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	<title>carbone tvn &#8211; Centumcellae News</title>
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		<title>TVN, Civitavecchia Popolare e PRC chiamano la città e il comprensorio alla mobilitazione generale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 15:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Principale]]></category>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;C’è voluto l’ultimo annuncio di Enel, che non si fa scrupoli e decide unilateralmente di tagliare in modo drastico le manutenzioni della centrale TVN, per far scattare l’allarme rosso di una crisi occupazionale e sociale che sta mettendo in ginocchio centinaia di famiglie e tutta la città. Fa capire a tutti, dopo anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;C’è voluto l’ultimo annuncio di Enel, che non si fa scrupoli e decide unilateralmente di tagliare in modo drastico le manutenzioni della centrale TVN, per far scattare l’allarme rosso di una crisi occupazionale e sociale che sta mettendo in ginocchio centinaia di famiglie e tutta la città.</p>
<p style="text-align: justify;">Fa capire a tutti, dopo anni di balletti ai tavoli ministeriali senza risultati, promesse di parlamentari e inutili bandi, di presentazione di progetti vaghi proposti da Enel per conto terzi, silenzio e inerzia della politica, lontananza di Regione e ambiguità di AdSP, che non c’è via d’uscita da questo stato di crisi profonda se non c’è un impegno urgente, concreto e operativo del Governo che investa risorse e attui piani su Civitavecchia, nodo strategico di una vera transizione energetica nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Governo chiami innanzitutto Enel alle responsabilità di ente che ha gestito per 70 anni la produzione energetica, facendo profitti miliardari, che non può chiudere i cancelli disinteressandosi del futuro dei lavoratori e del territorio che porta le conseguenze dannose dell’impatto ambientale subito. Enel deve essere chiamata a concorrere direttamente alla transizione energetica avendo le capacità imprenditoriali ed economiche, come sta facendo in altri siti, garantendo l’occupazione dei lavoratori dell’indotto, a cominciare coll’attuazione dei piani di smantellamento degli impianti e bonifica del sito.</p>
<p style="text-align: justify;">Non abbiamo bisogno del Commissario che non conosce le dinamiche del territorio, quando c&#8217;è una Giunta da poco eletta che può gestire la transizione della phase out dal carbone a patto che che la famosa filiera, Regione e Governo stanzino i fondi necessari.<br />
Concretamente ci sono già le richieste di specifici interventi pubblici, il parco eolico off shore oggi alla VIA, i progetti per il porto ad emissioni zero, il distretto delle rinnovabili, l’idrogeno verde, ecc. discussi e sostenuti dall’amministrazione comunale e da gran parte dei soggetti sociali, associazioni, comitati, forze politiche e sindacali, che si sono attivati in questi anni per mettere in campo la transizione energetica verso le rinnovabili, che faccia uscire il territorio dalla servitù fossile, mantenendo livelli occupazionali, lavoro nuovo e pulito.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra questi nuovi progetti, questi sì veramente annoverabili fra le fonti rinnovabili, crediamo che non ci debba essere la pirolisi da plastica, (la plastica ha ormai i suoi sistemi di smaltimento ben collaudati), proposta che ci porta indietro di decenni, non sia ambientalmente pulita e soprattutto non risolve il problema dell&#8217;occupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo ad una fase di svolta decisiva, Civitavecchia Popolare e PRC chiamano la città e il comprensorio alla mobilitazione generale, a sostenere la lotta dei lavoratori e le iniziative politiche e sindacali che uniscano la comunità a garanzia dell’occupazione, per assicurare un futuro di giustizia sociale e ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prossimo 14 febbraio invitiamo tutte e tutti alla presenza in Consiglio comunale per dimostrare che vogliamo essere i protagonisti del nostro futuro&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Civitavecchia Popolare &#8211; PRC</strong></p>
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		<title>USB: &#8221; Enel, ancora tagli, uno stillicidio senza prospettive. La città reagisca!&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 13:56:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Principale]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[carbone tvn]]></category>
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		<category><![CDATA[phase out carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;In questi giorni, come già più volte nei mesi passati, Enel ha prospettato alle imprese nuovi tagli ai lavori di manutenzione in Enel. Uno stillicidio che mese dopo mese sta determinando una condizione insostenibile, tanto più senza alcuna prospettiva per il dopo centrale. Sono anni che la politica ha scelto di chiudere le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;In questi giorni, come già più volte nei mesi passati, Enel ha prospettato alle imprese nuovi tagli ai lavori di manutenzione in Enel. Uno stillicidio che mese dopo mese sta determinando una condizione insostenibile, tanto più senza alcuna prospettiva per il dopo centrale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono anni che la politica ha scelto di chiudere le centrali a carbone nel 2025: nel frattempo sono passati tre governi, due amministrazioni regionali e tre amministrazioni comunali, eppure non si vede ancora uno straccio di soluzione ai problemi determinati dal lento declino della centrale Torrevaldaliga Nord. E ormai siamo alla frutta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Tavolo al Mimit, su cui si sono riversate grandi aspettative, si riunisce ormai da un anno e mezzo con scarsi risultati, il Governo appare inerte, mentre dalle forze parlamentari non arriva una sola iniziativa concreta capace di imprimere una svolta. E’ triste sottolinearlo, ma il paese si è ricordato dei lavoratori di Torrevaldaliga Nord solo quando si è trovato in difficoltà, come durante il Covid, la crisi del gas e il primo anno della guerra in Ucraina, poi silenzio totale. Tant’è che, dopo oltre 60 anni di presenza, Enel si appresta ad abbandonare il territorio senza che qualcuno si faccia promotore di una misera interrogazione a riguardo.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo diciamo da tempo ma si fa finta di non sentire: con la fine di Torrevaldaliga Nord, questo territorio non ha una classe imprenditoriale capace di mettere in campo investimenti sostitutivi, come avviene in altre realtà del nord, né può contare sugli incentivi per l’attrazione di impresa assicurati dalla ZES unica nel mezzogiorno. Si può quindi girare la frittata come si vuole, ma la realtà è questa: serve un sostanzioso intervento pubblico, senza il quale la città subirà un impoverimento rovinoso.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma soprattutto, a questo punto, serve intervenire per mantenere i livelli occupazionali e garantire l’attività di imprese che altrimenti rischiano di chiudere. Non si può andare avanti a forza di esuberi, cassa integrazione e licenziamenti. E’ necessario un intervento urgente delle istituzioni presso Enel, e, in tal senso, facciamo appello a tutte le organizzazioni sindacali affinché su questo si attivi una iniziativa unitaria. Inoltre, vorremmo anche capire se le imprese appaltatrici intendano reagire o meno.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto è apparso sulla stampa, sarà convocato a breve un Consiglio Comunale aperto sulla questione Enel, alla presenza, tra gli altri, del Mimit e di Enel: in quell’occasione, in mancanza di novità concrete, potremo finalmente capire se questa città vorrà davvero unirsi e mettere in campo tutte le azioni necessarie per la tutela dell’occupazione e per lo sviluppo&#8221;</p>
<p><strong>USB Civitavecchia</strong></p>
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		<title>Enel, USB: &#8221; Post carbone, lo scippo silenzioso&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 13:32:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Principale]]></category>
		<category><![CDATA[carbone tvn]]></category>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;Come ormai evidente, nel territorio si stanno determinando palesi tensioni circa i progetti per il dopo carbone presentati da Enel. Progetti in realtà ancora non ben definiti, che tuttavia, con lo spettro del fine centrale che incombe su lavoratori e imprese, assumono sempre più la dimensione del “prendere o lasciare”. In un simile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;Come ormai evidente, nel territorio si stanno determinando palesi tensioni circa i progetti per il dopo carbone presentati da Enel. Progetti in realtà ancora non ben definiti, che tuttavia, con lo spettro del fine centrale che incombe su lavoratori e imprese, assumono sempre più la dimensione del “prendere o lasciare”.</p>
<p style="text-align: justify;">In un simile stato di necessità, molti non riescono a cogliere l’incredibile “scippo” che sta però subendo la città, mentre altri, pur avendone piena coscienza girano la testa da un’altra parte.</p>
<p style="text-align: justify;">Riassumendo si tratta di questo.</p>
<p style="text-align: justify;">Fino a un anno fa, il percorso previsto dal Governo per il dopo carbone era ben chiaro: Civitavecchia avrebbe dovuto godere di strumenti agevolativi, in particolare di un “Contratto di sviluppo” di cui art. 43 Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112, finalizzato a favorire l&#8217;attrazione di investimenti privati con il sostegno di risorse pubbliche, sotto la direzione e il controllo di MIMIT/Invitalia. Per gli smemorati, cosi inequivocabilmente risulta dalle dichiarazioni alla Camera dell’ex Ministro MISE Giorgetti del 20 aprile 2022, dalle finalità espressamente assegnate al “Comitato di Coordinamento” di cui all’art. 24 bis della Legge 15 luglio 2022, n. 91, ancora dalle dichiarazioni alla Camera del Ministro MIMIT Urso del 4 ottobre 2023, e, da ultimo dal finanziamento di progetti per i Contratti di sviluppo di Brindisi e Civitavecchia di cui all’art. 1 comma 389 della Legge Finanziaria 2023.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti impegni e provvedimenti che questo territorio si è conquistati, a partire dagli scioperi dei lavoratori e con il contributo di tutti gli attori coinvolti, sociali e istituzionali, incluso il meritorio lavoro parlamentare dell’On.le Battilocchio.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo che però, come si diceva, ad un certo punto è arrivato lo “scippo”. A dispetto del mandato stabilito il Ministero ha infatti operato un repentino dietrofront, decidendo di limitarsi a un mero ruolo di “facilitatore”, di non mettere un euro su Civitavecchia e di lasciare l’intera partita in mano a Enel: la quale non solo vuole abbandonare la città, ma oltretutto interpreta il post carbone in base ai suoi interessi. Risultato, magicamente non si è parla più di Contratto di sviluppo, né di utilizzo di risorse statali e né di gestione pubblica dei programmi di investimento. Tutto svanito.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo i progetti selezionati da Enel sono stati semplicemente comunicati senza alcun confronto, e per questo, in base alle diverse aspettative, hanno iniziato ad attrarre anche molte critiche. Tranne forse su un punto: ossia il palese e colpevole ritardo delle proposte stesse rispetto ai tempi del fine carbone, su cui in effetti tutti concordano, anch’esso frutto del cambio di direzione imposto dal Ministero.</p>
<p style="text-align: justify;">Come organizzazione sindacale – al pari delle altre &#8211; abbiamo quindi chiesto di incontrare le imprese proponenti per approfondire i rispettivi progetti, finora riassunti in una misera slide. Ma è chiaro che si sta giocando su un terreno scelto da altri, a seguito di un inopinato disimpegno della parte pubblica che rischia di produrre seri danni alla città.</p>
<p style="text-align: justify;">In tal senso, crediamo sia quindi ora di chiamare in causa direttamente il Governo, affinché Civitavecchia ottenga un necessario strumento agevolativo: ovvero quel “Contratto di sviluppo” già in effetti accordato, che come succede in tante altre aree di crisi potrebbe ben attrarre ulteriori investimenti, anche in settori diversi. Il che farebbe una bella differenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto restituendo una dovuta centralità al “Comitato di Coordinamento”, quale istituto atto a perseguire l’interesse generale e non a riportare decisioni assunte altrove, e sempre con un obiettivo che riteniamo minimale: ossia quello di non dismettere la centrale di Torrevaldaliga Nord finché i progetti per il dopo carbone non abbiano assunto vera concretezza, con tempi di attuazione certi e opportune garanzie occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo il fondato timore che senza una simile correzione di rotta questa città sia destinata non solo a dividersi, bensì a perdere opportunità vitali per il suo futuro. Su questo, chiediamo pertanto all’Amministrazione Comunale di aprire un confronto con tutti gli attori del territorio, anche per capire se tutto va bene così o c’è invece chi come noi voglia riavere ciò che ci spetta. Ciò che era già nostro.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima che lo “scippo” sia portato definitivamente a termine&#8221;</p>
<p><strong>USB Civitavecchia</strong></p>
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		<title>Phase out TVN, Mari: &#8220;Enel ha ancora interesse a investire sul territorio?&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 10:49:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[LAZIO &#8211; Si è riunita in audizione la XI Commissione consiliare permanente “Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione”, presieduta da Enrico Tiero (Fd’I); tema dell’audizione: “Problematiche legate alla dismissione definitiva della centrale termoelettrica di Torrevaldaliga Nord. Determinazioni”. Da tutti i presenti è stata espressa profonda preoccupazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">LAZIO &#8211; Si è riunita in audizione la XI Commissione consiliare permanente “Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione”, presieduta da Enrico Tiero (Fd’I); tema dell’audizione: “Problematiche legate alla dismissione definitiva della centrale termoelettrica di Torrevaldaliga Nord. Determinazioni”.<br />
Da tutti i presenti è stata espressa profonda preoccupazione per il futuro economico del settore energetico che, per decenni, ha rappresentato un asset strategico per lo sviluppo del territorio. Le proposte avanzate dal colosso energetico Enel sono state giudicate abbastanza vaghe, suscitando interrogativi sul reale impegno dell&#8217;azienda nei confronti del territorio.<br />
Da parte mia ho ribadito quanto espresso in altri tavoli istituzionali: da Enel ci aspettiamo progetti concreti e un timing preciso della dismissione (come, quando, cosa), garanzie sui livelli occupazionali e sul futuro delle commesse in essere con le imprese locali. Ho chiesto inoltre che il percorso venga monitorato passo passo da tutti gli attori coinvolti nel processo di transizione, a cominciare dal Comune e dalla Regione.<br />
Durante l’audizione, ho anche sottolineato l’importanza della formazione e della riqualificazione dei lavoratori attualmente impiegati presso la centrale e sollevato la questione del coinvolgimento attivo di Enel nel processo di transizione, sottolineando che l&#8217;azienda non può limitarsi a fare scouting per trovare imprese disposte a investire a Civitavecchia, ma deve impegnarsi direttamente, in prima persona. Ho chiesto inoltre una maggiore chiarezza e compatibilità con le esigenze del porto relativamente ai progetti palesati da Enel che prevedono l’utilizzo delle banchine portuali.<br />
La Commissione continuerà a seguire da vicino l&#8217;evoluzione della situazione, con l’obiettivo di garantire un futuro sostenibile e prospero per Civitavecchia e il suo territorio.<br />
Ringrazio la vicepresidente Roberta Angelilli per l&#8217;approccio collaborativo e inclusivo con cui si sta portando avanti, per la Regione, i lavori del tavolo istituzionale e la collega Marietta Tidei per lo spirito di collaborazione fondamentale per affrontare insieme, senza distinzione di colore politico, le sfide future del Lazio nord&#8221;. Lo dichiara il<b> Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia Emanuela MARI</b></p>
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		<title>Transizione ecologica, Polo Civico e Italia Viva: &#8220;No alla chiusura della Centrale ENEL senza alternative valide in atto&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 15:14:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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		<category><![CDATA[civitavecchia enel]]></category>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; Riceviamo e pubblichiamo: &#8220;La transizione ecologica non è un semplice girare un interruttore dall’altra parte. Al contrario, è una questione molto complessa, ancora di più nel caso della chiusura di una Centrale, dato che investe l’economia di un’intera città, il futuro di migliaia di lavoratori diretti e indiretti e quello di decine di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CIVITAVECCHIA &#8211; Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La transizione ecologica non è un semplice girare un interruttore dall’altra parte.<br />
Al contrario, è una questione molto complessa, ancora di più nel caso della chiusura di una Centrale, dato che investe l’economia di un’intera città, il futuro di migliaia di lavoratori diretti e indiretti e quello di decine di imprese che costituiscono il volano economico della città e il sostentamento dei lavoratori e delle loro famiglie.<br />
Ora stiamo entrando in una fase di grandi incognite, il 2025 sta arrivando e l’ENEL si prepara a chiudere le Centrali, le commesse lavorative alle aziende stanno già subendo una drastica riduzione, le imprese hanno iniziato a fare sacrifici per non dover ricorrere ai licenziamenti.<br />
Chiaramente, questa situazione non potrà durare per molto e, senza un cambiamento, si rischiano licenziamenti e difficoltà economiche per l’intera città.<br />
Quindi, ok alla chiusura della Centrale ENEL, ok ai tavoli del Lavoro Regionale e Nazionale, ok ai progetti che si stanno discutendo, ma sia ben chiaro che senza garanzie e senza soluzioni tese a coprire i tempi intermedi tra la chiusura e la realizzazione dei progetti in discussione, che richiedono anni per essere realizzati, la Centrale deve rimanere in attività, le manutenzioni devono essere fatte e alle imprese vanno assegnati i lavori, perché imprese e lavoratori possano continuare a vivere.<br />
Invitiamo tutti al senso di responsabilità, chi ha incidenza nella soluzione del problema si impegni per fornire garanzie lavorative ed economiche a copertura dei tempi intermedi.<br />
Davanti a noi, troppe incertezze e preoccupazioni che devono essere subito sgombrate, ci batteremo per questo, non escludendo manifestazioni a supporto&#8221;</p>
<p><strong>Polo Civico Italia Viva</strong><br />
<strong>A.Balloni M.Campidonico</strong></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>TVN, istituita task force coordinata dal Mimit</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2024 12:40:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Regione]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[carbone tvn]]></category>
		<category><![CDATA[enel civitavecchia]]></category>
		<category><![CDATA[phase out carbone]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>
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					<description><![CDATA[LAZIO &#8211; Si è tenuta ieri al Mimit la riunione tecnica nell’ambito dei lavori coordinati dalla Regione Lazio, insieme al Comune di Civitavecchia e tutte le parti sociali per il futuro della centrale Enel di Torrevaldaliga nord e la gestione del phase out dal carbone. «Siamo molto soddisfatti dell’esito della riunione al Mimit. Avevamo bisogno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">LAZIO &#8211; Si è tenuta ieri al Mimit la riunione tecnica nell’ambito dei lavori coordinati dalla Regione Lazio, insieme al Comune di Civitavecchia e tutte le parti sociali per il futuro della centrale Enel di Torrevaldaliga nord e la gestione del phase out dal carbone.</p>
<p style="text-align: justify;">«Siamo molto soddisfatti dell’esito della riunione al Mimit. Avevamo bisogno di un segnale forte per i lavoratori e le imprese. Ci ha rassicurato la determinazione del Ministero a gestire al nostro fianco tutte le problematiche. Finalmente sono stati accolti i nostri appelli alla concretezza, all’insegna della rapidità per attuare un percorso chiaro per il rilancio industriale, garantendo i livelli occupazionali e le attività produttive dell’indotto. L’obiettivo da raggiungere è una transizione energetica sostenibile, da un punto di vista ambientale e sociale, in una continuità industriale innovativa».</p>
<p style="text-align: justify;">Lo ha dichiarato Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, e assessore allo Sviluppo Economico, al termine della riunione tecnica al Mimit per il futuro della centrale Enel di Civitavecchia.</p>
<p style="text-align: justify;">«L’istituzione di una task force, coordinata dal Mimit – ha spiegato la vicepresidente Roberta Angelilli &#8211; rappresenta un forte segnale per accelerare e semplificare le procedure. Sarà necessaria, infatti, un’azione di sistema per pianificare rapidamente un piano strategico per il rilancio di Civitavecchia, puntando sulle energie rinnovabili, come l’eolico off shore, la logistica, la Zls e l’industria 5.0».</p>
<p style="text-align: justify;">«Molte le Istituzioni coinvolte: il Mase, il Mit, Eni, l’Autorità portuale, il ministero della Coesione, Enel e Terna. Ringrazio lo staff tecnico del Ministero e il sottosegretario per lo sviluppo Economico, Fausta Bergamotto, che con delega del ministro Adolfo Urso, sta seguendo il tavolo di lavoro su Enel di Civitavecchia. Un lavoro che vede il massimo sforzo istituzionale della Regione Lazio e del Comune di Civitavecchia. Inoltre, abbiamo chiesto al Mimit di coordinare direttamente con Enel un’interlocuzione ad alto livello per verificare e sostenere le progettualità industriali in corso di definizione. Abbiamo apprezzato anche l’impegno di Enel, che ha ribadito l’importanza per il sito di Civitavecchia, nonché l’impegno per assicurare un futuro industriale ad alto valore tecnologico», ha concluso Roberta Angelilli.</p>
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		<title>Enel, Emanuela Mari chiede chiarimenti sul sito di TVN</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2024 12:13:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[carbone tvn]]></category>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; Il consigliere regionale Emanuela Mari chiede chiarimenti ai vertici di Enel sul sito di Torre Valdaliga Nord che di fatto sembrerebbe già fuori servizio, visto che come si evince dai dati di produzione l’azienda acquista energia elettrica da altri paesi. &#8220;Il dubbio sulla non economicità del sito di Civitavecchia si fa sempre più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CIVITAVECCHIA &#8211; Il consigliere regionale Emanuela Mari chiede chiarimenti ai vertici di Enel sul sito di Torre Valdaliga Nord che di fatto sembrerebbe già fuori servizio, visto che come si evince dai dati di produzione l’azienda acquista energia elettrica da altri paesi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il dubbio sulla non economicità del sito di Civitavecchia si fa sempre più concreto e gli imbarazzanti silenzi degli esponenti delle relazioni istituzionali Enel ai tavoli convocati dalla Regione Lazio, denotano l&#8217;assenza di una qualsivoglia strategia per la riconversione produttiva del sito, gettando un’ombra sul futuro di un territorio che, in 70 anni di servitù, ha dato un contributo enorme ad Enel e all’Italia intera.</p>
<p style="text-align: justify;">Le rassicurazioni che l’utilizzo del carbone cesserà nel 2025 non ci bastano, visto che ad oggi, ovvero inizio 2024, la centrale è tecnicamente già spenta e le commesse ridotte al minimo storico.</p>
<p style="text-align: justify;">Così si uccide un territorio e il suo tessuto imprenditoriale, vengono meno le garanzie occupazionali per centinaia di lavoratori diretti e dell’indotto, si creano i presupposti per una smobilitazione del colosso energetico finora negata o malcelata.</p>
<p style="text-align: justify;">Come Consigliere regionale rappresentante del territorio chiedo ai vertici Enel risposte immediat concrete, l&#8217;ora delle chiacchiere è finita, bisogna mettere a terra in tempi brevissimi dei progetti che diano gambe al processo di trasformazione economica del territorio nord del Lazio e che vanno a impattare su tutto il sistema economico regionale&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Lo dichiara il Consigliere Regionale di Fratelli d&#8217;Italia, <strong>Emanuela Mari</strong></p>
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		<title>UP: &#8221; Gli emendamenti al Decreto energia sanno di propaganda. Non sono tollerabili altri ritardi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2024 10:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[carbone tvn]]></category>
		<category><![CDATA[decreto energia]]></category>
		<category><![CDATA[enel civitavecchia]]></category>
		<category><![CDATA[parco eolico offshore]]></category>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;Gli entusiasmi espressi per gli emendamenti al Decreto energia ci sembrano esagerati e sanno molto di propaganda. Dopo il nulla dei tavoli ministeriali, nessuna proposta da parte di Enel, della Giunta Comunale, dell’AdSP e della Regione, ci sembra veramente scontato che Civitavecchia con un progetto di offshore eolico oramai in stato di livello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;Gli entusiasmi espressi per gli emendamenti al Decreto energia ci sembrano esagerati e sanno molto di propaganda. Dopo il nulla dei tavoli ministeriali, nessuna proposta da parte di Enel, della Giunta Comunale, dell’AdSP e della Regione, ci sembra veramente scontato che Civitavecchia con un progetto di offshore eolico oramai in stato di livello avanzato con Cassa Depositi e Prestiti, ENI Plenitude e il fondo danese per le rinnovabili Copenhagen Infrastructure Partners che finanzierà il progetto, possa partecipare ai bandi per poter ottenere i finanziamenti dei fondi pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna creare le strutture necessarie nelle aree portuali per poter produrre tutto l’indotto dell’offshore, permettendo a tutti i lavoratori che fuoriusciranno dalla chiusura della centrale a carbone di TVN, oramai vicina nel 2025, di poter nuovamente essere impiegati nella nuova produzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi emendamenti danno semplicemente la possibilità di partecipare ai bandi, e non c’è nessuna certezza che la partecipazione ai bandi porti automaticamente i finanziamenti. E’ semplicemente scandaloso come nonostante cinque anni di proposte, di progetti, di lotte, l’offshore eolico e il futuro Distretto delle rinnovabili, frutti dello sforzo collettivo di un territorio intero che nelle sue componenti sociali e sindacali si è rimboccato le maniche, supplendo alla latitanza della sua classe politica, debbano ancora segnare il passo.</p>
<p style="text-align: justify;">Vedremo cosa succederà al tavolo del Ministero, vedremo cosa proporranno la Regione e l’Enel e come si muoverà l’Amministrazione comunale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sono tollerabili altri ritardi nel dare concretezza ai progetti avviati: si è già aperta la fase di uscita dal carbone e, con la riduzione dell’operatività della centrale TVN in vista della prossima chiusura, è iniziata la crisi occupazionale con cassa integrazione e disoccupazione, determinando un impoverimento complessivo del tessuto produttivo, economico e sociale della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Invitiamo alla vigilanza e a mantenere alta la pressione popolare affinché il processo di conversione energetica iniziato, voluto e partecipato dal territorio, non venga interrotto o ritardato da atti, piani e scelte politiche calati dall’alto, legati agli interessi delle lobby energetiche.&#8221;</p>
<p><strong>Unione Popolare Civitavecchia</strong></p>
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		<title>FILT &#8211; USB, Tavolo su phase-out carbone TVN: &#8220;un passo avanti e due indietro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2023 10:33:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[carbone tvn]]></category>
		<category><![CDATA[centrale Enel di Torrevaldaliga Nord]]></category>
		<category><![CDATA[civitavecchia]]></category>
		<category><![CDATA[Filt-Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;Un passo avanti e due indietro: questa sembra essere la situazione attuale della vertenza aperta sul phase-out del carbone della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord e sulla riconversione produttiva del territorio. Si susseguono incontri, dai quali, invece di risposte scaturiscono solo ulteriori rinvii a nuovi tavoli che sembrano fatti appositamente per prendere tempo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CIVITAVECCHIA &#8211; &#8220;Un passo avanti e due indietro: questa sembra essere la situazione attuale della vertenza aperta sul phase-out del carbone della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord e sulla riconversione produttiva del territorio. Si susseguono incontri, dai quali, invece di risposte scaturiscono solo ulteriori rinvii a nuovi tavoli che sembrano fatti appositamente per prendere tempo. Perché la realtà è solo una, incontrovertibile, e cioè che al momento non si hanno ancora proposte concrete da presentare ai lavoratori e alla città, al punto che pare sparire dai radar anche quel poco che si pensava acquisito.</p>
<p style="text-align: justify;">Filt Cgil Civitavecchia Roma Nord Viterbo e Usb lavoro privato, in rappresentanza dei lavoratori della società Minosse addetti alla discarica del carbone presso la centrale elettrica Enel di Torrevaldaliga Nord hanno dichiarato 2 giorni di sciopero per il 12 e il 13 ottobre 2023. Le ragioni alla base della protesta sono nella mancanza di soluzioni circa il futuro di lavoratori che fin dall’inizio hanno garantito la funzionalità della centrale e che oggi non riescono a vedere oltre il 2025, data di chiusura della centrale. Un orizzonte occupazionale di neppure due anni, quindi, peraltro segnato da un più che probabile taglio di appalto e dal conseguente ricorso agli ammortizzatori sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, nel luglio 2022, anche allora dopo altri scioperi e iniziative di protesta, sembrava si fosse imboccata la strada giusta: alla presenza di Regione Lazio, Comune di Civitavecchia, AdSP Mar Tirreno Centro Settentrionale e organizzazioni sindacali, la Società Enel Logistics presentava infatti un piano industriale per lo sviluppo di attività logistiche sul territorio di Civitavecchia. Un progetto che prevedeva tra l’altro l’assorbimento del personale attualmente impegnato nella logistica combustibili della centrale e l’utilizzo a regime di circa 150 unità.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, all’improvviso, su questi temi è calato un incomprensibile silenzio e di logistica non si è più parlato, nonostante le nostre richieste di sollecito inviate alla Regione Lazio e alla stessa Enel. Ma, come dicevamo, nessuna risposta.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, come si dice, le chiacchiere stanno quindi a zero: i lavoratori non possono accettare di subire passivamente questo stato di cose, motivo per cui sono pronti alla lotta. A cominciare dallo sciopero di due giorni già proclamato e dalla manifestazione che il 12 ottobre ci vedrà davanti al Comune di Civitavecchia, al fine di sollecitare l’istituzione di prossimità a farsi parte attiva per la riconferma degli impegni assunti sulla logistica e per attrarre importanti investimenti al territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">In tal senso, confidiamo che la manifestazione del 12 possa divenire un appuntamento di più ampia portata, in cui riunire non soltanto i lavoratori Minosse ma anche i portuali addetti alla pulizia stive delle navi carboniere, gli stessi metalmeccanici che lunedì hanno scioperato e altre categorie impegnate negli appalti Enel.</p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo fondamentale dare impulso a un percorso di forte mobilitazione, volto a rivendicare, anche attraverso la realizzazione di attività come la logistica e l’eolico off-shore &#8211; impianto e hub di costruzione – un nuovo sviluppo di lunga durata, a carattere industriale e finalmente sostenibile, capace di scongiurare la fase di profonda depressione economica e sociale che la chiusura della centrale di Torrevaldaliga Nord rischia di determinare.<br />
Su questi obiettivi, invitiamo tutti coloro che hanno a cuore il benessere di questo territorio a partecipare all’iniziativa. Il tempo della lotta è adesso&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Filt-Cgil</strong><br />
<strong>Usb Lavoro privato</strong></p>
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		<title>Unione Popolare:&#8221; Totale solidarietà ai metalmeccanici in sciopero&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2023 14:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[carbone tvn]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero metalmeccanici]]></category>
		<category><![CDATA[unione popolare civitavecchia]]></category>
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					<description><![CDATA[CIVITAVECCHIA &#8211; Unione Popolare esprime la propria totale solidarietà ai metalmeccanici in sciopero, preoccupati, come noi, del tempo che passa e della vacuità del futuro che si presenta all’orizzonte. Chi dovrebbe risarcire il territorio prevedendo investimenti importanti che riconvertano l’area fino ad oggi interessata dalla centrale, ci riferiamo in particolare all’Enel, è latitante, chi, come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CIVITAVECCHIA &#8211; Unione Popolare esprime la propria totale solidarietà ai metalmeccanici in sciopero, preoccupati, come noi, del tempo che passa e della vacuità del futuro che si presenta all’orizzonte.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi dovrebbe risarcire il territorio prevedendo investimenti importanti che riconvertano l’area fino ad oggi interessata dalla centrale, ci riferiamo in particolare all’Enel, è latitante, chi, come l’Amministrazione Comunale e la Regione Lazio la dovrebbero incalzare per presentare progetti, tipo produzione di idrogeno verde, come hanno fatto da altre parti, vedi Vado Ligure, non riesce ad andare oltre semplici dichiarazioni di buone intenzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tavolo tenuto all’Autorità Portuale con la vice presidente della Regione Lazio e il Comune ci è sembrato del tutto inconcludente.</p>
<p style="text-align: justify;">A differenza dei comitati e delle forze sociali e sindacali del territorio, le istituzioni sono partite tardi e continuano ad essere lente e vaghe nell’azione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sembra che la situazione sia tornata ad essere quella del 2018 e cioè una dismissione annunciata (con un gruppo per la riserva fredda?), senza nessun piano industriale serio che garantisca la tutela occupazionale, la bonifica del territorio con il recupero degli spazi e l’avvio di piani industriali ad emissione zero che tutti noi chiediamo da anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte a questo scenario, nella più totale e colpevole superficialità istituzionale, gli unici progetti in grado di far coincidere le questioni sociali, occupazionali, ambientali e, in parte, climatiche, sono l’eolico off-shore (ovviamente non selvaggio e da concordare) e la logistica. Progetti questi in grado di dare risposte alle rivendicazioni del territorio e a quelle dei lavoratori e a iniziare a percorrere la strada che ci porterà verso la creazione del distretto delle rinnovabili e l’uscita definitiva dall’utilizzo del carbone.</p>
<p style="text-align: justify;">Invece, in questo scenario, la filiera istituzionale (tutta controllata dal centrodestra) non va oltre slogan superficiali e inconcludenti. Dove sono i soldi per questi progetti? Dove sono le autorizzazioni? Dove sono i nuovi piani industriali? Dov’è il concreto interesse del governo in termini di decreti e finanziamenti pubblici per il rilancio del nostro territorio? Perché al tavolo dell’altro giorno non era presente l’ENEL? E perché il rappresentante dell’organizzazione datoriale Unindustria non è andato oltre i convenevoli di rito?</p>
<p style="text-align: justify;">La situazione è pesante e non ci pare che si stia sbloccando come vorremmo. In tutto questo l’auspicato phase-out che per noi rimane fermo al 2025, rischia di non coincidere con l’avvio dei progetti alternativi che da anni studiamo, progettiamo e invochiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">La superficialità istituzionale con cui si sta affrontando questa fase di transizione rischia di lasciare il territorio devastato ambientalmente e socialmente e di essere pagata pesantemente in particolar modo dai lavoratori e dalle loro famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;">Pretendiamo che ognuno faccia il proprio mestiere, lo faccia bene e senza perdere ulteriore tempo.</p>
<p><strong>Unione Popolare Civitavecchia</strong></p>
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