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	<title>isarele &#8211; Centumcellae News</title>
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		<title>UN Women: &#8220;Più di 28.000 donne e ragazze sono state uccise a Gaza dall’inizio della guerra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2025 15:25:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[genocidio gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo le stime di UN Women, più di 28.000 donne e ragazze sono state uccise a Gaza dall’inizio della guerra, nell’ottobre del 2023 – vale a dire una donna e una ragazza in media uccise ogni ora negli attacchi delle forze israeliane. Tra le vittime, migliaia erano madri, che hanno lasciato figli, famiglie e comunità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Secondo le stime di<strong> UN Women</strong>, più di <strong>28.000 donne e ragazze sono state uccise a Gaza dall’inizio della guerra</strong>, nell’ottobre del 2023 – vale a dire una donna e una ragazza in media uccise ogni ora negli attacchi delle forze israeliane. Tra le vittime, migliaia erano madri, che hanno lasciato figli, famiglie e comunità devastate. Queste cifre sottolineano lo sconvolgente bilancio umano del conflitto e delle vite e dei futuri persi troppo presto.<br />
Dal crollo del cessate il fuoco nel marzo 2025, le condizioni a Gaza si sono ulteriormente deteriorate, aggravate da quasi nove settimane di blocco degli aiuti umanitari. L’intera popolazione di Gaza sta rapidamente esaurendo le scorte di cibo e i generi di prima necessità, con rischi crescenti di carestia. Ciò significa che ogni donna e ragazza (più di 1 milione) sta affrontando livelli catastrofici di fame. Le donne e le ragazze sono intrappolate, devono affrontare lo sfollamento, l’aumento dei tassi di mortalità materna e una grave mancanza di sicurezza e di meccanismi di protezione.<br />
Nonostante queste terribili circostanze, UN Women continua a lavorare con le organizzazioni della società civile guidate da donne a Gaza, cercando di fornire servizi essenziali e sostegno alle popolazioni colpite. Ma l’entità delle sofferenze supera di gran lunga le capacità e le risorse attuali. Senza un immediato e significativo aumento dell’accesso agli aiuti umanitari, al sostegno e ai finanziamenti, innumerevoli vite sono in bilico.<br />
UN Women si unisce al Segretario Generale delle Nazioni Unite nel ribadire l’appello per un cessate il fuoco immediato, il ripristino immediato di un accesso umanitario senza ostacoli e il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi e delle persone detenute arbitrariamente.<br />
*<strong>Nel febbraio 2025, The Lancet ha riportato che i decessi a Gaza sono stati probabilmente sottostimati di circa il 41%. I risultati riflettono sia i decessi direttamente segnalati sia quelli che vengono definiti come decessi in eccesso – decessi che potrebbero non essere stati documentati a causa dell’interruzione delle infrastrutture sanitarie e di segnalazione. UN Women ha utilizzato questa metodologia per arrivare a queste stime</strong></p>
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		<title>&#8220;Né con Hamas, né con Netanyahu: solo per la pace&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2014 13:24:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;La situazione Israeliana e Palestinese è giunta ad un punto critico. Da anni si sente parlare di un inasprimento del conflitto tra due popoli, che si contendono un’unica patria. La verità è complessa, e sotto lo stesso tetto di bombe, nei due stessi popoli, ci sono migliaia e migliaia di donne, bambini e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/07/bandiera-pace.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-105701" title="bandiera pace" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/07/bandiera-pace-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;La situazione Israeliana e Palestinese è giunta ad un punto critico. Da anni si sente parlare di un inasprimento del conflitto tra due popoli, che si contendono un’unica patria. La verità è complessa, e sotto lo stesso tetto di bombe, nei due stessi popoli, ci sono migliaia e migliaia di donne, bambini e anziani che questo conflitto non lo vogliono.<br />
È il conflitto di Hamas, del terrorismo islamico e dei missili. È il conflitto dei sionisti e delle rappresaglie dell’esercito Israeliano su una Palestina che un esercito non lo ha.<br />
Ma assistere inermi alla conta dei morti, siano pure essi più da una parte che dall’altra, dà solo frustrazione. È ora di muoversi e sensibilizzare la cittadinanza, dove i titoli del telegiornale non bastano. È arrivato il momento di scendere in piazza e manifestare il nostro dissenso: l&#8217;antisemitismo è sbagliato, tanto quanto le rappresaglie verso un popolo indifeso.<br />
Per questo l’Unione degli Studenti di Civitavecchia ha indetto un sit-in per sabato 19 Luglio a Largo d’Ardia (all’inizio di Via Centocelle), alle ore 9.00. Perché non sia il momento di Hamas o Netanyahu, ma di chi sventola la bandiera della Pace, da Ramallah a Tel Aviv, da Civitavecchia verso tutta l’Italia e il mondo occidentale. Il nostro appello è rivolto a tutte e tutti i nostri concittadini, è un appello alla Pace come bene comune contro il razzismo, la guerra e le discriminazioni&#8221;.</p>
<p>Le Studentesse e gli Studenti di UDS Civitavecchia</p>
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