“Palla Ovale”: a tu per tu con Andrea Gargiullo e Valerio Storri

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CIVITAVECCHIA – Palla Ovale, la rubrica settimanale del Civitavecchia Rugby, questa settimana ci porta a conoscenza dell’allenatore e dell’accompagnatore/dirigente dell’Under 16 del CRC Andrea Gargiullo e Valerio Storri. Storia ed attualità delle giovanili del Civitavecchia Rugby.

“La collaborazione rugbistica della Under 16 e 18 tra il Civitavecchia Rugby e le Fiamme Oro Rugby sta andando sempre meglio, ci siamo integrati molto bene. – racconta Andrea Gargiullo, allenatore Under16 Fiammeoro/Crc – In particolare con la Under 16 che mi vede coinvolto direttamente come allenatore , abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati ossia le due squadre stanno partecipando una al torneo Elite ,giocando in Centro Sud Italia, l’altra a quello interregionale Lazio e Abruzzo. Ho iniziato ad allenare a 27 anni, quindi quasi 20 anni fà, conducendo in tutte le categorie del Civitavecchia Rugby fino ad arrivare ad essere il secondo in prima squadra. Spiegare questo sport è davvero difficile, io lo reputo ‘una malattia’, uno stato che ti rimane dentro e lo tieni per sempre , una condizione che non dà dolore ma piacere e felicità che ti accompagna per tutta la vita”.

“E’ un grande onore essere accompagnatore/dirigente di una squadra di Rugby oltre che una esperienza piacevole e divertente”. Inizia così l’intervista Valerio Storri, accompagnatore/dirigente della Under16 Fiammeoro/Crc. “Il ruolo è completamente gratuito – prosegue – e viene rafforzato dalla presenza dei miei ragazzi che giocano a Rugby. E’ un incarico di coordinamento al lavoro degli allenatori e di rappresentanza della società Civitavecchia Rugby. C’è una differenza tra il ruolo di accompagnatore/dirigente nel minirugby da quello della serie superiore. Nel primo caso devi fare in modo che i genitori siano vicini ai rugbisti ma nello stesso tempo non si sostituiscano all’allenatore né alla società, stimolando sicuramente ma non devono essere troppo invadenti , nel secondo caso si devono gestire i ragazzi ossia coordinarli, facendo presente sempre che è uno sport e che finita la partita, vincente o perdente, si deve andare oltre. Il Civitavecchia Rugby è una grande famiglia, ogni persona del gruppo del Rugby, non solo allenatori e accompagnatori/dirigenti, ma anche genitori aiutano il gruppo, insomma ognuno dà qualcosa”.