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	<title>Corte internazionale di Giustizia dell&#8217;Aja &#8211; Centumcellae News</title>
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		<title>La Corte Internazionale di Giustizia ordina a Israele di fermare immediatamente l&#8217;operazione militare a Rafah</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2024 15:01:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Principale]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Benyamin Netanyahu]]></category>
		<category><![CDATA[Corte internazionale di Giustizia dell'Aja]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio gaza]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[Nawaf Salam]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
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					<description><![CDATA[La Corte Internazionale di Giustizia dell&#8217;Aja ha ordinato a Israele di fermare immediatamente tutte le operazioni militari a Rafah, nel sud di Gaza, deliberando sull&#8217;ulteriore  richiesta del Sudafrica della scorsa settimana. La Corte ha anche ordinato a Israele di aprire il valico di frontiera e permettere  l&#8217;accesso di aiuti umanitari. “Israele deve fermare immediatamente la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <strong>Corte Internazionale di Giustizia dell&#8217;Aja</strong> ha ordinato a <strong>Israele</strong> di fermare immediatamente tutte le operazioni militari a <strong>Rafah</strong>, nel sud di Gaza, deliberando sull&#8217;ulteriore  richiesta del Sudafrica della scorsa settimana. La Corte ha anche ordinato a Israele di aprire il valico di frontiera e permettere  l&#8217;accesso di aiuti umanitari.</p>
<p style="text-align: justify;">“Israele deve fermare immediatamente la sua offensiva militare e qualsiasi altra azione nel governatorato di Rafah che possa infliggere al gruppo palestinese di Gaza condizioni di vita che potrebbero portare alla sua distruzione fisica totale o parziale” ha detto <strong>il Presidente della Corte  Nawaf Salam</strong>, leggendo la sentenza. Ha aggiunto che Israele deve riaprire il valico di Rafah e “garantire il libero accesso delle commissioni d’inchiesta o degli organi investigativi incaricati dalle Nazioni Unite di indagare sulle accuse di genocidio”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Presidente Salam</strong> ha inoltre aggiunto che i giudici &#8220;non sono convinti che gli sforzi di evacuazione e le relative misure che Israele afferma di aver intrapreso per rafforzare la sicurezza dei civili nella Striscia di Gaza e in particolare di quelli recentemente sfollati dal governatorato di Rafah siano sufficienti ad alleviare l’immenso rischio che cui è esposta la popolazione palestinese a causa dell’offensiva militare a Rafah&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad oggi a Gaza sono stati uccisi oltre <strong>35.000 persone</strong> di cui <strong>15.239 bambini</strong> e  <strong>10.093 donne uccise</strong>. Il totale dei feriti è salito a <strong>80.200 persone</strong>.  &#8220;Circa <strong>900.000</strong> persone sono state sfollate con la forza dalla città di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, a seguito dell’operazione militare israeliana in corso” secondo il dato riportato dall&#8217;Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale</p>
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		<title>Il tribunale dell&#8217;Aja ferma la caccia alle balene giapponese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2014 17:38:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Giannì]]></category>
		<category><![CDATA[caccia alle balene]]></category>
		<category><![CDATA[Corte internazionale di Giustizia dell'Aja]]></category>
		<category><![CDATA[greenpeace]]></category>
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					<description><![CDATA[L’AJA &#8211; La Corte internazionale di Giustizia dell&#8217;Aja ha deciso oggi che il programma giapponese di caccia alle balene non ha fini scientifici, risolvendo il contenzioso sollevato dall&#8217;Australia che aveva citato il Giappone in giudizio chiedendo una pronuncia sulla caccia alle balene ritenuta &#8220;mera attività commerciale&#8221;. Afferma Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace Italia: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/caccia-balene.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-95801" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/caccia-balene-300x223.jpeg" alt="" width="300" height="223" srcset="https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/caccia-balene-300x223.jpeg 300w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/caccia-balene-80x60.jpeg 80w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/caccia-balene-265x198.jpeg 265w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/04/caccia-balene.jpeg 538w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L’AJA &#8211; La Corte internazionale di Giustizia dell&#8217;Aja ha deciso oggi che il programma giapponese di caccia alle balene non ha fini scientifici, risolvendo il contenzioso sollevato dall&#8217;Australia che aveva citato il Giappone in giudizio chiedendo una pronuncia sulla caccia alle balene ritenuta &#8220;mera attività commerciale&#8221;. Afferma Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace Italia:<em> “Siamo soddisfatti di questo pronunciamento che ci dà ragione. Sosteniamo da sempre che la caccia alle balene nell’Oceano Antartico non è necessaria per la scienza e deve essere abbandonata. Chiediamo al Giappone di rispettare la sentenza e mandare in pensione la baleniera Nisshin Maru”. Invece di cercare di proseguire la caccia modificando l’attuale “ricerca” il  Giappone deve unirsi ai programmi di ricerca scientifica internazionali in Antartide per studiare le balene e l’ambiente e sostenere la creazione di una rete di aree protette nell’Oceano Antartico per proteggere l’intero ecosistema”.</em></p>
<p>Greenpeace da parte sua continuerà a monitorare la cosiddetta caccia scientifica del Giappone per assicurarsi che non trovi altre scappatoie per aggirare il divieto di caccia alle balene in vigore dal 1986. Per la Corte internazionale di Giustizia dell&#8217;Aja il Giappone deve revocare i permessi, le autorizzazioni o le licenze già rilasciate nell&#8217;ambito del piano sulla ricerca e non concedere eventuali nuove licenze nell&#8217; ambito dello stesso programma.</p>
<p>(Immagine presa da direttanews.it)</p>
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