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	<title>enel &#8211; Centumcellae News</title>
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		<title>CS Codici: prosegue a pieno ritmo la class action per i rincari di Enel Energia</title>
		<link>https://www.centumcellae.it/italia/cs-codici-prosegue-a-pieno-ritmo-la-class-action-per-i-rincari-di-enel-energia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2024 09:29:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[class action]]></category>
		<category><![CDATA[codici]]></category>
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		<category><![CDATA[Enel Energia]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA &#8211; Continuano, incessanti, le segnalazioni e le richieste di aiuto da parte dei consumatori per l’aumento esorbitante delle bollette di Enel Energia e le modalità di comunicazione delle modifiche contrattuali. Sono le problematiche al centro della class action che Codici, Adusbef, Assoutenti, Confconsumatori e Ctcu hanno avviato contro la società. Le associazioni dei consumatori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="xmprfx_MsoNormal" style="text-align: justify;">ROMA &#8211; Continuano, incessanti, le segnalazioni e le richieste di aiuto da parte dei consumatori per l’aumento esorbitante delle bollette di Enel Energia e le modalità di comunicazione delle modifiche contrattuali. Sono le problematiche al centro della <strong>class action</strong> che <strong>Codici, Adusbef, Assoutenti, Confconsumatori</strong> e <strong>Ctcu</strong> hanno avviato contro la società.</p>
<p class="xmprfx_MsoNormal" style="text-align: justify;">Le associazioni dei consumatori contestano ad Enel Energia di aver aumentato le tariffe di luce e gas in maniera unilaterale e non in linea con l’andamento dei prezzi medi registrato nel 2023, ponendo in essere una pratica commerciale scorretta. Altro tema al centro dell’azione di classe è il modo in cui la società ha informato i clienti, ovvero in maniera scorretta ed in violazione dei doveri di correttezza, ponendo in essere una pratica commerciale scorretta.</p>
<p class="xmprfx_MsoNormal" style="text-align: justify;">La class action avviata da Codici, Adusbef, Assoutenti, Confconsumatori e Ctcu punta al <strong>riconoscimento</strong> per i <strong>consumatori</strong> del <strong>rimborso</strong> delle<strong> maggiori somme pagate in bolletta</strong> a causa della <strong>condotta illegittima di Enel Energia</strong> ed il ripristino delle condizioni contrattuali che la società ha variato unilateralmente, senza aver consentito al consumatore l’esercizio del diritto di recesso.</p>
<p class="xmprfx_MsoNormal" style="text-align: justify;">I moduli per partecipare all’azione di classe sono disponibili sui siti internet delle associazioni dei consumatori promotrici dell’iniziativa. Per quanto riguarda Codici, è possibile accedere al materiale dall’indirizzo www.codici.org, mentre per richiedere informazioni e chiarimenti è possibile contattare il numero 065571996 oppure scrivere all’indirizzo e-mail <a target="_self" rel="noopener">segreteria.sportello@codici.org</a>.</p>
<p class="xmprfx_MsoNormal" style="text-align: justify;">
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		<title>Black out: Tidei &#8220;Disagi enormi e danni economici&#8221; &#8211; Enel &#8220;Guasto riparato, ma mezzi e uomini restano in zona&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Aug 2024 15:23:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Principale]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Marinella]]></category>
		<category><![CDATA[black out enel]]></category>
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					<description><![CDATA[SANTA MARINELLA &#8211; Sul litorale a nord di Cerveteri le notti sono lunghe e buie. Una catena ci disservizi elettrici che vano peggiorando mette seriamente a rischio la stagione balneare. Cittadine balneari come Marina di Cerveteri, Santa Severa, Santa Marinella vedono improvvisamente spegnersi i lampioni, sparire l’acqua dai rubinetti e la linea dai telefonini. Particolarmente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SANTA MARINELLA &#8211; Sul litorale a nord di Cerveteri le notti sono lunghe e buie. Una catena ci disservizi elettrici che vano peggiorando mette seriamente a rischio la stagione balneare. Cittadine balneari come Marina di Cerveteri, Santa Severa, Santa Marinella vedono improvvisamente spegnersi i lampioni, sparire l’acqua dai rubinetti e la linea dai telefonini.<br />
Particolarmente colpita Santa Severa. La cittadina scelta da tre presidenti (Scalfaro, Ciampi e Cossiga ) oggi vede compromessa la stagione. Da lunedì scorso alle 23 circa scatta il coprifuoco, prima parziale e poi totale o viceversa, ma non c’è una notte tranquilla.<br />
Ristoranti che chiudono chiedendo il conto al buio, spettacoli come quelli al Castello che vengono sospesi, chiavi di appartamenti restituiti anzitempo ai proprietari, alberghi che fronteggiano ospiti delusi ed arrabbiati. Sabato mattina è stato un brutto risveglio: l’energia è tornata dopo alle 4 e 15 del mattino dopo che dalle 23 erano iniziati i black out, mentre ormai stressati gli ospiti si chiedono: “Come andrà la prossima notte?”<br />
“I continui black out stanno mettendo in ginocchio questa nostra estate &#8211; interviene il sindaco di <strong>Santa Marinella Pietro Tidei</strong> – provocando un disagio e un danno economico enormi. Che ora Enel ci venga a parlare di transizione e comunità energetiche. Per cosa? Coinvolgere i cittadini nella produzione per vendere la loro energia nei mesi invernali e poi far passare loro un’estate a singhiozzo tra un black out e l’altro?”<br />
All’inizio il problema sembrava un grave guasto a Furbara: “Non c’è guasto che tenga &#8211; prosegue Tidei – da almeno tre settimane assistiamo ad interventi tampone persino con gruppi elettrogeni, si corre a tappare i buchi come se non esistesse una vera e propria rete o non venisse manutenuta da anni. Quello che sta accadendo ha gravi risvolti sulla sicurezza dei cittadini. Per questo in assenza di spiegazioni decisive e di garanzie per l’immediato ritorno alla normalità chiederò la convocazione di Enel energia al tavolo per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico in Prefettura”.</p>
<p style="text-align: justify;">La replica di <strong>Enel</strong>: Guasto riparato, ma mezzi e uomini restano in zona</p>
<p style="text-align: justify;">In relazione ai disservizi che hanno interessato il Comune di Santa Marinella si rappresenta che alle ore 23:00 del 2 agosto è stato registrato un doppio guasto su 2 tratti in cavo interrato della rete di Media Tensione.<br />
Alle ore 4:05 è terminata la riparazione del primo guasto che ha permesso la rialimentazione dei clienti. In relazione alla rete di Bassa Tensione, al momento risultano in lavorazione dal personale operativo 5 segnalazioni, la cui risoluzione è in carico al personale già presente sul posto.</p>
<p style="text-align: justify;">Al fine di poter intervenire tempestivamente nella gestione di ulteriori eventuali disservizi diffusi in vista della serata, e-distribuzione ha previsto un piano di rinforzo preventivo, che prevede la presenza costante nell’area di una power station &#8211; da attivare in caso di emergenza e che potrà raggiungere rapidamente il luogo dell’eventuale guasto – nonché la presenza di personale a disposizione per intervenire nel minor tempo possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi chiediamo di segnalarci tempestivamente situazioni puntuali e che presentino particolari criticità, indicando nome, cognome, indirizzo e ogni altra informazione utile, al fine di prevedere gli interventi in loco mirati. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi esigenza.</p>
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		<title>Enel, Emanuela Mari chiede chiarimenti sul sito di TVN</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2024 12:13:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[carbone tvn]]></category>
		<category><![CDATA[emanuela mari]]></category>
		<category><![CDATA[enel]]></category>
		<category><![CDATA[enel tvn civitavecchia]]></category>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; Il consigliere regionale Emanuela Mari chiede chiarimenti ai vertici di Enel sul sito di Torre Valdaliga Nord che di fatto sembrerebbe già fuori servizio, visto che come si evince dai dati di produzione l’azienda acquista energia elettrica da altri paesi. &#8220;Il dubbio sulla non economicità del sito di Civitavecchia si fa sempre più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CIVITAVECCHIA &#8211; Il consigliere regionale Emanuela Mari chiede chiarimenti ai vertici di Enel sul sito di Torre Valdaliga Nord che di fatto sembrerebbe già fuori servizio, visto che come si evince dai dati di produzione l’azienda acquista energia elettrica da altri paesi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il dubbio sulla non economicità del sito di Civitavecchia si fa sempre più concreto e gli imbarazzanti silenzi degli esponenti delle relazioni istituzionali Enel ai tavoli convocati dalla Regione Lazio, denotano l&#8217;assenza di una qualsivoglia strategia per la riconversione produttiva del sito, gettando un’ombra sul futuro di un territorio che, in 70 anni di servitù, ha dato un contributo enorme ad Enel e all’Italia intera.</p>
<p style="text-align: justify;">Le rassicurazioni che l’utilizzo del carbone cesserà nel 2025 non ci bastano, visto che ad oggi, ovvero inizio 2024, la centrale è tecnicamente già spenta e le commesse ridotte al minimo storico.</p>
<p style="text-align: justify;">Così si uccide un territorio e il suo tessuto imprenditoriale, vengono meno le garanzie occupazionali per centinaia di lavoratori diretti e dell’indotto, si creano i presupposti per una smobilitazione del colosso energetico finora negata o malcelata.</p>
<p style="text-align: justify;">Come Consigliere regionale rappresentante del territorio chiedo ai vertici Enel risposte immediat concrete, l&#8217;ora delle chiacchiere è finita, bisogna mettere a terra in tempi brevissimi dei progetti che diano gambe al processo di trasformazione economica del territorio nord del Lazio e che vanno a impattare su tutto il sistema economico regionale&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Lo dichiara il Consigliere Regionale di Fratelli d&#8217;Italia, <strong>Emanuela Mari</strong></p>
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		<title>Sanzioni per oltre 15 milioni di euro complessivi a 6 società di energia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 13:27:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Principale]]></category>
		<category><![CDATA[acea energia]]></category>
		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
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		<category><![CDATA[sanzioni antitrust]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato sanzioni per oltre 15 milioni di euro nei confronti di Enel Energia, Eni Plenitude, Acea Energia, Iberdrola Clienti Italia, Dolomiti Energia ed Edison Energia. Secondo l’Autorità le sei società hanno adottato pratiche commerciali aggressive condizionando i consumatori ad accettare modifiche in aumento dei prezzi dell’energia elettrica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’<strong>Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</strong> ha irrogato <strong>sanzioni</strong> per oltre 15 milioni di euro nei confronti di <strong>Enel Energia</strong>, <strong>Eni Plenitude</strong>, <strong>Acea Energia</strong>, <strong>Iberdrola Clienti Italia</strong>, <strong>Dolomiti Energia ed Edison Energia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo l’Autorità le sei società hanno adottato pratiche commerciali aggressive condizionando i consumatori ad accettare modifiche in aumento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas, in contrasto con la protezione normativa derivante dall’articolo 3 del Decreto Aiuti bis. Infatti, in un contesto caratterizzato da gravi criticità nel settore energetico con significativi aumenti dei costi per i consumatori finali, questa norma aveva vietato aumenti unilaterali dei prezzi per la fornitura di energia elettrica e gas dal 10 agosto 2022 al 30 giugno 2023. Invece, Enel Energia, Eni Plenitude, Acea Energia, Iberdrola Clienti Italia, Dolomiti Energia ed Edison Energia hanno inviato agli utenti lettere con le quali inducevano ad accettare modifiche dei prezzi nel periodo citato, con conseguenti significativi incrementi delle bollette per i loro clienti.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, Enel ed Eni &#8211; cui sono state irrogate sanzioni di 10 milioni e di 5 milioni &#8211; hanno modificato unilateralmente i prezzi di fornitura a oltre 4 milioni di consumatori sulla base delle clausole contrattuali che consentono alle stesse società di decidere a propria discrezione se e quando modificare le tariffe, una volta scaduti i prezzi dell’offerta economica scelta. Così, i clienti &#8211; anche diversi anni dopo la scadenza dell’offerta economica &#8211; si sono visti recapitare lettere con cui Enel ed Eni aumentavano i prezzi in assenza di una scadenza nota al consumatore finale. Si evidenzia, nel caso della sanzione ad Enel pari a 10 milioni, che è la prima volta che si applica il massimo edittale da quando è stato modificato il Codice del Consumo.</p>
<p style="text-align: justify;">Acea e Dolomiti hanno ritenuto che le comunicazioni di modifica unilaterale dei prezzi, inviate prima dell’entrata in vigore del divieto, si sarebbero perfezionate dopo 10 giorni dall’invio delle stesse senza rispettare il preavviso di 90 giorni. Queste società hanno quindi aumentato i prezzi prima della scadenza corretta e, nel caso di Acea, anche con modifiche unilaterali in violazione della norma. Per tali ragioni sono state irrogate, rispettivamente, sanzioni pari a 560 mila euro e 50 mila euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Iberdrola, cui è stata irrogata la sanzione di 25 mila euro, da maggio a ottobre 2022 ha inviato comunicazioni con cui minacciava la risoluzione contrattuale per eccessiva onerosità sopravvenuta in caso di mancata accettazione di un nuovo contratto di fornitura con condizioni economiche peggiorative. Anche questa condotta era volta ad aggirare l’articolo 3 del decreto, facendo pressione sui consumatori ad accettare la modifica unilaterale per aumentare i prezzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Edison, infine, ha applicato l’incremento dei prezzi prima della scadenza delle tariffe prevista dal contratto. Visto che la società ha ristorato i propri clienti e dato il numero marginale di consumatori coinvolti, è stato irrogato il minimo edittale di 5.000 euro.</p>
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		<title>USB: &#8221; Tavolo su phase-out dal carbone delle centrali di Civitavecchia e Brindisi: ancora nulla di concreto all’orizzonte&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2023 16:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[carbone]]></category>
		<category><![CDATA[decarbonizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211;  &#8220;Alla presenza di tutti i soggetti interessati, si è svolta ieri in modalità on-line l’attesa riunione per l’istituzione del Comitato di Coordinamento ex art 24bis del decreto-legge 50/22 per la riconversione delle centrali a carbone di Brindisi e di Civitavecchia e delle rispettive aree industriali. Pur scontando il carattere interlocutorio dell’incontro, certamente prevedibile, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CIVITAVECCHIA &#8211;  &#8220;Alla presenza di tutti i soggetti interessati, si è svolta ieri in modalità on-line l’attesa riunione per l’istituzione del Comitato di Coordinamento ex art 24bis del decreto-legge 50/22 per la riconversione delle centrali a carbone di Brindisi e di Civitavecchia e delle rispettive aree industriali.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur scontando il carattere interlocutorio dell’incontro, certamente prevedibile, dobbiamo purtroppo ammettere di non aver registrato particolari novità. Come è evidente, la vera novità della giornata di ieri è proprio nell’apertura del tavolo, di cui va dato merito agli On. Battilocchio e D’Attis, ma a parte questo permangono a riguardo fondamentali elementi di incertezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto, riguardo ai tempi. Numerosi sono infatti gli interventi che ieri hanno lamentato il drammatico ritardo con cui il governo inizia ad approcciare questi temi, a fronte di crisi occupazionali che rischiano di innescarsi prepotentemente già dal prossimo autunno. Se il prezzo del gas continua a mantenersi basso, è facile infatti immaginare a breve un deciso declino della produzione elettrica e un conseguente taglio degli appalti, come del resto già avvenuto prima dell’emergenza, oltretutto in uno scenario ancor più complicato di allora. Non bisogna infatti dimenticare che il nuovo PNIEC 2023 (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima), ha ulteriormente accorciato i tempi del phase-out dei due impianti, che originariamente previsto a fine 2025 sono stati ora prospettati come attuabili in tre fasi: 1.480 Mw ad aprile 2024, 1.210 Mw ad aprile 2025 e 1.846 Mw a gennaio 2026. Il tutto, però, senza alcuna indicazione degli impianti coinvolti nei tre step, aspetto che induce a più di una preoccupazione e su cui ieri sarebbe stato gradito un chiarimento da parte di Terna, purtroppo assente all’incontro.</p>
<p style="text-align: justify;">In secondo luogo, non si vedono all’orizzonte investimenti atti ad assicurare l’auspicato sviluppo. Allo stato, in particolare per il territorio di Civitavecchia, abbiamo infatti ben poco.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un lato, la dichiarata volontà Enel di utilizzare parte delle aree di centrale per attività connesse alla logistica, sulla quale, tuttavia, tralasciando le problematiche questioni circa i tempi di possibile attuazione &#8211; per fermata gruppi, demolizioni, bonifica, ecc &#8211; rimane un punto interrogativo: non sono infatti note, a riguardo, le reali intenzioni del nuovo management aziendale, il che evidentemente non è un aspetto di poco conto.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’altro, un progetto per l’eolico off-shore presentato da Eni, certamente di grande interesse, ma che, senza un concreto supporto istituzionale e un impulso da parte dei proponenti, rischia davvero di non concretizzarsi. Sicuramente, almeno, non nei tempi che sarebbero necessari. Poi nient’altro, a fronte di una città che dopo decenni di produzioni inquinanti reclama con forza nuovi investimenti sostenibili, che assicurino buona occupazione e tutela ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’impressione, in definitiva, è che nella lunga fase emergenziale che ha coinvolto le centrali a carbone si sia perso del tempo prezioso per approntare soluzioni di sviluppo alternativo. Ora il tavolo si è aggiornato a settembre, ma è chiaro che se per allora non arriveranno sul tavolo progetti concreti non si potrà chiedere ai lavoratori di stare semplicemente a guardare&#8221;</p>
<p><strong>USB Civitavecchia</strong></p>
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		<title>Unione Popolare: &#8221; Parco eolico, è necessario avviare una fase interlocutoria con il territorio&#8221;&#8221;</title>
		<link>https://www.centumcellae.it/primopiano/unione-popolare-parco-eolico-e-necessario-avviare-una-fase-interlocutoria-con-il-territorio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 08:51:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[adsp civitavecchia]]></category>
		<category><![CDATA[comune civitavecchia]]></category>
		<category><![CDATA[enel]]></category>
		<category><![CDATA[parco eolico offshore]]></category>
		<category><![CDATA[unione popolare civitavecchia]]></category>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;Abbiamo seguito con molto interesse l&#8217;intervista rilasciata a TRC dall&#8217;Ing. Severini circa il parco eolico offshore e l’impatto che lo stesso avrà sul territorio. Conveniamo con lui che è arrivato il momento che il territorio, che tanto ha spinto per la soluzione dell&#8217;offshore eolico, diventi protagonista attivo di questo cambiamento che, se gestito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;Abbiamo seguito con molto interesse l&#8217;intervista rilasciata a TRC dall&#8217;Ing. Severini circa il parco eolico offshore e l’impatto che lo stesso avrà sul territorio. Conveniamo con lui che è arrivato il momento che il territorio, che tanto ha spinto per la soluzione dell&#8217;offshore eolico, diventi protagonista attivo di questo cambiamento che, se gestito con la dovuta trasparenza sottraendolo a logiche speculative e con il coinvolgimento della comunità locale, si prospetta epocale per il futuro di Civitavecchia.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’idea progettuale che, vogliamo ricordare, nasce dalla lotta alla logica fossile e dal lavoro coordinato di comitati, associazioni, i sindacati (CGIL, UIL, UIL Pesca, FIOM, USB), con il ruolo molto attivo dell&#8217;ex Assessora alla transizione ecologica Roberta Lombardi che ha sintetizzato quanto prodotto da questa elaborazione collettiva nel suo progetto di transizione ecologica 2022/26 in cui alla fuoriuscita dal carbone e alla chiusura definitiva della centrale di TVN ha contrapposto il distretto delle rinnovabili e l&#8217;ambientalizzazione del porto con il progetto Porto Bene Comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora che il progetto è stato approvato e addirittura finanziato, è arrivato il momento di iniziare a parlare in termini più pratici e realistici.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto pensiamo che l&#8217;Autorità di Sistema Portuale e il Comune debbano coordinarsi ed avere un ruolo molto più attivo di quello tenuto sino ad ora. Tanto per iniziare, ad esempio, dovrebbero attivarsi per individuare gli spazi dove poter immaginare la produzione delle pale eoliche e, nel contempo, pretendere dalla Regione l’avvio di un’importante piano di formazione professionale che possa consentire la riconversione dei lavoratori metalmeccanici fino ad oggi impegnati nella centrale di TVN, formandoli alle nuove tecnologie connesse alle rinnovabili e creando le nuove professionalità necessarie, così da risolvere l&#8217;annoso problema dell&#8217;occupazione locale che tanto soffre e soffrirà soprattutto in previsione della dismissione definitiva di TVN con la chiusura del carbone.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;azione che dovrebbe andare di pari passo con un serio confronto con ENEL circa la riconversione dell’area della centrale per comprendere quali progettualità possono, successivamente ad un’inderogabile azione di bonifica e coerentemente con l’idea di un distretto delle rinnovabili, trovare spazio in quei preziosi 97 ettari di costa.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro tema da affrontare è quello del posizionamento in mare degli aerogeneratori. Facemmo noi un incontro con i pescatori locali, da cui ricevemmo un positivo via libera all&#8217;offshore a patto che si potessero discutere, insieme con tutte le parti in causa, modalità e luogo di posizionamento in mare degli impianti.</p>
<p style="text-align: justify;">In altre parole, riteniamo che si debba imprescindibilmente avviare una fase interlocutoria con il territorio in cui tutte le categorie, dai comitati ai sindacati, dai pescatori ai metalmeccanici, dalle imprese alle istituzioni, facciano la loro parte per chiudere definitivamente con l&#8217;era dei fossili e preparare il territorio ad affrontare degnamente un futuro di rinnovabili, con tutte le implicazioni e le innovazioni che questo potrà comportare.</p>
<p style="text-align: justify;">Civitavecchia ha pagato pesantemente il proprio tributo all’era dei fossili, ora merita un futuro degno di tale nome e non lascerà che questo sia determinato dai primi speculatori di turno; noi saremo in prima fila in questa battaglia&#8221;</p>
<p>Unione Popolare Civitavecchia</p>
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		<title>Gino De Paolis: &#8220;Riconversione Enel in stato avanzato senza coinvolgimento territori&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2020 16:34:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[civitavecchia]]></category>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;Si è tenuta questa mattina la Commissione regionale congiunta Trasporti-Attività produttive, nella quale sono state audite molte delle realtà produttive del territorio, tra cui quelle legate strettamente al processo di dismissione del carbone, Enel e Tirreno Power, ma anche Unindustria, Feder Lazio, Lega coop, CNA, le associazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Usb, l’Autorità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;<em>Si è tenuta questa mattina la Commissione regionale congiunta Trasporti-Attività produttive, nella quale sono state audite molte delle realtà produttive del territorio, tra cui quelle legate strettamente al processo di dismissione del carbone, Enel e Tirreno Power, ma anche Unindustria, Feder Lazio, Lega coop, CNA, le associazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Usb, l’Autorità portuale, il Sindaco di Civitavecchia e soprattutto la sottosegretaria del Mise, Alessandra Todde</em>.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Inizia così la dura nota con cui il <strong>consigliere regionale Gino De Paolis</strong> denuncia il comportamento inaccettabile da parte di Enel in merito al futuro del sito produttivo dei Torre Valdaliga Nord, invocando un confronto pubblico che coinvolga cittadini e istituzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Dalla riunione &#8211;</em> spiega infatti De Paolis &#8211;<em> è emerso con chiarezza che mentre si parla di generico coinvolgimento del territorio per un piano di sviluppo strategico che riguarda l’intera area, Enel, a cui si aggiunge l’ulteriore progetto di Tirreno power, è già un pezzo avanti nell’iter autorizzativo. Detto in altri termini, mentre da una parte chi ha tenuto sotto scacco occupazionale la città negli ultimi 70 anni, producendo un inquinamento senza eguali nel territorio, rassicura che sarà un cambiamento produttivo realizzato con un processo pubblico trasparente e rispettoso delle esigenze della cittadinanza, dall’altra procede spedita nel suo percorso autorizzativo a livello governativo rimandando a un domani, probabilmente a cose fatte, quello che dovrebbe già essere in corso. Un aspetto tanto grave quanto inaccettabile. Una strada percorsa con arroganza e senza rispetto del territorio. Oggi abbiamo dunque ribadito che al domani occorre guardare con serietà, che i tavoli servono se si mette sul piatto la realtà e che serve progettare investimenti utili ad un modello di sviluppo sostenibile che duri 50 anni. Occorre parlare di come avvalersi delle nuove tecnologie che l’Europa promuove, dalle quali invece sembra volersi escludere prepotentemente Civitavecchia. Parliamo di opportunità, per i giovani e i meno giovani, di lavoro stabile e sicuro e non di mezze promesse che mortificano Civitavecchia e l’intero comprensorio&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Non è più il tempo dell’ambiguità dunque &#8211;</em> conclude De Paolis <em>&#8211; ma quello della responsabilità: le risorse ci sono perché arriveranno dall’Europa, con Recovery Fund e con la Programmazione dei prossimi 7 anni, la crisi morde, la pandemia peggiora la situazione. Serve dunque metterci a lavoro tutti insieme per avere voce in capitolo sulla nostra città. L’occasione di oggi quindi è da considerarsi solo il punto di partenza, per ricominciare da capo, raccogliendo subito l’appello a un confronto pubblico che coinvolga tutti a partire dai cittadini&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>&#8220;Troppi turni scoperti a Tvn&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 May 2017 17:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Principale]]></category>
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		<category><![CDATA[torre valdaliga sud]]></category>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; Non si risolve l’annosa questione dei turni scoperti a Torrevaldaliga Nord. Un problema particolarmente serio, come rileva l’Unione Sindacale di Base, “ma che in verità non dovrebbe neppure darsi, tenuto conto che per precisi vincoli contrattuali Enel deve da sempre garantire sei lavoratori per ogni posizione di turno. Senza eccezioni”. Viceversa, afferma per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CIVITAVECCHIA &#8211; Non si risolve l’annosa questione dei turni scoperti a Torrevaldaliga Nord. Un problema particolarmente serio, come rileva l’Unione Sindacale di Base, <em>“ma che in verità non dovrebbe neppure darsi, tenuto conto che per precisi vincoli contrattuali Enel deve da sempre garantire sei lavoratori per ogni posizione di turno. Senza eccezioni”</em>. Viceversa, afferma per l’Usb Lavoro Privato Roberto Bonomi, <em>“da tempo diverse Linee di turno risultano strutturalmente sotto organico, cosicché a seguito di assenze prolungate per malattie, infortuni o altro si finisce fatalmente per girare con quattro o addirittura con soli tre operatori. Una situazione non più tollerabile”.</em><br />
<em>“La causa di tutto – </em>spiega<em> &#8211; ciò risiede in una gestione degli organici sconclusionata, laddove il ricorso a misure di prepensionamento generalizzate, ovvero non mirate a specifiche situazioni di eccedenza e finalizzate soprattutto alla riduzione dei costi, ha determinato una continua fuoriuscita di personale professionalizzato non compensata da nuovi inserimenti. Più volte abbiamo quindi chiesto ad Enel di reintegrare tempestivamente le figure scoperte, ma le promesse circa i nuovi trasferimenti al turno e l’addestramento di neoassunti sono rimaste disattese. Da qui, come si diceva, le perduranti carenze di organico e la necessità di ricoprire i turni mancanti tramite un massiccio ricorso allo straordinario, ripetuti turni di 12 ore, aumento degli interventi notturni, e, soprattutto, lunghe serie di prestazioni consecutive di cui andrebbe verificata la legittimità a fronte della vigente normativa in materia di riposi. E’ evidente come tutto ciò comporti non solo criticità di tipo gestionale, bensì seri problemi con riguardo alla salute e alla sicurezza di una categoria di lavoratori che opera in presenza di molteplici fattori di rischio. Considerando, inoltre, che i prepensionamenti dureranno ancora per molti anni e che da qui a un mese, con le ferie estive, sarà ancora più difficile ricoprire i turni mancanti”.</em><br />
<em> “Enel non può pensare di risparmiare sui costi del personale – </em>conclude Bonomi<em> &#8211; venendo meno a precisi obblighi contrattuali e di legge. Auspichiamo quindi immediati interventi risolutivi”.</em></p>
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		<title>Sindacati su Tirreno Power: &#8220;Necessario un confronto sul futuro del Polo Energetico di Civitavecchia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[pierfrancesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2014 10:05:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cisl]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;CGIL CISL UIL di categoria, a livello nazionale, nella riunione tenutasi il 23 maggio u.s., hanno contestato il piano di riorganizzazione presentato da Tirreno Power a partire dalla quantità degli esuberi dichiarati, che – in maniera consistente &#8211; interessano la centrale di TVS di Civitavecchia. Nei prossimi giorni le OO.SS. nazionali di categoria, nell’ambito dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.centumcellae.it/politica/sindacati-su-tirreno-power-necessario-un-confronto-sul-futuro-del-polo-energetico-di-civitavecchia/attachment/tirreno-power/" rel="attachment wp-att-100770"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-100770" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/05/tirreno-power-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/05/tirreno-power-300x225.jpg 300w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/05/tirreno-power-600x450.jpg 600w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/05/tirreno-power-80x60.jpg 80w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/05/tirreno-power-265x198.jpg 265w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/05/tirreno-power-696x522.jpg 696w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/05/tirreno-power-560x420.jpg 560w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/05/tirreno-power.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&#8220;CGIL CISL UIL di categoria, a livello nazionale, nella riunione tenutasi il 23 maggio u.s., hanno contestato il piano di riorganizzazione presentato da Tirreno Power a partire dalla quantità degli esuberi dichiarati, che – in maniera consistente &#8211; interessano la centrale di TVS di Civitavecchia.</em><br />
<em>Nei prossimi giorni le OO.SS. nazionali di categoria, nell’ambito dello stato di agitazione già indetto, definiranno le modalità di mobilitazione dei lavoratori di Tirreno Power che – per quanto attiene al territorio di Civitavecchia – saranno sicuramente sostenute da un’azione confederale unitaria tesa a dare il massimo sostegno alla vertenza, in difesa dell’occupazione.</em><br />
<em>Come abbiamo ripetuto molteplici volte, infatti, il nostro territorio – già segnato da un dramma occupazionale socialmente insopportabile e da troppe situazioni di crisi – deve difendere con le unghie e con i denti tutte le attività produttive e tutti i posti di lavoro esistenti.</em><br />
<em>Sotto questo aspetto ritengo che il primo atto amministrativo del futuro Sindaco dovrà essere quello della istituzione di una Taske Force da utilizzare per affrontare le tante emergenze del lavoro presenti sul territorio (Da Tirreno Power a Privilege, a Elia Ambrosetti, e molte altre). La vicenda Tirreno Power rimanda, però ed insieme, ad un altro tema che è quello di pretendere da ENEL e Tirreno Power la disponibilità ad investire per una strategia di “rilancio, riqualificazione e riconversione” del polo energetico di Civitavecchia, da orientare prevalentemente verso l’utilizzo delle fonti di produzione verdi e pulite, senza aspettare il “fine ciclo” della centrale a carbone di TVN. Possiamo anche chiedere ad ENEL di farsi carico degli eventuali esuberi di Tirreno Power, provando a forzare su impegni che erano contingentati in un tempo già esaurito, ma la vera sfida è quella di pretendere investimenti in ricerca e innovazione per difendere oggi l’occupazione e dare un futuro al nostro territorio e al lavoro.&#8221;</em></p>
<p>Il S.G. CdLT CGIL “Roma Nord Civitavecchia” Cesare Caiazza</p>
<p><em>                                                                                  </em></p>
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		<title>&#8220;Sarebbe ora che si affrontassero i veri problemi e non solo quelli scontati&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2014 16:39:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;Le parole estremamente chiare del commissario, relative alla &#8216;preoccupante situazione finanziaria&#8217; del nostro amato comune dovrebbero portare ad attente riflessioni da parte delle varie forze politiche. In pratica senza il contributo dell’Enel il Comune rischia un vero default; questa è la cosa più preoccupante e la dice lunga sulla capacità di autonomia dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/Tullio-NUnzi-infoiva.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-96565" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/Tullio-NUnzi-infoiva.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>CIVITAVECCHIA &#8211; <em>&#8220;Le parole estremamente chiare del commissario, relative alla &#8216;preoccupante situazione finanziaria&#8217; del nostro amato comune dovrebbero portare ad attente riflessioni da parte delle varie forze politiche. In pratica senza il contributo dell’Enel il Comune rischia un vero default; questa è la cosa più preoccupante e la dice lunga sulla capacità di autonomia dei nostri sindaci nei confronti dell’Enel durante gli anni.&#8221;</em> Con queste parole inizia la lunga lettera di Tullio Nunzi sui deficit che il Comune ha maturato in questi anni e sulle decisioni che il Commissario straordinario sta attuando in questi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Finalmente si parla del debito di HCS e SOT, &#8211;</em> aggiunge Nunzi &#8211;<em> che a detta del commissario per il 2011 ha inciso per 19 milioni e successivamente per 2 milioni nel 2012 e all&#8217;incirca lo stesso per il 2013. Fuori dubbio che si tratta di una situazione pericolosa che rischia di portare a un default le casse comunali e tutto l’apparato: ci potrebbero dire i vari candidati a sindaco come pensano di risolvere la situazione, possibilmente senza raccontarci le solite favolette che da qualche anno ci vengono propinate? Qualcuno potrebbe affermare chiaramente che non è più possibile una gestione del genere, affidata nel passato a manager incapaci messi lì da parte della politica? Si potrebbe ipotizzare la partecipazione di privati in alcune municipalizzate, sempre che se ne trovino disponibili a farlo, stante il deficit? Al riguardo, ribadisco che il teatro Traiano affidato non a capitalisti senza morale, ma a un ente come la Fondazione Cariciv, potrebbe portare benefici alle casse del comune. Si potrebbe poi avere l’impegno che nella gestione delle varie SOT si definiscano principi di merito, competenze, capacità, e non la vicinanza al potente di turno? Si potrebbe fare una battaglia di trasparenza, così come è stata giustamente fatta per l’Autorità portuale, anche sulle varie partecipate, e capire le ragioni – supponiamo assolutamente legittime &#8211; di bonus, premi e passaggi di livello? Scandalizzarsi a intermittenza e solo per alcune aziende mina la credibilità di chi chiede questa trasparenza, visto che tutti coloro che &#8211; ripeto &#8211; hanno tuonato finora, oggi su HCS soffrono di strane afonie. </em><em>Ricordo a tutti che il commissario (che non è venuto a Civitavecchia per sua scelta, ma perché per la seconda volta una giunta -ancora una volta di sinistra- ha interrotto il suo mandato), dovendo fare cassa innalza quote irpef e impone tasse, come quella di soggiorno e di transito, che daranno un’ulteriore mazzata ad aziende che di tutto avrebbero bisogno fuorché di tasse.E imponendo tasse che andranno a sanare carrozzoni colmi di clientele,non a sviluppare turismo. Al di là del sindacato, che soltanto sull’irpef si è espresso in modo negativo, i vari candidati a sindaco concordano per una ulteriore pressione fiscale su imprese,cittadini e partite iva?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Sarebbe ora che nei propri programmi politici &#8211;</em> conclude Nunzi <em>&#8211; tutti i vari candidati facessero esercizio di intelligenza per rappresentare i veri problemi e non quelli scontati, si sforzassero di prendere di petto pensieri scomodi, anche scabrosi sotto certi aspetti: c’è bisogno di chiarezza, di precisione, di vivisezionare i problemi di questa città, imponendo una svolta vera. Non ripetersi perché ormai non è più possibile.&#8221;</em></p>
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