarte di Sabrina Ventrella.</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;augurio di Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio è che &#8220;<em>si moltiplichino le iniziative di coinvolgimento ad ogni grado di istruzione e su tutto il territorio della nostra regione.&#8221;</em></p>
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