“Palla Ovale”: a tu per tu con Eros Tichetti e Davide Cusimano

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CIVITAVECCHIA – Nuovo appuntamento con “Palla Ovale”, la rubrica che tutte le settimane permette di conoscere più a fondo i protagonisti del CRC. Questa settimana a raccontare la loro storia sono Eros Tichetti e Davide Cusimano.

“La mia storia di rugbista inizia con il Sabina Rugby attraverso il percorso sportivo di tutte le under fino alla serie B  – racconta nell’intervista Tichetti – poi sono andato al Rugby Lazio giocando sempre in serie B poi in C, l’anno dopo con Sabina Rugby insieme al Sacrofano, sono passato poi al Rugby Viterbo per 6 anni al cui termine ho giocato con Rugby Rieti in B, l’anno seguente al Civita Castellana Rugby ed ora eccomi approdato al CRC in serie A. Gioco come Pilone Destro o Tallonatore, il primo ruolo ha come definizione ‘Pilastro della Squadra’, porta vanti la mischia ed è importante in fase di avanzamento, il secondo è vitale nella touche in particolare nel lancio della palla, a palombella, diretta insomma deve sapere quando e dove lanciare. Il Rugby è uno dei migliori sport, se da bambino inizi a giocare ti innamori e non lo molli più, ha vari importantissimi elementi: la corsa, la spinta, il salto. Ti fa aggregare migliorandoti nel carattere, consideri tutti come una grande famiglia, insomma una emozione da vivere”.

“Ho iniziato a giocare in Under 12 nella Nea Ostia Rugby – le parole invece di Cusimano – poi ho militato nelle Fiamme Oro Rugby fino alla Under 18, l’anno successivo mi sono trasferito a Prato giocando con i Cavalieri Rugby ed ora eccomi al Civitavecchia Rugby in Serie A Giocare a Rugby mi ha dato sin da piccolo il piacere di stare in gruppo, i compagni di squadra sono come fratelli ossia una seconda famiglia. Gioco come Pilone Sinistro, porto avanti la palla e devo essere presente nei punti di incontro, insomma come si dice in gergo tecnico devi fare ‘il lavoro sporco’. Giocare a Rugby sin da giovane deve essere un divertimento anche perché sin da piccoli ci si diverte in gruppo. Essere rugbista è una delle emozioni più forti che si possa avere, per esempio ogni volta che entro in campo in partita mi entra in circolo adrenalina, anche paura di sbagliare, poi però penso che devo dare il massimo per la squadra e passa tutto”.