Parte all’insegna della determinazione la nuova stagione della CPC2995

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CIVITAVECCHIA – Ha preso ufficialmente il via la stagione della CPC2005 calcio. Alle ore 17 di ieri, al centro sportivo del “Tamagnini”, la squadra, sotto la direzione di mister Paolo Caputo coadiuvato da Massimiliano Di Luca e Roberto Macaluso, ha iniziato il suo cammino verso l’esordio del 2 settembre nel campionato di Promozione Laziale.

Tante le facce nuove rispetto alla passata stagione e di pari passo la determinazione con cui tutti i ragazzi si sono messi all’opera. Suddivisa dapprima in tre gruppi, per poi riunirsi e iniziare tutti insieme la preparazione atletica, la squadra ha svolto la prima sgambatura stagionale. Gradito il ritorno con la maglia rosso portuale di Davide Delogu e Nicholas Vitelli. Da una parte Delogu avrà la possibilità di riscattare una stagione opaca a causa dei tanti infortuni, dall’altra per Vitelli è il ritorno a casa dopo il prestito al Civitavecchia nella passata stagione.

Prima del via il Presidente Sergio Presutti ha dato il benvenuto ai nuovi arrivati e un saluto ai veterani di questa compagine, sottolineando come la nuova stagione sia considerata come l’anno zero, visto il nuovo centro a disposizione per le attività sportive, e segnando poi le linee guida di questa stagione con l’auspicio che il cammino sia alla fine positivo. Nessun proclama se non la voglia e la certezza che per qualunque cosa possa accadere la società sarà sempre al fianco di ogni singolo giocatore.

Il Presidente della Compagnia Portuale Civitavecchia e Presidente Onorario della CPC2005 calcio, Enrico Luciani, ha anche lui salutato i giocatori rendendoli, allo stesso tempo, partecipi e protagonisti di quanto accadrà da ora in avanti. Le vittorie, ha ribadito, arrivano con il sudore e la forza del gruppo dove ognuno deve fare la sua parte, sia se si gioca l’intera gara sia se si entra a sostituire un compagno. E’ oggi, inoltre. ha rimarcato, l’inizio di un progetto calcistico che coinvolgerà l’intero quartiere, sia sotto l’aspetto sociale che sportivo, permettendo a tutti di praticare calcio e avere un luogo di riferimento di aggregazione. In un terreno di gioco che si spera diventi la roccaforte dell’Armada Roja.