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	<title>antimafia &#8211; Centumcellae News</title>
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		<title>Grande partecipazione alla conferenza sulle mafie organizzata da Il Paese che Vorrei</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 13:52:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[SANTA MARINELLA &#8211; &#8220;Nel litorale a Nord di Roma, la mafia c’è. E’ questa la verità che è emersa nella conferenza organizzata da Il Paese che Vorrei il 2 dicembre sulla criminalità organizzata&#8220;. Piena soddisfazione nelle parole degli organizzatori della conferenza sulla presenza delle mafie sul territorio a Nord di Roma che si è svolta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SANTA MARINELLA &#8211; &#8220;<em>Nel litorale a Nord di Roma, la mafia c’è. E’ questa la verità che è emersa nella conferenza organizzata da <strong>Il Paese che Vorrei</strong> il 2 dicembre sulla criminalità organizzata</em>&#8220;. Piena soddisfazione nelle parole degli organizzatori della conferenza sulla presenza delle mafie sul territorio a Nord di Roma che si è svolta sabato pomeriggio a Santa Marinella e che ha visto la partecipazione di numerose persone.</p>
<p style="text-align: justify;">«<em>Siamo ben al di là di infiltrazioni</em>», spiega <strong>Gianpiero Cioffredi</strong>, Responsabile regionale dell’Ass. <strong>“Libera”</strong>: «<em>Ci troviamo di fronte ad un livello notevole di compenetrazione delle mafie. Un filo sempre più sottile separa l’economia legale da quella illegale. Il Lazio è stato attraversato dalla criminalità come il burro da un coltello, senza trovare resistenze, favorito dalla presenza di aree di fondamentale interesse come il porto di Civitavecchia e l’aeroporto di Fiumicino</em>».</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Famiglie notoriamente mafiose come gli Spada, i Casamonica, i Pagnozzi ed altre legate al narcotraffico, agiscono criminalmente in operazioni finanziarie soprattutto di riciclaggio di denaro sporco attraverso alberghi, ristoranti, gioco d’azzardo, stabilimenti balneari. La forza delle mafie non è solo nel potere criminale ma nell’intreccio con la finanza e con la gestione amministrativa.</em>&#8221; “<em>Per questo</em>”, continua Cioffredi, “<em>non è sufficiente l’azione repressiva, ma è necessaria una nuova cultura socio-economica di controllo e partecipazione dal basso ed un’azione politico-amministrativa fatta di regole chiare. L’attacco alla Magistratura che in questi giorni si sta consumando non aiuta, come anche la limitazione delle intercettazioni sui reati finanziari o il nuovo codice antimafia che di fatto liberalizza gli appalti. Tutto questo va in direzione contraria alla lotta alle mafie</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>La mafia c’è ma non ce ne accorgiamo, spiega <strong>Simona Ricotti</strong> (Segretaria nazionale dell’<strong>Ass. Caponnetto</strong>) perché la criminalità non vuole riflettori su di sé ed ha instaurato in questo territorio una sorta di “pax mafiosa” – di calma apparente: nessun episodio di cronaca allarmante – rendendo possibile riciclare qui il denaro sporco (“lavatrice”) senza clamore. Non abbiamo il fenomeno del “pizzo”, spiega Ricotti, ma la pratica dell’usura è capillarmente diffusa insieme agli appalti opachi ed un giro di soggetti appaltatori assai ristretto. Alla scarsa percezione del fenomeno criminale nel litorale nord contribuisce una stampa locale generalmente restia a mettere in luce questa tematica</em>.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Danilo Ruggiero</strong> del <strong>Coordinamento Mare Libero</strong> <em>ha focalizzato l’attenzione su Ostia dove la penetrazione delle mafie ha utilizzato le concessioni balneari partendo dai chioschi concessi a fittizie cooperative sociali e poi trasformati illecitamente in stabilimenti, assicurando lunghe gestioni di tipo privatistico agli stessi soggetti grazie al cambiamento continuo degli assetti societari. Infine, Alfredo Profumi ha posto l’accento sul fattore culturale, quell’omertà diffusa che facilita l’espandersi del fenomeno e che va combattuta con una presenza costante: “la mafia c’è perché non ci siamo noi</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>La conferenza ha avuto una forte partecipazione di cittadini che hanno potuto interloquire con i relatori. Il giornalista Cristiano Degni ha, nel suo intervento, difeso le ragioni della stampa libera che lavora con difficoltà crescente non solo per la costante minaccia di querela ed intimidazioni ma anche per la difficoltà a reperire informazioni; visto che le Procure da cui i giornalisti prendono le notizie di mafia non fanno più conferenze stampa.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Numerosi i suggerimenti emersi su come arginare questo fenomeno; un Comune che voglia opporsi alle mafie e tutelare il proprio territorio può: 1) dotarsi di un Ufficio antimafia facendo richiesta di inserimento nella rete antiriciclaggio della Banca d’Italia per la formazione di personale specifico; 2) analizzare nel dettaglio le proposte all’eccessivo ribasso nelle gare di appalto; 3) attivare trasparenza e digitalizzazione nella propria amministrazione; 4) prestare attenzione al fenomeno dei “prestanome”, degli intestatari fittizi, delle organizzazione in “scatole cinesi” delle ditte che partecipano ai bandi; 5) monitorare il gioco d’azzardo sul territorio; 6) procedere nei bandi pubblici con la massima trasparenza, malgrado il codice degli appalti consenta di procedere per assegnazione diretta, sotto determinate cifre ed autorizzi anche il subappalto; 7) non accontentarsi del certificato antimafia (purtroppo facilmente aggirabile) nella selezione dei soggetti aggiudicatari ma procedere alla richiesta presso la prefettura dell’Istruttoria antimafia.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il Paese che Vorrei in quanto associazione culturale e politica si impegna a vigilare sul territorio e a segnalare comportamenti anomali e discutibili&#8221;</em></p>
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		<title>Ostia, Antimafia:sequestrati immobili occupati abusivamente ed emesse misure cautelari per affiliati a clan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Centumcellae News]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2023 16:27:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[ater]]></category>
		<category><![CDATA[clan fasciani]]></category>
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					<description><![CDATA[Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia hanno eseguito un’ordinanza che dispone il divieto di dimora per una coppia di italiani gravemente indiziati di aver organizzato, gestito e tratto profitto dall’occupazione abusiva di locali e box di proprietà dell’A.T.E.R., siti in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia hanno eseguito un’ordinanza che dispone il divieto di dimora per una coppia di italiani gravemente indiziati di aver organizzato, gestito e tratto profitto dall’occupazione abusiva di locali e box di proprietà dell’A.T.E.R., siti in Via delle Ebridi e Via Martinica, nonché eseguito un decreto di sequestro preventivo di numerosi locali commerciali e di tutte le cantine situate nel complesso alloggiativo di edilizia popolare, per un totale di 4947 mq.</p>
<p style="text-align: justify;">I provvedimenti, emessi dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della D.D.A., costituiscono la conclusione di un’indagine, avviata a seguito di una denuncia dei vertici di Ater, i cui dipendenti erano impossibilitati ad accedere all’interno di alcuni locali collocati in via delle Ebridi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’indagine ha consentito di raccogliere elementi di prova che fanno ipotizzare un grave quadro indiziario a carico della coppia, legata da vincoli di parentela con componenti del clan “Fasciani”, che si ipotizza abbia occupato abusivamente 8 immobili extra-residenziali e tutti i box (oltre 70), presenti al seminterrato di Via delle Ebridi.</p>
<p style="text-align: justify;">La coppia è gravemente indiziata del reato di invasione di edifici, con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa, proprio perché gli immobili, ubicati nel quartiere c.d. “Nuova Ostia”, feudo delle famiglie Fasciani e Spada, sarebbero occupati al fine di utilizzare i locali quali basi logistiche e depositi per lo stoccaggio di materiale illecito, armi ed ingenti quantità di stupefacenti. Ciò trova conferme anche nel rinvenimento nel mese di agosto/settembre 2020 – all’interno di un box oggetto di indagine – di armi con matricola abrasa e relativo munizionamento, il cui potenziale offensivo era da ritenersi appetibile per le organizzazioni criminali operanti sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">I due sono inoltre gravemente indiziati di autoriciclaggio poiché, dopo aver occupato abusivamente otto locali extra-residenziali, sono riusciti ad accatastarne alcuni a proprio nome, tramite l’induzione in errore del funzionario pubblico preposto, per poi stipulare alcuni regolari contratti di locazione, registrati presso l’Agenzia delle Entrate, traendo quindi dunque profitto, il tutto allo scopo di impedire alle autorità competenti di risalire alla provenienza illecita dei beni.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla ricostruzione effettuata, è emerso che l’accatastamento è stato reso possibile tramite la presentazione del “modello unico informatico di aggiornamento degli atti catastali”, nel quale l’indagato ha attribuito a sé la qualità di “soggetto obbligato”, figurando quindi quale soggetto equiparato al proprietario.</p>
<p style="text-align: justify;">Le indagini svolte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia hanno consentito inoltre di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine al fatto che alcune attività, direttamente riconducibili ai destinatari del divieto di dimora siano state avviate dichiarando falsamente nelle S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) di essere in possesso di alcuni requisiti in materia di vendita al dettaglio ed urbanistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a ben 75 cantine ed un’abitazione, sono sette i locali commerciali sottoposti a sequestro preventivo: una palestra, un bar, una pizzeria, un negozio di materassi, un’attività di tappezzeria per auto, un negozio adibito alla vendita di artifizi pirotecnici ed anche una onlus.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa ennesima operazione dei Carabinieri di Ostia, sotto la direzione dalla D.D.A., costituisce un altro tassello alle attività investigative svolte negli anni sul litorale che hanno cristallizzato l’ormai consolidata presenza della criminalità organizzata nel quartiere di Lido di Ostia, con la conseguente spartizione delle influenze sulle attività economiche, le quali costituiscono, accanto al traffico di stupefacenti e all’esazione di somme a titolo di “pizzo”, una delle fonti di finanziamento delle associazioni criminali ivi presenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Al vaglio della D.D.A. anche la posizione degli occupanti dei locali commerciali, avendo avviato la propria attività economica all’interno di locali di proprietà di un ente pubblico, occupandoli senza averne titolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine dell’operazione, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia hanno restituito gli immobili liberati all’A.T.E.R.</p>
<p style="text-align: justify;">Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari per cui gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.</p>
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		<title>Roma diventa Capitale dell&#8217;Antimafia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2014 10:55:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA &#8211; Roma risponde alle indagini delle forze dell&#8217;ordine che la descrivono come le Capitale dove da anni si sono insediate le mafie. Roma risponde, reagisce, si organizza, propone nuovi strumenti per le nuove generazioni: di informazione, di consumo critico, di lotte per i diritti, di richieste di trasparenza, giustizia e legalità. L&#8217;evento &#8220;ROMA. CAPITALE [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/roma.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-94247" title="roma" src="http://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/roma-300x138.jpg" alt="" width="300" height="138" srcset="https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/roma-300x138.jpg 300w, https://www.centumcellae.it/wp-content/uploads/2014/03/roma.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>ROMA &#8211; Roma risponde alle indagini delle forze dell&#8217;ordine che la descrivono come le Capitale dove da anni si sono insediate le mafie. Roma risponde, reagisce, si organizza, propone nuovi strumenti per le nuove generazioni: di informazione, di consumo critico, di lotte per i diritti, di richieste di trasparenza, giustizia e legalità.<br />
L&#8217;evento &#8220;ROMA. CAPITALE DELL&#8217;ANTIMAFIA &#8211; Percorsi, progetti, strumenti per liberare Roma dai clan&#8221; si svolgerà Venerdì 14 marzo ore 17:00 presso la Casa Internazionale delle Donne, Via della Lungara 19. Organizzatrice dell&#8217;evento sarà &#8220;Libera&#8221;: un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. Nell&#8217;assemblea cittadina si parlerà inoltre del radicamento della mafia in ampi settori dell&#8217;economia della città, non solo le attività illegali ma anche quelle apparentemente legali che nascondono operazioni riciclaggio di ingenti somme di denaro.<br />
All&#8217;evento parteciperanno: Azione Cattolica Lazio, Acli Lazio, Carte in Regola, Casa Internazionale delle Donne, CESV Lazio, CGIL, Circolo Mario Mieli, CittadinanzAttiva Lazio Onlus, CNCA, CSI, daSud, Equorete, FILCAMS CGIL, Legambiente Lazio, SILP per la CGIL, UdS, UIL.</p>
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